National Geographic: L’ultimo rullino Kodachrome

Magari sarà una leggenda metropolitana…

In questo documentario realizzato dal National Geographic, Steve McCurry è impegnato a scattare l’ultimo rullino di 36 pose prodotto dalla Kodak (kodachrome). Un po di poesia ed un velo di nostalgia per come era la fotografia qualche anno fa… si ripercorre un po la carriera di questo grande fotografo.

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Monica Silva – retrospective 2012

In questo video il riassunto della sua attività di fotografa e di esperienza umana di Monica Silva. Una donna instancabile che in questo anno (2012) ha girato il mondo esercitando la professione ma sempre spinta dalla sua infinità curiosità per la vita, sempre alla scoperta di se stessa e di cose nuove che riescano a stimolare la sua creatività ed il suo amore per ciò che non è solo il suo lavoro ma un linguaggio ed un suo modo per filtrare le emozioni delle sue esperienze. Non è una novità l’apprezzamento che ho per Lei e la ringrazio per questa sua piccola finestra che ci ha regalato. Approfitto di ciò per augurarle un 2013 superlativo con ancor più numerose “avventure”.

BUON ANNO nuovo… Monica!

 

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Calendario Pirelli 2013

Per il 2013, il calendario Pirelli, è stato realizzato da Steve McCurry. Vi invito a vedere questo filmato (dura una ventina di minuti ma vale la pena) che illustra le location di dove sono state scattate le foto ed alcuni momenti del backstage.

Buona visione!

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Douglas Beasley – Sacred Landscape

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Douglas Beasley - Sacred Landscape

Douglas Beasley

Sacred Landscape

Inaugurazione 9 novembre, ore 18.30 

Douglas Beasley - Sacred Landscape

Officine Fotografiche 9-30 novembre 2012

Officine Fotografiche apre la stagione espositiva con i paesaggi del fotografo americano Douglas Beasley che, il 9 novembre, presenta Sacred Landscape, un percorso intimo che esprime i valori e la spiritualità dei luoghi sacri degli Indiani nordamericani. L’autore, il 10 e l’11 novembre, condurrà anche un workshop, perfetto per chi desidera connettersi con il proprio io e cogliere l’essenza nella propria visione. 

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Steve McCurry al Macro Testaccio di Roma

Sono andato a vedere la mostra di McCurry al Macro Testaccio di Roma – Ex Mattatoio. Che dire? una cosa meravigliosa…. un sogno. La scenografia, l’ambientazione… tutto perfetto per godere le immagini di questo fotografo contemporaneo. A chi ha visto le foto sul web o in qualche rivista specializzata consiglio vivamente di andare a vedere questa mostra che rimarrà aperta fino ad aprile di quest’anno. E’ emozionante “incontrare” le sue opere, dalle più famose, come quella della ragazza Afghana, a quelle meno divulgate. Un viaggio tra la gente di vari angoli del mondo. Un bagno di colore che stimola il cervello. Ci sono anche foto molto dure da digerire. Ma il tutto in una atmosfera di magia con musiche di sottofondo che accompagnano la visione.

Mi pacherebbe vedere McCurry all’opera, come mi piacerebbe vedere una di quelle foto nella versione originale per capire come arrivare q aurei risultati… ma questo è un sogno!

Che spettacolo questo Maestro della fotografia.

Indirizzo:

Roma, MACRO Pelanda
Piazza Orazio Giustiniani 4
3 dicembre 2011 – 29 aprile 2012

Orario di apertura mostra:

Da martedì a venerdì dalle ore 15.00 alle 23.00.
Sabato, domenica e festivi dalle ore 11.00 alle 23.00.
(La biglietteria chiude 45 minuti prima)

Aperture straordinarie:

26 dicembre 2011; 9 e 23 aprile 2012.

La mostra sarà chiusa:

Tutti i lunedì; 24, 25, 31 dicembre e 1 gennaio.

Box office

€ 10,00 intero
€ 8,00 ridotto (per minori di 18 e maggiori di 65 anni, gruppi di 15 persone, universitari con tesserino e titolari di apposite convenzioni)
€ 4,00 ridotto speciale (gruppi di studenti delle scuole elementari, medie e superiori)

GRATUITO:

per minori di 6 anni, due insegnanti accompagnatori per classe, giornalisti con tesserino, disabili con un accompagnatore.

Prenotazioni:

Tel. 06 0608

Alcuni video relativi alla mostra.

