Bancarelle

Roma - Campo de' FioriSe te ne vai in giro per Roma, in qualsiasi giorno, trovi le bancarelle dei mercati rionali. Ancora sopravvivono per fortuna!

A me fanno ricordare l’infanzia, quando mia mamma mi portava al mercato per accompagnarla a fare la spesa ed ogni bancarella era un mondo delle meraviglie. Spesso non capivo neanche cosa fosse tutta quella roba. Specialmente quando sotto le feste natalizie si riusciva ad andare a Campo de’ Fiori o Piazza Navona. C’erano tante di quelle meraviglie che ogni da far impazzire di desiderio ogni bambino… una sorta di mondo dei balocchi. Ma noi ci accontentavamo di uno zucchero filato o di un mostacciolo. Ora i mercati rionali stanno scomparendo. Si salvano i più grandi e quelli storici. Continue reading

Brandine

Sigma DP3 Merrill: iso 100 - f/5,6 - 1/640s

Sigma DP3 Merrill

  • Data di scatto: 1 May, 2013
  • Camera: SIGMA DP3 Merrill
  • Focal length: 50mm
  • Aperture: ƒ/5.6
  • ISO: 100
  • Shutter speed: 1/640s

Le brandine, pronte a marciar verso il mar. I culi, di che color di qual fattezza e qual sostanza si spaparanzeranno su queste celestiali tele… a mandolino, a balalaika, a formaggio squacquerone piuttosto che di fossa, a pera (col formaggio ci sta bene), timido sfacciato esoterico perverso chiaccherone senza fondo o senza titolo. Le brandine. Rampe di lancio per un’avventura.

versione originale: Brandine

 

 

Nun son manco le quattro!

E’ questa la mia frase simbolo del nostro barraduno fiorentino! Eravamo abbastanza stremati, infreddoliti (affamati no! :lol: ) e con la prospettiva di dover aspettare fino a sera per prendere il treno del ritorno, quando nella casa del “MAESTRO” in cerca di un po’ di calore, come una condanna, è risuonata questa frase:  ” NUN SON MANCO LE QUATTRO!” La foto non è esattamente quella della frase ma l’espressione era più o meno questa:

A parte l’epilogo un po’ fantozziano, la giornata è stata molto bella. Mariano, Max e Mario sono stati una piacevole scoperta ma quelle che mi hanno sorpreso sono state le dame, Anna e Sonia, con le quali ho fatto qualche chiaccherata interessante. E’ stato bello rivedere Gian che trovo sempre molto divertente così come Max e Mariano. Invece di Mara devo dire che mi ha un po’ deluso, mi ha rapinato tutti i cioccolatini :mrgreen:

C’era una volta il Muro Arturo

Arturo il Muro
Questa è una storia che comincia molto tempo fa. Al tempo in cui lungo le sponde del fiume Aniene fioriva la vita industriale. Arturo era il muro portante del garage di una vecchia cementeria, aveva il compito di sorreggere il tetto e di tener al riparo i macchinari (betoniere e quant’altro). Il suo ruolo non era solo quello di sorreggere e riparare dalle intemperie, ma anche quello di tener ben saldi gli attrezzi da lavoro che gli uomini gli portavano in custodia.
Ogni giorno uomini e mezzi gli tenevano compagnia, ma arrivò il giorno in cui la vecchia cementeria chiuse i battenti, gli uomini vendettero le attrezzature e i mezzi e Arturo si ritrovò abbandonato a sorreggere la copertura del tetto, che ben presto per mancanza di manutenzione e a causa delle intemperie venne giù.
Un giorno gli uomini decisero che il vecchio garage dovesse venir demolito. Una mattina d’inverno arrivarono gli uomini con i mezzi per la demolizione e tirarono giù le mura, ma si fermarono vedendo che solo una parte del muro aveva restitito ai colpi inferti e decisero di lasciarlo lì a testimonianza del passato.
Oggi Arturo non ha più gli uomini e i mezzi da proteggere e rimane lì in balia delle stagioni e del degrado.
L’estate è ricoperto da canne più alte di lui che lo proteggono dal sole cocente e l’inverno è lì scoperto a ascoltare il solo rumore del fiume e il canto degli uccellini.
Ora è la natura a prendersi cura di lui e non più lui a prendersi cura degli altri.
Ciao Arturo

Obbiettivo Donna 2013 – Percorsi Atemporali

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Obbiettivo Donna, ottava edizione

Roma 7- 29 marzo 2013

 Percorsi Atemporali

Memoria, sofferenza e problematicità sociale

con le fotografie di Annalisa Natali Murri, Sara Palmieri e Luciana Passaro

Officine Fotografiche Roma, inaugurazione venerdì 7 marzo ore 18.30

La rassegna è a cura di Lina Pallotta ed Emilio D’Itri

www.obbiettivodonna.org

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Metti un giorno d’inverno a Firenze

Mettetevi comodi che si parte con Italo in direzione Firenze…
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Proprio così… quest’anno ci siamo incontrati nella città culla del Rinascimento, che ci ha accolti diciamo la verità un po’ in maniera fredda, forse a dir la verità abbiamo scelto un periodo sbagliato.
Per non smentire le buon abitudini cosa facciamo appena arrivati? Facciamo tappa tappa in un bar del centro per integrare il bisogno di zuccheri e fare il pieno di energie in modo da riuscire ad affrontare indenni la fredda e uggiosa giornata fiorentina.
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È stato piacevole incontrarvi tutti, ma soprattutto conoscere Matteo che fino ad ora avevo solo avuto il piacere di conoscerlo virtualmente attraverso le foto sue e dei suoi ragazzi, peccato solo per il forfait all’ultimo momento del nostro amico sabaudo Daniele.

Per riassumere la giornata e non dilungarmi a parole vi lascio scorrere le immagini allegate nella galleria, che se volete potete allargare con l’aggiunta dei vostri scatti (esclusi quelli che riguardano me negli scatti compulsivi di Gianluca), direttamente dalla gestione della galleria nel pannello del blog.

 

ValPellice – Alleghe/ Finale Coppa Italia di Hockey

Torino, 13 gennaio 2013: la Valpe, squadra e orgoglio di Torre Pellice  (paese vicino a Torino), ha vinto la Coppa Italia di Hockey su ghiaccio battendo in finale 7-3 l’Alleghe.

 

 

 

CANON 60D: RECENSIONE MOLTO PERSONALE

Come già detto nella mia prova della NIKON D600, la vecchia Olympus E1 era ormai diventata inadatta per le mie esigenze dal momento che mi sarei trovato spesso a fotografare in palestre e palazzetti.

Dopo le solite mille indagini su riviste del settore, forum, negozi, amici, la prima grossa decisione da prendere è stata se continuare con una reflex o passare a una mirrorless.

Alla fine mi sono orientato su una reflex, da scegliere tenendo conto di alcuni parametri: obiettivi luminosi, focale da coprire dal grandangolo al tele, corpo macchina con buone caratteristiche e soprattutto ottimo rapporto qualità prezzo!

Per prima cosa ho sondato le full frame, scartate perchè richiedevano un investimento minimo di circa 2.000 € più gli obiettivi, quindi veramente troppo.

La scelta è quindi caduta sulla CANON D60 accoppiata al TAMRON 17-50 f2.8 e al TAMRON 70-200 f2.8: totale della spesa circa 2.000 € quindi la stessa cifra di un corpo macchina FF.

01-CANON D60 02-CANON D60 + TAMRON 70-200 F2.8 04-CANON D60 + TAMRON 17-50 F2.8 03-CANON D60 + TAMRON 17-50 F2.8

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