Intervista ad Oliviero Toscani

 

oliviero-toscani

Oliviero Toscani è fotografo e personaggio del nostro tempo. Si può amare od odiare… può esserci simpatico od antipatico; Non si può dire che ogni sua campagna pubblicitaria non abbia fatto discutere, spesso creando due schieramenti opposti.

Personalmente mi piace la sua fotografia.

Jumper.it lo ha intervistato…….

Intervista a Giancarlo Rado

giancarlo-rado

 

 

Per fortuna che sul Web c’è sempre qualcuno che va alla scoperta di qualcun altro…. Trovo molto bella l’intervista che Eugenio Carretti, una nostra vecchia conoscenza, ha Confezionato per tevacphoto facendoci conoscere Giancarlo Rado, altrimenti, per me, perso nel mare magnum di Flickr. Trovo molto belle le motivazioni che portano a realizzare uno stile fotografico di estrema semplicità ma molto efficace. Ogni suo scatto è una storia che racconta di Gente…

Non perdetevi l’intervista….

 

Nital e Monica Silva

Con soddisfazione ed orgoglio segnaliamo un articolo dedicato a Monica Silva sul sito Nital.

Monica è una nostra vecchia conoscenza. Basta fare una ricerca con il suo nome tra le pagine del nostro Bar per poter trovare articoli e foto che noi già da tempo avevamo portato all’attenzione.

Noi naturalmente facciamo sempre il tifo per Lei e per il bel percorso che sta facendo, facendosi conoscere sempre più dal grande pubblico degli appassionati di fotografia.

Inutile dire che noi aspettiamo sempre che ci metta a disposizione qualche altro suo bel lavoro.

Sotto due foto già pubblicate sul Bar.

http://www.npsitalia.it/gallerie/fotogiornalismo.php
http://www.npsitalia.it/gallerie/silva/index-cv.php
http://www.npsitalia.it/

http://bareden.sytes.net/monicasilva

Continue reading

“Meglio esser Chiari”

I frequentatori di BAREDEN, quelli che da più tempo ci leggono, ricorderanno sicuramente degli articoli che abbiamo dedicato a Giuseppe Palmas, noto fotoreporter cesenate scomparso 30 anni fà. Ci siamo incontrati più volte con Roberto Palmas, il foglio, che sta portando in giro per tutto il mondo il prezioso archivio fotografico del padre.Per chi li avesse persi ecco i link;

palmas_chiari.jpgVogliamo, allora, continuare ad interessarci di Giuseppe e dell’opera di divulgazione delle sue immagini, veramente stupende, che sta facendo Roberto. Ed allora ci potremo gustare un documentario su Walter Chiari con la partecipazione di Roberto Palmas.

Andrà in onda mercoledì 23 gennaio 2008 alle ore 18.10 sul canale 315 Sky Cinema Classic (e replicato diverse volte nei giorni seguenti) il documentario “Meglio esser Chiari”.

E’ il racconto di un viaggio nel passato che il figlio di Walter Chiari, Simone Annichiarico, ha compiuto per ricordare il padre.
Grazie a sorprendenti e informali visite ai protagonisti della vita privata del padre, alternate a quelle di colleghi e pigmalioni della sua carriera, Simone ricostruirà la storia che preferisce, di certo la più giusta e la più vera, sul Walter Chiari pubblico e privato.

Al programma ha partecipato come attore anche Roberto, figlio del fotoreporter cesenate Giuseppe Palmas, scomparso 30 anni fa.
L’occasione è nata dopo che Roberto ha reso disponibili alla produzione diverse foto del celebre attore scattate dal padre negli anni ’50.
Invece di citare la fonte delle immagini nei titoli di coda, l’autrice del programma Alessandra Galletta ha chiesto al figlio del fotografo di partecipare direttamente al documentario attraverso una scena, girata in un albergo di Cervia, in cui Roberto dona a Simone alcune fotografie di Walter Chiari scattate da Giuseppe Palmas.
I due celebri genitori erano molto amici e l’attore spesso andava a trovare il fotoreporter nella sua casa di Cesenatico durante l’estate.
Venerdì 18 gennaio p.v. alle ore 11.00 Roberto parteciperà anche alla conferenza stampa di presentazione del programma a Milano, presso lo Spazio Oberdan.
rm03418.jpg

 

Continue reading

Stanislao Farri

 


     
Su "minima photographica" una interessante intervista a Stanislao Farri compositore di immagini.  
"ho iniziato per caso, gli altri dipingevano io non essendo capace ho trovato più semplice fare foto…" "quando iniziai nel professionismo mi dissi: non devo essere io a cercare il lavoro, sono le foto che devono portarlo…" "non conta ieri perché è passato, conta la foto che devo ancora fare…" "fotografo principalmente per me, il riconoscimento me lo dò da solo, se poi le foto piacciono agli altri bene altrimenti che se le facciano loro…" "se avessi 20 anni di meno mi tufferei nel digitale perché è il futuro della fotografia, con quali risultati non so…"  "se da una foto di paesaggio tagli tutto e lasci un particolare di un albero la composizione regge, se da una foto astratta togli 2cm crolla tutto…" Nella sua straordinaria semplicità un insegnamento per tutti. Ascoltatela fino in fondo. Sul sito di "minima photographica".

