Bancarelle

Roma - Campo de' FioriSe te ne vai in giro per Roma, in qualsiasi giorno, trovi le bancarelle dei mercati rionali. Ancora sopravvivono per fortuna!

A me fanno ricordare l’infanzia, quando mia mamma mi portava al mercato per accompagnarla a fare la spesa ed ogni bancarella era un mondo delle meraviglie. Spesso non capivo neanche cosa fosse tutta quella roba. Specialmente quando sotto le feste natalizie si riusciva ad andare a Campo de’ Fiori o Piazza Navona. C’erano tante di quelle meraviglie che ogni da far impazzire di desiderio ogni bambino… una sorta di mondo dei balocchi. Ma noi ci accontentavamo di uno zucchero filato o di un mostacciolo. Ora i mercati rionali stanno scomparendo. Si salvano i più grandi e quelli storici. Continue reading

Brandine

Sigma DP3 Merrill: iso 100 - f/5,6 - 1/640s

Sigma DP3 Merrill

  • Data di scatto: 1 May, 2013
  • Camera: SIGMA DP3 Merrill
  • Focal length: 50mm
  • Aperture: ƒ/5.6
  • ISO: 100
  • Shutter speed: 1/640s

Le brandine, pronte a marciar verso il mar. I culi, di che color di qual fattezza e qual sostanza si spaparanzeranno su queste celestiali tele… a mandolino, a balalaika, a formaggio squacquerone piuttosto che di fossa, a pera (col formaggio ci sta bene), timido sfacciato esoterico perverso chiaccherone senza fondo o senza titolo. Le brandine. Rampe di lancio per un’avventura.

versione originale: Brandine

 

 

C’era una volta il Muro Arturo

Arturo il Muro
Questa è una storia che comincia molto tempo fa. Al tempo in cui lungo le sponde del fiume Aniene fioriva la vita industriale. Arturo era il muro portante del garage di una vecchia cementeria, aveva il compito di sorreggere il tetto e di tener al riparo i macchinari (betoniere e quant’altro). Il suo ruolo non era solo quello di sorreggere e riparare dalle intemperie, ma anche quello di tener ben saldi gli attrezzi da lavoro che gli uomini gli portavano in custodia.
Ogni giorno uomini e mezzi gli tenevano compagnia, ma arrivò il giorno in cui la vecchia cementeria chiuse i battenti, gli uomini vendettero le attrezzature e i mezzi e Arturo si ritrovò abbandonato a sorreggere la copertura del tetto, che ben presto per mancanza di manutenzione e a causa delle intemperie venne giù.
Un giorno gli uomini decisero che il vecchio garage dovesse venir demolito. Una mattina d’inverno arrivarono gli uomini con i mezzi per la demolizione e tirarono giù le mura, ma si fermarono vedendo che solo una parte del muro aveva restitito ai colpi inferti e decisero di lasciarlo lì a testimonianza del passato.
Oggi Arturo non ha più gli uomini e i mezzi da proteggere e rimane lì in balia delle stagioni e del degrado.
L’estate è ricoperto da canne più alte di lui che lo proteggono dal sole cocente e l’inverno è lì scoperto a ascoltare il solo rumore del fiume e il canto degli uccellini.
Ora è la natura a prendersi cura di lui e non più lui a prendersi cura degli altri.
Ciao Arturo

Metti un giorno d’inverno a Firenze

Mettetevi comodi che si parte con Italo in direzione Firenze…
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Proprio così… quest’anno ci siamo incontrati nella città culla del Rinascimento, che ci ha accolti diciamo la verità un po’ in maniera fredda, forse a dir la verità abbiamo scelto un periodo sbagliato.
Per non smentire le buon abitudini cosa facciamo appena arrivati? Facciamo tappa tappa in un bar del centro per integrare il bisogno di zuccheri e fare il pieno di energie in modo da riuscire ad affrontare indenni la fredda e uggiosa giornata fiorentina.
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È stato piacevole incontrarvi tutti, ma soprattutto conoscere Matteo che fino ad ora avevo solo avuto il piacere di conoscerlo virtualmente attraverso le foto sue e dei suoi ragazzi, peccato solo per il forfait all’ultimo momento del nostro amico sabaudo Daniele.