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Il mio Papà Razzo…

GIUSEPPE PALMAS

GIUSEPPE PALMAS

Riporto alcune righe di un articolo scritto da Roberto Palmas e pubblicato nel suo sito dedicato alla divulgazione del patrimonio fotografico del papà,  Giuseppe Palmas. Mi è piaciuto molto ed ho pensato di condividerlo con voi, amici di Bareden.

Con l’occasione faccio i migliori auguri di buon anno a Roberto.

Qui di seguito uno stralcio dell’articolo….

Considero mio padre un mito. Sia affettivamente parlando, così come ogni figlio dovrebbe fare pensando ai propri genitori, sia professionalmente come fotografo. E, non amando troppo un termine che oggi identifica fotografi d’assalto disposti a tutto per rubare uno scatto (quale mio padre non era), ma non volendo del tutto rinnegarlo, mi piace l’idea di giocare con la parola “paparazzo” spezzandola per evocare la sua velocità nello scatto, “papà razzo” appunto…..

…..

La mia missione continua. Tanto è stato fatto e tanto di più rimane ancora da fare. Oggi il sito Internet www.fotopalmas.com è visitato da circa 4.000 persone al giorno. E sono visibili “solo” 7.000 fotografie delle 80.000 dell’archivio per cui il mio lavoro, svolto per lo più durante le ore notturne, non è certo concluso.


Il mio Papà Razzo

PS.

Sfogliando le pagine del Bar… troverete vari articoli su Giuseppe Palmas.

Giuseppe Palmas- C’era una volta il cinema italiano

DOMENICA 4 DICEMBRE 2011 ORE 18,30
PRESSO L’AUDITORIUM DI MILANO – FONDAZIONE CARIPLO INAUGURAZIONE APERTA AL PUBBLICO – INGRESSO LIBERO

DAL 5 DICEMBRE 2011 AL 6 GENNAIO 2012 ESPOSIZIONE DELLA MOSTRA FOTOGRAFICA 

GIUSEPPE PALMAS

C’ERA UNA VOLTA IL CINEMA ITALIANO

A cura e una produzione di:

ALESSANDRO LUIGI PERNA

HISTORY & PHOTOGRAPHY
Co-prodotta e organizzata da:
EFF&CI – Facciamo Cose
Immagini di:
ARCHIVIO FOTOGRAFICO PALMAS

SONO IN VENDITA RIPRODUZIONI DIGITALI OPEN EDITION DELLE FOTO IN MOSTRA 

(Da sinistra a destra e dall’alto in basso: Walter Chiari, Vittorio Gassman, Fernandel, Ava Gardner, Sophia Loren, Claudia Cardinale) 

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Mostra Ansel Adams – Nature is my Kingdom – La Natura è il mio Regno

Una illuminante giornata in compagnia delle grandiose immagini di Ansel Adams.
Mostra a cura di Fondazione Fotografia – Fondazione Cassa di Risparmio di Modena.
La selezione è frutto della collaborazione con l’Ansel Adams Trust, istituzione californiana che tutela l’opera dell’artista, e comprende un corposo numero di fotografie – solo stampe vintage originali, realizzate dallo stesso Adams -, provenienti da musei internazionali, collezionisti privati e prestigiose gallerie americane.
Tra le opere più significative in mostra segnaliamo due murals di grandi dimensioni, Half Dome, Merced River e Monument Valley,  accanto a piccoli gioielli come Rapids Below Veronal Falls, stampata nel 1948, e Winter Yosemite Valley, stampata nel 1940.

 

Ex Ospedale Sant’Agostino – Modena
Largo Porta Sant’Agostino, 228

 

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Questione nucleare

Il 5 agosto 2009 ho pubblicato questo articolo….

Paul Fusco – Chernobyl . Ve lo riporto integralmente. Oggi è ancor più di attualità. Pensate che nelle discussioni che ci sono state in questi giorni, eminenti scienziati sono arrivati a dire che le radiazioni non fanno male, e se ne fanno non è poi così grave come si dice in modo propagandistico. Addirittura è sbagliato affermare che i morti di Chernobyl e le malformazioni dei bambini nati in quel territorio, ma io aggiungerei anche in tante altre parti d’Europa, non è provato che siano derivati dalla fuoriuscita del materiale radioattivo in occasione dell’incidente della ormai famosa centrale nucleare.