Palmas&Palmas

L’intervista di Roberto Palmas a Radio Vaticana…. Download link
Potete ascoltarla mentre guardate le foto.

Vorrei subito fare una premessa…
Qualche volta potremo sembrare monotematici, nel senso che vi sarete accorti che uno dei fotografi più menzionati in queste pagine è sicuramente Giuseppe Palmas….. scomparso nel luglio del 1977. Secondo me uno dei fotoreporter Italiani più importanti degli anni 50 e 70. Abbiamo avuto la fortuna di conoscere il figlio Roberto che sta portando in tutto il mondo le opere di suo Padre facendo mostre ed esposizioni in gallerie prestigiose e comunque dove si presenta l’opportunità per esporre i suoi scatti…. oltre che a fare un’impegnativo lavoro di salvataggio e archiviazione su supporto digitale degli oltre 100.000 negativi lasciati in eredità. Sono sicuro che se avrete l’occasione di vedere le foto di Giuseppe e conoscere il figlio Roberto capirete perchè ci piace seguirli.



Quindi colgo l’occasione di salutare Roberto da queste pagine ringraziandolo del catalogo della mostra che si è svolta dal 1 aprile al 3 maggio alla SHOO GALLERY DI NEW YORK, catalogo che mi ha donato in occasione del nostro incontro, la settimana scorsa, al FOTOGRAFIA FESTIVAL di ROMA, retropsettiva di suo padre dal titolo POLESINE 1951 e di cui mostrerò le foto dell’evento.
(questa è la copertina del catalogo avuto in regalo ed una delle foto esposte nella mostra POLESINE 1951)

. Continue reading

Il Fotoreporter oggi in Italia

Fotoreporter, che mondo è questo?

Il sito dell’Unità pubblica un illuminante articolo su come si fanno e come si scelgono i servizi fotografici di cronaca.
Nell’articolo vengono intervistati Grazia Neri, Roberto Koch e Uliano Lucas "Esistono ancora spazi per quelle approfondite e ampie narrazioni per immagini che avevano fatto grande il reportage, quando Life, Epoca e l´Europeo vendevano centinaia di migliaia di copie?".

Lucas "… si tratta allora di immagini di bravi professionisti, spesso dotate di un forte impatto estetico, che sono però altro rispetto al fotogiornalismo come era inteso in passato."

L’Unità.it Fotoreporter, che mondo è questo? di Gigliola Foschi.

Intervista a Roberto Palmas

Intervista a Roberto Palmas

 

Quattro chiacchere con Roberto Palmas. E’ un vero piacere poter condividere con gli amici del bar queste righe cariche di emotività, ricordi di infanzia, progetti e confessioni. Disponibilissimo nonostante gli impegni e molto paziente nel sopportare le mie intrusioni telematiche e ancor più le domande a volte troppo invadenti soprattutto sul passato e su suo padre, Giuseppe Palmas. Grazie Roberto!

“Purtroppo sono pochi i personaggi famosi fotografati da mio padre che ho avuto il piacere di incontrare, meglio sono andati mia madre e i miei fratelli”

“A proposito, visto l’interesse dei Baredeniani nei confronti del lavoro di mio padre ho deciso di registrarmi anch’io al blog in modo da tenerlo aggiornato sugli eventi che lo riguardano. Sperando che ciò sia gradito.”

     
     
     
     

Continue reading

Intervista a Sonia Brogi

Lo confesso, quando Max mi ha comunicato la notizia mi sono preoccupato ed emozionato allo stesso tempo, una intervista "seria" non l’ho mai fatta in vita mia. Sapere chi era l’intervistato, anzi l’intervistata, mi ha un pò rilassato. Sonia Brogi, ho avuto il piacere di conoscerla insieme a Mario Rosseti, suo marito, ad una loro mostra fotografica: "La Terra di Dio" a Montevarchi, in Toscana. Persone squisite Sonia e Mario, ti mettono a tuo agio e ti accorgi quanto c’è di loro nei loro scatti.

     



Continue reading

Intervista a Edo Prando

edo_prando2.jpgEdo Prando, giornalista specializzato nel settore fotografico.