Per riassumere la giornata e non dilungarmi a parole vi lascio scorrere le immagini allegate nella galleria, che se volete potete allargare con l’aggiunta dei vostri scatti (esclusi quelli che riguardano me negli scatti compulsivi di Gianluca), direttamente dalla gestione della galleria nel pannello del blog.

 

L’uomo che abbraccia le bitte

La bitta di ferro

Se capitate di mattina presto sul molo di destra, quando ancora il sole sbadigliando si nasconde sotto le coperte, è facile incontrare l’uomo che abbraccia le bitte. Pietro, vecchio lupo di mare, non è matto anzi segue alla lettera le raccomandazioni del medico: “Caro Pietro, la vita con te è stata dura, ti ha messo alla prova ogni giorno in mezzo al mare tra vento e sferzate di acqua salata, ora è il momento di tirare i remi in barca e pensare alla tua salute, devi abbracciare una dieta ricca di ferro, è importante mi hai capito? ricca di ferro…” sarà che il medico aveva il raffreddore, sarà che Pietro ci sente poco, se gli chiedi perché ogni mattina all’alba abbraccia le bitte ti risponde convinto: “il dottore… questioni di salute… devo abbracciare una bitta di ferro… io per star meglio le abbraccio tutte”.

Sono andato a vivere in TEXAS

Ciao a tutti ragazzi come va ?

Io mi sono definitivamente trasferito negli USA da circa 4 mesi.

Ora vivo in TEXAS con moglie e figlio al seguito.

Vivo in un piccolo paesino di nemmeno 500 anime (Follett, contea di Lipscomb) dove ci salutiamo tutti e dove si può lasciare auto e casa senza chiuderle a chiave senza paura di trovare poi  la “sorpresa”. Continue reading

Un nuovo taglio di capelli

CarlaFine Luglio, il mio amato Tamron (17-50 f2,8) in assistenza da oltre una settimana, il tizio che mi avrebbe dovuto telefonare a giorni per farmi sapere in quanto tempo sarebbe arrivato il ricambio non chiama e le ferie si avvicinano, chiamo io per avere notizie riguardo al mio Tammy e il gentile signore che mi avrebbe dovuto chiamare mi dice “eh io non l’ho chiamata perché tanto il pezzo non arriva prima di Settembre, le va bene aspettare Settembre?” io rispondo “No, non mi va bene, soprattutto perché aspettavo la sua chiamata da giorni come d’accordo, ma possiamo procedere con la riparazione se è questo che intende.”; dovete sapere che a Bologna la gente ama fare le cose con estrema calma.. se avete fretta, in qualsiasi ambito, meglio cambiare città. Continue reading


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In Umbria… a spasso con CARONTE

Mentre imperversa CALIGOLA…. aspettando LUCIFERO

E’ strana ed inquietante questa estate….

Bolle di calore, strani personaggi mitologici ed ex imperatori romani che surriscaldano le nostre giornate, tornati a torturarci inesorabilmente in questa calda estate… si aggiungono ai “mercati” che ci spremono quel poco che ci rimane. COMPLOTTO!!!

Relegato in città da questa ed altre crisi… non c’è tregua per i comuni mortali che combattono come possono contro Scipione l’Africano, Caronte, Minosse…. ora ci si mettono anche Caligola e Lucifero. Siamo messi bene…. non bastava la Merkel!!

Era la fine di giugno ed il caldo già ci soffocava… aggiungiamo le varie peripezie per sopravvivere alla metropolitana (linea B – Roma) che prendo per andare in ufficio, la stanchezza e la voglia di respirare un po d’aria fresca mi hanno fatto pensare di trascorrere un fine settimana sulle colline umbre.