Non aggiungo altro, questo l’articolino che rimanda alle foto di Paul Fusco… guardatele una ad una!

Durante questa legislatura ho sentito tanto parlare di nucleare. Si è detto che in Italia siamo indietro rispetto ad altri paesi eropei, anche per colpa di un referendum che c’è stato tanti anni or sono.

Bhe ora dicono che ci si deve mettere a paro con il resto del mondo (?). Quindi probabilmente tra 10 -15 anni avremo delle centrali nucleari sul nostro territorio.

Chissà cosa ne penseranno gli abitanti della terra per i prossimi 300.000 anni quando non sapranno più dove mettere le scorie… Ma non doveva essere energia pulita? Ma bando alle considerazioni personali…. ne avrei tanto da dire.

Vi lascio alla visione di questo reportage Di Paul Fusco, fotografo Magnum. Per favore andate fino in fondo e guardatelo tutto, non solo la INTRO.

Chernobyl


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I fotografi italiani

Un po di sana e genuina FOTOGRAFIA ITALIANA

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AFRICA: SEE YOU, SEE ME

New York University

Officine Fotografiche

AFRICA.COMT

COMUNICATO STAMPA

AFRICA: SEE YOU, SEE ME

LA FOTOGRAFIA AFRICANA POST COLONIALE E LA SUA INFLUENZA GLOBALE SUL LINGUAGGIO VISIVO NELLA RAPPRESENTAZIONE DELL’AFRICA E DELLA SUA DIASPORA

A cura di Awam Amkpa

MALIK SIDIBEFotografie di Marco Ambrosi | Luis Basto | Ologeh Otuke Caharles | Matteo Danesin | Delphine Diallo | Soibifaa Dokubo | Andrew Dosunmu | Anirban Duttagupta | Andrew Esiebo | Angè Le Etoundi Essamba | Ines Goncalves |Patrizia Maimouna Guerresi | Hassan Hajjaj | Lyle Ashton Harris | Uche Okpa Iroha | Majida Khattari |Stanley Lumax | Mamadou M’Baye | Zanele Muholi | Malik Nejmi | Cedric Nunn | Nii Obodai, J.D. Ojeikere | Alfredo Munoz De Oliveira | George Osodi | Zak Ové | Pauliana Valente Pimentel | Malik Sidibé | Aldo Sodoma | Daniele Tamagni | Hank Willis Thomas | Bartelemy Toguo| Michael Tsegaye| Deb Willis.

Vernissage: mercoledì 4 maggio ore 18,30

Officine Fotografiche

Via G. Libetta, 1 Roma

Trentatré fotografi internazionali daranno voce alla scena artistica africana dagli anni 60 ai giorni nostri. Dal 4 maggio al 4 giugno alle Officine Fotografiche saranno esposte le opere provenienti da 14 Paesi del mondo. Un progetto itinerante, a cura di Awam Amkpa, che illustra le influenze della fotografia africana post-coloniale sul linguaggio visivo nella rappresentazione dell’Africa e della sua diaspora. La mostra si apre con una presentazione alla quale parteciperanno il curatore, diversi fotografi ed esperti del settore. Il 25 maggio, Giornata Mondiale dell’Africa, spazio anche al volontariato e alle esperienze delle onlus che operano in questo continente.

Dopo l’inaugurazione a Lisbona e la prima in Italia, presso la Fondazione Studio Marangoni di Firenze, la mostra fotografica Africa: See you, See me prosegue il suo tour alle Officine Fotografiche di Roma.

Nata per testimoniare la grande ricchezza e vitalità artistica di questo continente, Africa: See you, See Me è stata prodotta dal Dipartimento di Studi Africani della New York University (NYU) per la fondazione portoghese Africa.cont, in collaborazione con il campus fiorentino La Pietra Policy Dialogues della NYU e Officine Fotografiche, coordinamento Manuela De Leonardis.

L’esposizione è promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali e Centro storico del Comune di Roma Capitale, dall’Assessorato Cultura Arte e Sport della Regione Lazio e dall’Assessorato allo Spettacolo, Sport del Municipio XI del Comune di Roma Capitale.

L’obiettivo della mostra è attirare l’attenzione sui modi in cui gli africani rappresentano se stessi e la loro crescente influenza nel plasmare le modalità contemporanee con cui l’Africa viene fotografata. I fotografi africani hanno, infatti, ereditato modelli di rappresentazione fotografica mutuati dagli archetipi coloniali che raffiguravano gli africani come brandelli di una storia di cui facevano parte ma sulla quale non avevano controllo.

