Attenzione al sensore delle vostre reflex

Ecco cosa è successo, in una frazione di secondo, al sensore di una 5d Mark II mentre registrava un video di una manifestazione, colpita da un laser…. Quanto si sarà incazzato il padrone?


Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare l'articolo anche qui, gli articoli precedenti qui.

Canon EOS 7D

Trent Chau - Photography

L’ultimo Modello di casa Canon, la nuova Canon 7D, è oggetto di comparazione con un altro recente modello della stessa Canon, la EOS 5D II Mark. Due filosofie diverse…. APS C e Full Frame a confronto.

Possiamo leggere le prime impressioni riportate dal Fotografo TRENT CHAU , in questo articolo pubblicato sul suo sito


Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare l'articolo anche qui, gli articoli precedenti qui.

Fotocamera Open Source

Alla Standford University hanno messo Linux dentro una fotocamera, sarà possibile liberaci dei sofware proprietari ? avremo sviluppatori indipendenti che ci forniranno applicativi per l’editing incamera ? come ad esempio la funzione HDR che vedete nel video della Standford ?
La news è riportata con tutti i dettagli da Jumper, qui:
Fotocamere 2.0: la rivoluzione è Open Source?
Mentre qui il sito della Standford con l’articolo originale, la video intervista al team del Prof. Mark Levoy e un secondo video esplicativo Open-source camera could revolutionize digital photography


Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare l'articolo anche qui, gli articoli precedenti qui.

Scopaleo ver. 1.0a beta


Leopard acquista consensi nel mondo informatico-casalingo con una nuova free-utility “Open GL” che sembra faccia miracoli in quanto pulizia e manutenzione software del nostro amato hardware della mela morsicata.
Parliamo di “SCOPALEO”, un software made in Italy dal nome alquanto bizzarro adatto a tutti gli utenti, ancora in versione beta ma pienamente compatibile con OS X Leopard 10.5 insomma non la solita “cosa da smanettoni” anche se da smanettare ce n’è.
Nella pagina seguente due screeshots giusto per capire di cosa parliamo e di come iniziare a prenderne confidenza.

Continue reading

Una mia piccola recensione sulla nuova Canon EOS 40D

img0478arrivoeos40dpq0.jpg Dopo tanta attesa eccola finalmente lì dentro lo scatolone che mi affretto ad aprire non senza prima avergli fatto una bella foto con la compattina ( anch’essa Canon ! ). Apro la scatola e in fondo , dopo i manuali , i cd e i cavetti trovo lei incellophanata a dovere . La prendo in mano e la sensazione è subito di una solidità superiore a quella della 400D che pur era una ottima fotocamera con scheletro in acciaio. Il peso è leggermente superiore alla 400D con tutto il battery pack. Metto in carica la batteria e ne approfitto per “spolparmi” il manuale di istruzioni in men che non si dica . Non dico di averci capito tutto alla prima lettura ma insomma non è difficilissimo . Anche perchè vengo dalla 400D che è simile ( ma non troppo ) .

Continue reading

Addio mia bella… addio


Sono le uniche due foto decenti che mi rimangono. Domenica scorsa, preso com’ero dallo stress post vendita, ho cancellato tutte le foto e le email inerenti le inserzioni della Contax sul sito Nadir.it. Non ho pensato minimamente di tenermi gli scatti migliori per ricordo. Peccato. Con lei il trekking più bello in Val D’Aosta a Gressoney Saint Jean, un soffio sopra i 3000m nel comprensorio del Monte Rosa. All’epoca montava un Tessar 45mm F/2,8 un’ottica pancake viste le ridottissime dimensioni e peso. Scompariva montato sulla Aria e il tutto stava in una vecchia borsetta a tracolla di pelle usata a suo tempo da mio padre con il kit Zeiss Ikon + flash + staffa + esposimetro. Poi il 45mm abbastanza deludente, se non per l’ingombro, ha lasciato il posto al superlativo Planar 50mm F/1,4. Messa a fuoco selettiva e sfocato da brividi a tutta apertura. Un praticissimo e luminosissimo universale. Infine il Sonnar 135mm F/2,8 ottimo medio tele adatto per i ritratti mantenendo una certa distanza dal soggetto e con la capacità di sfocare lo sfondo a meraviglia aprendo tutto il diaframma. Purtroppo l’obbiettivo che mi è mancato causa costi esagerati anche nel mercato dell’usato è stato il Distagon 18mm F/4, ho tentato di rimpiazzarlo con un ottima lente il Distagon 25mm F/2,8 con una caratteristica particolare, la messa a fuoco a pochi millimetri dalla lente quasi come un macro. Tentativo fallito. Usata sempre meno ha trascorso gli ultimi anni in letargo in armadio. Dopo "n" tentativi di vendita l’ha presa con sè un simpatico signore di mezza età in cerca semplicemente di una buona macchina fotografica rigorosamente a pellicola per foto di famiglia. Siamo rimasti contenti entrambi della trattativa. Un pò di malinconia, perché a quell’oggetto sono legati ricordi belli di un periodo della mia vita. Addio mia bella… addio.

