
Sono tornato da poco a casa, ho traversato tutta la città affrontando un traffico pazzesco e l’aria condizionata della mia mia piccola Smart , andando a passo d’uomo, non riusciva a rendere tolleranti i 38° del tardo pomeriggio. Ascoltavo le notizie alla radio. Quando mandavano in onda una delle mie canzoni preferite mi lasciavo stordire dal volume alto dell’autoradio. Mi fermo all’edicola e chiedo se
Fotocult di luglio fosse già uscito. Si, il nuovo numero è disponibile malgrado sul sito ancora non è stato presentato il nuovo numero . Bene! questa sera mi leggo in santa pace qualche articolo interessante. Trovo questa rivista interessante e piacevole da leggere e sfogliare. Torno in macchina e continuo il tragitto pensando anche al mio sitarello…. non c’è una grande partecipazione. Siamo tre o quatro persone che cercano di portarlo avanti, chi più chi meno. Quelle poche persone che lo visitano, saltuariamente, partecipano poco. Forse l’obiettivo che mi ero prefissato non riuscirò a raggiungerlo. Un pò di sconforto anche perchè sono sempre più convinto che i grandi "network" falsino e spersonallizzano la partecipazione delle persone che li frequentano. Il vero valore della fotografia, il suo significato, il suo messaggio, è messo in secondo piano diventando dei grandi calderoni dove di
Fotografia si parla sempre meno; spesso si istaurano delle dinamiche, nei rapporti di coloro che li frequentano, a volte di parte, altre volte si formano dei sottogruppi….. insomma la vita è difficile. Da un forum all’altro si creano dei veri è propri confini e varcarli è difficile…. ognuno marchia il suo territorio e salvo eccezieni è difficile essere dei "loro". Ma il mondo è bello perchè è vario, c’è chi preferisce la grande metropoli, chi il piccolo centro più a misura d’uomo.
Scrivendo mi sono lasciato trasportare, forse, da un eccesso di critica che qualcuno non condividerà. Ma riprendo il discorso che avevo iniziato.
Insomma arrivo a casa, accendo il mio mac e seleziono una playlist su iTunes…. questa volta ho scelto canzoni di Bob Marley. Scarto il numero di Luglio della rivista acquistata e comincio a sfogliarla…. quando nel sommario leggo il titolo di un articolo su uno dei fotografi che in ogni numero si possono trovare recensiti sulla rivista. Non esagero nel dire che ho avuto un piccolo sobbalzo. Si! io mi faccio ancora prendere dagli entusiasmi facili e mi stropiccio gli occhi per leggere meglio quello che avevo visto. Ebbene si! Si parla del nostro amico
Daniele Robotti, con tanto di fotografia…. proprio quella che mi ha inviato tempo fà per aprire la sua
Gallery e che ho messo qui, in questo articolo. Racconta delle sue esperienze fotografiche e sono pubblicate delle bellissme foto di cani e gatti. Questa è la sua specialità, come già abbiamo letto in queste pagine. Che dire questa cosa mi ha fatto contento…. uno di noi recensito su una rivista sicuramente di un certo spessore. Con questo non voglio assolutamente sminuire gli altri che insieme a me frequentano il Bar e che sentono questo modo di parlare di fotografia sia un buon modo di farlo. Penso però che la compagnia di Daniele, come quella di tutti noi, sia una risorsa importante per la sua esperienza e il fatto di poter leggere di lui su una rivista come Fotocult renda contenti un pò tutti noi. Non è così?
Grazie Daniele, mi hai fatto passare il malumore!