Questo progetto «racconta la storia della fotografia africana e la sua influenza sull’immaginario non africano dell’Africa – scrive il curatore Awam Amkpa - nonché la diaspora in tutte le sue diversità. Insieme, le fotografie sono testi di soggettività africane, archivi di storia e di società in via di sviluppo e metodi per comprendere come le immagini contribuiscono all’emancipazione». Un contesto ricco di fermenti innovativi, di cui Officine Fotografiche si fa promotrice.

Artisti africani e della diaspora, provenienti da diversi Paesi: Algeria, Camerun, Etiopia, Ghana, India, Mali, Marocco, Nigeria, Portogallo, Senegal, Sud Africa, Trinidad e Usa, cui si aggiunge un gruppo di fotografi italiani profondamente connesso alle tematiche del progetto espositivo. Tra questi, per citarne alcuni, si segnalano presenze storiche come Malick Sidibé (Soloba-Mali 1936, vive e lavora a Bamako), Leone d’Oro alla Biennale di Venezia 2007 e vincitore di innumerevoli premi internazionali; J.D. Okhai Ojeikere (Ojomo Emai-Nigeria 1930, oggi a Ketou). Ma anche Cedric Nunn (Nongoma-Sudafrica 1957, vive e lavora a Johannesburg); Zak Ové (Londra 1966, vive e lavora tra Londra e Trinidad); George Osodi (Lagos-Nigeria 1974, vive e lavora tra Lagos e Londra), Zanele Muholi (Umlazi-Sudafrica 1972, vive e lavora a Cape Town). L’esposizione fotografica è divisa in tre parti. Nella prima sezione, una serie di ritratti in esterno di africani alle prese con la realtà urbana nella quale sono emigrati. Nella seconda, vengono presentati i primi ritratti etnografici che suggerivano un’immagine dell’Africa come luogo selvaggio popolato dai primitivi dell’Europa. La sezione finale, realizzata da fotografi non africani, è infine dedicata alle foto contemporanee di questo continente e dei suoi abitanti, rigorosamente scattate da artisti non africani.

La serata inaugurale sarà accompagnata da una presentazione alla quale parteciperanno relatori e fotografi. Tra gli altri Awam Amkpa (curatore della mostra), Laura Serani (codirettrice artistica Rencontres de Bamako), Guido Schlinkert (direttore artistico della galleria Extraspazio di Roma), Mary Angela Schroth (direttore artistico della Sala 1 Arte Contemporanea di Roma) e Marco Delogu (direttore di FotoGrafia, Festival Internazionale di Roma). In occasione della Giornata mondiale dell’Africa, indetta dall’Unione Africana (UA), Officine Fotografiche organizza il 25 maggio un incontro con l’associazione Fitil Onlus che ha sede sia in Italia che nel Burkina Faso e si occupa di cooperazione in campo sanitario, formativo e sociale.

CREDITS:

L’esposizione è realizzata in collaborazione con:

New York UniversityOffice-of-Global

E il patrocinio di:

OFFICINE FOTOGRAFICHE | Via G. Libetta 1, Roma | Ingresso gratuito | Tel. 06.5125019

www.officinefotografiche.org email: of@officinefotografiche.org

http://africaseeyouseeme.wordpress.com

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L’Io Dentro Me…. di Monica Silva

L'Io Dentro di Me - Monica SILVA

L'Io Dentro di Me - Monica SILVA

“L’Io Dentro Me di Monica Silva” e l’onore della tua presenza.
8 aprile ore 19:00  il vernissage. La mostra resta aperta fino al 12 giugno. verrai a fare un giro nella bella toscana? ;-)
Esattamente il giorno dopo il concorso su Saatchi online per andare a New York che per una manciata di voti non sono passata, mi è arrivata la telefonata per esporre in questo magnifico luogo che è il Palazzo Pichi Sforza a Sansepolcro. Io ci credo nei sogni e questo si è avverato. Sarei molto felice di condividerlo con te e con chi vuoi tu. Ti aspetto e grazie di tutto perchè è anche merito tuo se sono arrivata fin qui.
m.