Gianluca

Lonigo 2007. La riunione del Gruppo Colore Digitale


gestione colore digitaleAvete mai sentiro parlare di gestione del colore al computer? Vi chiedete come fare per stampare esattamente i colori che vedete a monitor? Lo sapete che un colore cambia a seconda del contesto in cui è inserito?
Se queste domande fanno parte della vostra sopravvivenza quotidiana come fotografi digitali e vi siete persi la Seconda Edizione della riunione del Gruppo Colore Digitale a Lonigo in questa breve cronaca troverete qualche risposta e qualche sollecitazione su come fare la “gestione del colore al computer”.
Bareden non poteva mancare a questo appuntamento, due baldi foto-cronisti (molto baldi e poco cronisti…) Daniele e Federico vi raccontano Lonigo 2007.




Continue reading

Attenzione! HiTi At Work

 


 

 


 

"Attenzione! Men At Work."
Quanti di noi avranno letto questa scritta all’ingresso dell’autostrada o lungo le corsie come del resto l’altra assai più triste e macabra che trovo assai poco elegante scriverla come inno alla prudenza… mi riferisco alla conta dei deceduti da inizio anno!
Ma non è di questo che voglio parlare ma bensì, ancora una volta, della mia super HiTi 730ps e tutto il discorso precedente mi è servito come introduzione prendendo spunto dal titolo. Sono d’accordo che in un acquisto del genere vada valutato innanzi tutto il costo iniziale dell’hardware e non da meno quello dei consumabili, rapportarlo ad altre marche e ai fotolab di stampa. Ma non è da escludere o per lo meno da sottovalutare il divertimento che scaturisce nell’uso dell’oggetto in sè. Nonostante le difficoltà iniziali di interfacciamento con sistemi operativi Apple la voglia e l’entusiasmo
di stampare non mancano, grazie anche al supporto tecnico serio e professionale del team HiTi nella persona di Mr. Joseph Lin dislocato in California e tornato da poco a casa in Taiwan, e da Mr. Tung nella base operativa di Taipei. Rispetto alla stampa inkjet della Epson 740 trovo sostanziali differenze ovvio dal punto di vista qualitativo ma comunque con alcuni punti a favore anche di quest’ultima come ad esempio la brillantezza della stampa e il formato più grande; ma quello che mi fa "divertire" è poter stampare senza patemi d’animo! senza scrutare il foglio che esce alla ricerca di eventuali righine magari proprio alla fine, senza temere di finire gli inchiostri sul più bello, senza i rimorsi di non voler usare inchiostri e carta non originali per risparmiare da un lato i costi e peggiorare dall’altro la qualità, senza temere inceppamenti del carrello causa scarso utilizzo, senza gli innumerevoli ed obbligatori spurghi essenziali per stampe libere da righe… son stanco di continuare. Ecco è questo che vorrei sottolineare e la foto credo che esprima questa voglia di usare le cose senza problemi divertendosi dove l’unica difficoltà è fermarsi. Le foto si stampano da sole. Il lavoro in postproduzione del file raw non è cambiato rispetto a prima ma è cambiato dal clic sul tasto di stampa in poi. E’ anche un bell’oggetto il chè non guasta. Prendo il kit di stampa: un nastro per 30 fogli + 30 fogli A5. Lo installo sulla stampante. Inizio a stampare. Finisco il nastro e finisco la carta. Sotto un altro kit! tutto questo per ottenere stampe di alta qualità con un filo di gas e soprattutto stampe a portata di mano, è lì sulla scrivania quando ho voglia stampo e mi godo il risultato immediatamente, maneggio la stampa senza lasciare ditate si bagna chissenefrega sta al sole si scolorirà la cornice in finto legno… sono uscito dal tunnel lelele della inkjet tetete. Foto pazze foto che si accalcano una sull’altra sgomitando per essere sublimate su carta e poter divenire realtà uscendo da quel limbo virtuale che sono i bit. Si accalcano felici una sull’altra e festeggiano questa loro nuova vita, si infilano dappertutto e non lasciano spazi alle nuove arrivate e pretendono una foto che le immortali e le renda immortali a testimonianza che una stampa su carta dà vita alla foto… come non accontentarle?