Girasoli Continue reading


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Settimana Santa in Sicilia: i Misteri di Trapani

Durante il nostro giro siciliano del 2011 siamo capitati a Trapani il giovedì sera prima di Pasqua. All’ingresso in città col nostro camper veniamo scortati verso un grande parcheggio dove ce ne sono già circa altri 100. Ci viene chiesta un offerta obbligatoria (Laughing), ci vengono consegnati  vari prodotti tipici della città e ci mettono a disposizione una navetta per girare liberamente in città. Noi non capivamo che cos’era tutta quella gente, perchè erano tutti così indaffarati fino al momento in cui ci hanno chiesto: “siete qui per i Misteri vero?”. Vista la nostra faccia allibita, gli amici trapanesi ci hanno spiegato la tradizione millenaria dei Misateri trapanesi, la processione del Venerdì Santo che fa il giro della città  dal venerdì pomeriggio al sabato del giorno successivo, notte compresa. Per una spiegazione più approfondita e per sentire le musiche che suonano le 20 bande che accompagnano le 20 rappresentazioni della Passione di Cristo vi rimando a questo sito: http://www.francescogenovese.net/misteri.html.

Trapani è una città bellissima, con una popolazione che ci è piaciuta molto e con questa processione da vedere almeno una volta nella vita, che si sia credenti o no. Molte presenze perfino da paesi come Giappone e USA oltre che da tutta l’Europa.

 

 


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Lucio Dalla – un piccolo tributo per la sua scomparsa

1981- Lucio Dalla

Un mio piccolo ricordo…..
1981, Concerto a Roma – Castel Sant’Angelo – insieme a Antonello Venditti. Ero alle prime armi con la fotografia e scattai qualche foto a Lucio. Inutile dire che si sono salvati solo questi due fotogrammi.
Quando ho appreso la notizia della sua morte sono rimasto di sasso. Un pezzo della mia storia, come quella di tanti altri, che se ne va. Le sue poesie mi hanno spesso accompagnato lungo la strada facendo da colonna sonora alla mia vita.

Ciao Lucio!

1981- Lucio Dalla

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Sento tutto il peso di questo star fuori dall’acqua

Sento tutto il peso di questo star fuori dall’acqua
mio elemento naturale
sono puntellato
sorretto
trattenuto
legato
il caos regna ovunque allo squero
sento altri pesi intorno a me
anch’essi fuori dal loro elemento naturale
sono puntellati
sorretti
appoggiati l’un sull’altra
il tempo passa
e torneremo in aqua
torneremo in acqua.


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Baranevefonda

Rimini, San Giuliano Mare (Barafonda), la neve ha coperto ogni cosa, i disagi ci sono il malumore tra la gente anche, una nevicata così non ce la ricordiamo da un pezzo. Classica uscita per foto ricordo per dire “hai visto l’anno scorso quanta neve?” ci si sente in colpa a non documentare l’evento. E così ecco le solite foto del mare d’inverno con la variabile neve. Per fortuna che questa volta c’era la variabile Serena (mia nipote) una vistosa nota di colore saltellante tra la darsena e la spiaggia. Munita di Nikon Reflex, brava! mica come suo zio con la compatta Samsung… ma si sa la foto la fa il soggetto non il fotografo tanto meno la macchinetta a meno che la foto non venga bene perché a questo punto la colpa è del fotografo naturalmente. E così tra una palla di neve e l’altra anche il tempo di far due foto e voi… non documentate?


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Un Uomo

Un UomoLeonello (Nello) , classe 1899, una delle Classi di Ferro. Nato in un paese a sud di Siena.

Prima guerra mondiale nel 1916, a 17 anni

Senza esserne consapevole e non per sua volontà si trova con D’Annunzio a Fiume nel 1919. Essendo uno dei pochissimi che parlavano un perfetto italiano, vista la sua origine l’italiano perfetto è il suo dialetto, viene chiamato a servire alla tavola di D’Annunzio.

Al ritorno dalla guerra aderisce al Partito Socialista.

Nel 1921 aderisce al neonato PCI Continue reading