 

Mercurio Promozioni, agenzia di comunicazione integrata di Sansepolcro e Kemon, azienda leader nella cosmetica professionale per capelli, organizzano l’ultima innovativa mostra fotografica di Monica Silva, L’io dentro me. Nel borgo di Sansepolcro e nella splendida cornice rinascimentale di Palazzo Pichi Sforza quasi quaranta ritratti di persone, comuni e famose, riprese in due scatti.

Soggetti ritratti in atteggiamenti e travestimenti diversi, così Monica Silva riflette sia sulla loro personalità che sui fini stessi della fotografia come arte. Da decenni i critici concordano sulla variazione psicologica che porta con sé il ritratto, e in ognuno bisogna considerare la componente psicologica del soggetto, mai del tutto scevra da condizionamenti. Nessuno riesce ad essere completamente naturale di fronte all’obiettivo, anzi, inconsciamente ogni soggetto si modifica in base all’idea che vuole dare di sé, così come la fotografia, da sempre considerata erroneamente la più asettica tra le arti, si sforza di carpire la realtà profonda del mondo.

Ne L’io dentro me Monica Silva sottrae il soggetto alla condizione sociale a cui appartiene per restituirlo al suo Io più intimo e naturale. Se Cindy Sherman e Luigi Ontani si travestono per apparire altro da sé, qui i soggetti camuffandosi mettono invece in evidenza un particolare del loro carattere che non possono o non vogliono mostrare in pubblico.

Quello della Silva è un relativismo estetico che sprigiona la personalità liberata dal contesto sociale delle persone e dove, con i suoi scatti, le singolarità dei soggetti annullano la tendenza moderna a sentirsi tutti giovani ed uguali.

Volti noti come Nicoletta Mantovani, Dolcenera, Filippa Lagerback, Samuele Bersani, Matteo Becucci, Pia Tuccitto, Fiona May, Veronica Maya ritratti su sfondo bianco e ripresi in due versioni opposte, a mezzo busto, con macchina fissa in studio e il risultato delle trasformazioni proiettato direttamente sui muri di una delle sale della mostra, attraverso una serie di proiezioni video, dove l’ego nascosto dei soggetti prende forma tramite grafiche generative.
Una mostra interattiva dove lo spettatore è protagonista diretto dell’allestimento, attivando con i suoi stessi movimenti video e suoni curati dal visual e interaction designer Gianluca Macaluso. “Fino a che punto si è disposti ad apparire per i quindici minuti di warholiana celebrità?”, è la domanda che si pone l’artista. Provare a cogliere la loro anima nascosta sviluppandola in due scatti, la sua risposta.

Una mostra che ci dà l’occasione di indagare e rivelare anche il nostro Io, liberandolo dal contesto sociale che quotidianamente ci condiziona. E’ proprio ciò che prova a stimolare nello spettatore Monica Silva: indagare sulla psicologia della persona, scavando e svelando i suoi lati più reconditi.

Per l’avanguardia del progetto, la fusione di diversi media e tecnologie, gli stimoli che suscita, L’io dentro me è un geniale allestimento non solo dall’indubbia qualità artistica, ma anche dal profondo contenuto etico-sociale, che ribadisce ancora una volta il forte impegno di Mercurio Promozioni e Kemon per l’arte e la cultura. Grazie a questo sodalizio, Palazzo Pichi Sforza ha ospitato grandi mostre di fotografi come Henri Cartier Bresson, Gianni Berengo Gardin, Elliot Erwitt, Robert Capa e Mercurio inizia ora a scommettere su fotografi emergenti di grande talento quali Monica Silva. (www.monicasilva.it)

Alessandro Di Giacomo

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Ho incontrato Monica…. 7th VENICE MOVIE STARS PHOTOGRAPHY AWARD

 

7th VENICE MOVIE STARS PHOTOGRAPHY AWARDIn occasione del 7th VENICE MOVIE STARS PHOTOGRAPHY AWARD sono stato invitato da Monica (SILVA) per assistere alla premiazione dei fotografi vincitori del concorso.

Il 14 dicembre sono andato alla Casa del Cinema, in Villa Borghese, per incontrarla. Era molto tempo che desideravo farlo ed ero molto emozionato in attesa dell’incontro.

Ci siamo incrociati in una delle sale dove erano esposte le immagini che hanno partecipato alla selezione….

“Monica!”… E’ impossibile non riconoscerla. Una grande emozione, ma ho dovuto far finta di niente. Da subito sembrava avessi incontrato un’amica di vecchia data. Dopo la premiazione abbiamo fatto due passi per Via veneto per raggiungere l’hotel MAJESTIC, insieme agli altri ragazzi della compagnia, dove si è tenuto un cocktail ed un rinfresco.