 


 

GLS & 17-70 & HiTi

Le migliori macchine fotografiche compatte: guida alla scelta


Data la vastissima quantità di macchine fotografie di ogni tipo presenti sul mercato, la scelta di una compatta di qualità può diventare un’impresa piuttosto difficile. Semplifichiamoci la vita e vediamo insieme quali sono i 16 migliori modelli di fotocamere digitali compatte (e simil-reflex) oggi in commercio. Qualsiasi modello scegliate, con un minimo di impegno, riuscirete ad ottenere ottime fotografie. La gamma dei prezzi, da 200 a 500 euro, vi permette di fare la vostra scelta anche in base al budget che avete a disposizione. GAMMA CANON
  • canon_a640.jpgCanon PowerShot A640*: la Canon A640 ha un sensore da 10 megapixel, uno zoom ottico 4x e un ampio display solido e orientabile. Il processore d’immagine è il DIGIC II e la messa a fuoco avviene su 9 punti con FlexiZone AF/AE. E’ possibile impostare la sensibilità fino a 800 ISO e ha una modalità macro per una messa a fuoco fino a 1 centimetro! Prezzo 290 euro.Sito Canon | Recensione | Acquista
  • canon_powershot_a710is_b.jpgCanon Powershot A710 IS: questa macchina, rispetto alla Canon PowerShot A640, non ha il display orientabile e il sensore è da 7 megapixel. In più ha però un0 zoom ottico 6x completo di stabilizzatore d’immagine. La sensazione è però quella di avere in mano una macchina piuttosto fragile. Prezzo 260 euro. Sito Canon | Recensione | Acquista

Continue reading

NIKON D40 – Una rewiev pratica


A circa un mesetto dall’acquisto e dopo un utilizzo intensivo in vari servizi fotografici vi lascio le mie impressioni sulla NIKON D40. Vi ricordo che da una settimana è in vendita la versione D40X con sensore da 10Megapixel (la D40 ha un sensore da 6Megapixel). Ricordo qui i motivi della mia scelta, cioè perchè ho scelto la piccola "amatoriale" di casa Nikon per il mio lavoro fotografico anzichè optare per le semi-prof D-80 e D-200 (le D2 le ho scartate per motivi di costo): velocità nella scatto in sequenza con buffer di 6 raw a 3 ftg/sec e il syncro flash a 1/500. Tenete presente nel leggere questo articolo he fino ad oggi ho scattato con la D100, ottima fotocamera che non mi ha mai dato problemi ma tecnologicamente vecchiotta. Il primo impatto è con una fotocamera molto compatta, che sta bene in mano con i comandi facilmente accessibili e soprattutto leggerissima, una piuma. La fotocamera non è in metallo ma considerato che non faccio reportage di cronaca posso permettermi una maggior attenzione nella cura della attrezzatura. Al primo impatto mi sono trovato spiazzato dalla mancanza del visore a cristalli liquidi dove leggere tempi/diaframmi e dalla rotellina per regolare il diaframma, la D40 ha una rotella posteriore da dove regolare i tempi e un pulsantino superiore che premuto e in abbinamento alla rotazione della rotella permette la regolazione dei diaframmi. A questo punto avrete capito che lavoro in manuale, con esposizione misurata a luce incidente; dopo il primo rodaggio oggi regolo i tempi con la rotella posteriore e i diaframmi leggendo il valore nel mirino e regolandoli tenendo premuto il pulsantino + rotella senza staccare l’occhio dall’inquadratura. Esponendo in luce incidente queste regolazioni extra di tempi e diaframmi durante la ripresa sono ridotte al minimo, però in certe situazione è indispensabile correggere velocemente uno dei due valori di coppia: il sistema che ho adottato si è rivelato altrettanto pratico rispetto a quello con doppia rotella. 

Continue reading

Canon EOS 30D


Si vocifera nella rete della prossima uscita della Canon Eos 40D, una reflex con un sensore da 10 megapixel e sistema di pulizia integrato. Bene! forse la 30D sarà la reflex che avrà avuto la vita più breve e che in parte ha deluso i seguaci della Canon. Questo perchè si dice che rispetto alla 20D, il modello precedente, non abbia compiuto dei grandi passi. In verità penso che la 30D non sia un piccolo upgrade della 20 ma un consolidamento delle tecnologie già collaudate che ha permesso di fare questa reflex un’ottima fotocamera prosumer. Comunque sia penso che il salto di qualità, chi volesse farlo, non sia prendere un’altra reflex APS C ma saltare al formato pieno, per intenderci quella della Canon EOS 5D o magari una “6D” con sistema di pulizia integrato. Personalmente penso che se dovessi cambiare reflex sia questo il passo da fare. Causa la scarsità di budget la mia 30D avrà ancora lunga vita .
Ma vogliamo vederla insieme, in azione?


Interessante il filmato realizzato con le raffiche di questa reflex…


SaveMyMemories

Un sito interamente dedicato ai sistemi di archiviazione digitale, promosso da I3A International Imaging Industry Association.
Uno strumento utile a capire come proteggere e preservare le nostre immagini digitali negli anni a venire.
Quale hardware, software o archivi online scegliere e come configurarli al meglio per ogni specifica esigenza nell’ archiviazione delle immagini digitali.

SaveMyMemories.org