Abbiamo parlato…. sono stato molto bene! Alla fine della serata ci siamo salutati con la speranza (almeno da parte mia) di poterla incontrare di nuovo in un altra occasione.

Sono uscito dall’hotel Majestic e mi sentivo come cenerentolo allo scadere della mezzanotte. Non voglio aggiungere altro se non che il ricordo di quella serata lo terrò stretto nei miei pensieri.


Massimo e Monica Silva

Massimo De Dominicis e Monica Silva

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SI Fest – Savignano Immagini Festival di Fotografia – Premio Marco Pesaresi

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savignano immagini festival

2010

Chiara Tocci

vince il primo

Premio Marco Pesaresi

SI Fest – Savignano Immagini Festival di Fotografia 11 settembre 2010

Il primo premio (borsa 5.000 euro) dedicato alla figura del fotografo Marco Pesaresi è stato assegnato a Chiara Tocci, per il progetto “Life After Zog”

Denis Curti, Direttore dell’Agenzia Contrasto, ha annunciato il nome della vincitrice, della nona edizione, premio Marco Pesaresi, assegnando la borsa di studio del valore di 5.000 euro alla fotografa ventottenne Chiara Tocci che ha partecipato con un lavoro dal titolo: “Life After Zog”.

Un premio molto importante, anche sul piano personale. Denis Curti ha raccontato con una certa commozione le ragioni di un legame affettivo ancora molto forte tra il festival di Savignano, l’agenzia Contrasto e la figura di Marco Pesaresi. Dopo nove anni dall’istituzione del premio, il tema della lontananza presente nel lavoro vincitore, sembra particolarmente indicato a sottolineare lo stesso sentimento di lontananza conseguente agli anni successivi alla scomparsa di Marco Pesaresi.

Chiara Tocci, ventotto anni, è nata ad Acquaviva delle Fonti, in provicia di Bari e attualmente vive a Cardiff in Inghilterra, dividendo la sua vita professionale tra i due paesi. All’annuncio del premio si trovava in Galles. Il suo lavoro, “Life After Zog”, ha preso forma negli anni ’90 quando dalla costa pugliese assistiva agli sbarchi degli albanesi.Questo l’ha spinta a fare un viaggio per conoscere la storia di queste persone verso i loro luoghi d’origine a nord dell’Albania.

La giuria ha così motivato la decisione:

“Per la capacità dell’autrice di raccontare la sua ricerca con un insieme di lirismo e contemporaneità. Colpisce il linguaggio diretto e sincero verso il soggetto che diventa immediatamente documento”

Infine, ha continuato Denis Curti: “L’aspetto che ha colpito di più la giuria è stato il livello di indagine particolarmente alto riscontrato nei lavori presentati. Tutti i reportage presentati avevano il tratto comune di essere figli del loro tempo, assolutamente aderenti al momento storico che stiamo vivendo”.

PREMIO MARCO PESARESI – BORSA DI STUDIO

promosso da Savignano Immagini, Contrasto e Il Fanciullino di Isa Perazzini Pesaresi con il sostegno di Fnac e Comitato Turistico di Torre Pedrera Componenti giuria: Denis Curti, Mario Beltrambini, Carmelo Bongiorno, Christian Gattinoni, Paola De Grenet, Valeria Moreschi, Massimo Sordi.

Chiara Tocci -"Life After Zog"
Chiara Tocci -"Life After Zog"

Ufficio stampa web:

mob. +39 349 5518771

Ufficio stampa: Mariaelena

mob. +39 347 88 68 104

http://www.savignanoimmagini.it

http://www.facebook.com/savignano.immagini

Daniele Federico

daniele.federico@gmail.com

Forti tel. +39 0541 809684


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GRAN PREMIO GIAN OSCAR

Dal Presidente Onorario del bar una immagine che è l’essenza dello spirito di bareden, non accontentarsi del primo risultato ottenuto ma andare a fondo, sperimentare e mettersi in gioco, trattare la foto come materia prima plasmabile per ricondurla a quella che è la visione originale al momento dello scatto, visione a volte offuscata, che emerge pian piano facendo decantare la foto come un buon vino in una caraffa.
“FIGURINE CHE LOTTANO PER LO SPAZIO”
Photo by Tito Santoni

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