Attuale responsabile del service editoriale PM Studio srl e della testata internet www.pmstudionews.com, collabora, sia con immagini, sia con testi, ad agenzie fotografiche e periodici italiani ed esteri.
Inizia le sue prime collaborazioni con i giornali alla fine degli anni sessanta. Negli anni settanta è responsabile delle news presso l’emittente privata Teletorino, poi fotogiornalista free lance nel campo dell’editoria di viaggi, infine redattore presso l’editrice Editphoto, di Milano.
Negli anni successivi ha ricoperto la carica di redattore presso la testata Il Fotografo (Mondadori), direttore editoriale presso l’editrice specializzata in fotografia Cesco Ciapanna di Roma; direttore tecnico delle riviste Photo e Video Magazine dell’editrice Publimedia (Milano); direttore editoriale dei mensili: Il Mio Cavallo, Cavalli e Cavalieri, Il Fotografo, Il Mio Giardino dell’editore Il Mio Castello (Milano). Direttore responsabile per le testate: Cellulare News e Golf News, editore Media e Media, Milano.
Per l’Editore De Agostini ha curato la revisione della Enciclopedia della Fotografia e ha realizzato Videocamera, enciclopedia a fascicoli della videoripresa amatoriale. Già docente presso l’Istituto professionale di fotografia “Umanitaria” di Milano, ha scritto libri di tecnica e immagine fotografica.

 

Anche tra gli addetti ai lavori del mondo della fotografia sono poche le persone che conosco a fondo come si muovono le tendenze economiche e tecnologiche del mercato fotografico in Italia e nel mondo e dove vanno i desideri e le segrete aspirazioni di chi scatta per diletto.
Una di queste persone è Edo, un piemontese verace, è nato a la Morra nel cuore delle Langhe, con una battuta pungente per tutti (quante me ne sono beccate ?) e una correttezza professionale rara.

 

Incontro Edo Prando nel suo studio milanese, dove in compagnia di Marina svolge la sua attività giornalistica nel settore dell’editoria specializzata in fotografia, oggi anche attraverso il sito web aziendale www.pmstudionews.com

Continue reading

Alexa commenta “l’intervista impossibile”.

Ho trovato un nuovo commento all’ "intervista impossibile"  pubblicata  da Daniele da pochi giorni. Sono andato a vedere chi fosse….. ho letto il nome dell’autore, in questo caso autrice……. è di Alexa la "mamma" di Jura. Sono rimasto colpito dalle sue parole…. in poche righe si può intendere l’amore che aveva per questo cane, come si vuole bene ad una persona cara, tanto che nelle ultime parole lo ha appellato come tale…."L’intervista è bellissima, grazie per aver ricordato una persona speciale."
Ho pensato fosse bello pubblicarlo in un articolo dedicato tutto a Lei.
Grazie Alexa!

Che dire… ho i lucciconi agli occhi.
Quando ero bambina guardavo l’enciclopedia di mio padre sui cani di razza, guardavo i dogue de bordeaux e pensavo sono troppo brutti! Non avrò mai un cane così. Lo pensavo anche degli staffie, e prima è arrivata Jura, dopo Bullet e poi Brick. Jura è morta a cinque anni, per una patologia letale al fegato. Non ho più potuto avere un dogue, dopo di lei. Non ho più potuto guardare un dogue, per almeno un anno, senza sentire un nodo in gola. Di Jura, e degli staffie che in un certo senso hanno preso il suo posto, mi colpisce l’incapacità di fare del male. Hanno l’aspetto di cani “cattivi”, ma sono totalmente indifesi dai mali del mondo. Passi la vita a proteggerli, a difenderli, loro che dovrebbero, in teoria, difendere te. Passi la vita a meritare il loro affetto, a dare loro una piccola parte di ciò che ti danno, ogni giorno, senza chiedere. L’intervista è bellissima, grazie per aver ricordato una persona speciale.

L’intervista impossibile

Questa è un’intervista impossibile che ho fatto a Jura.

Jura non c’è più, era un mastino francese una Dogue de Bordeaux, il cane della mia collega Alexa. Jura è un cane che ho avuto molto in simpatia: non abbaiava, non ti saltava addosso, non correva da tutte le parti, ogni tanto da buon mastino ti riempiva di bave… vabbè nessuno è perfetto.
Intervista a Jura, Dogue de Bordeaux.

Sono qui in compagnia di Jura che mi fissa da un paio di metri di distanza come un vero mastino da guardia sa fare. Tiro fuori il notes per l’intervista prima, della ripresa fotografica; Jura si avvicina socievole e mi invita a seguirla all’ombra del fico davanti la casa di Alexa. L’espressione è quella sua tipica interlcutoria con le sopracciglia alzate; sa che le toccherà una seduta per un articolo sulle razze guardiane.

  • Daniele - Cara Jura è dal servizio sul gioco di lotta con Dana che non ci si vede, puoi dirci che cosa hai fatto di interessante in questi ultimi mesi?

Jura -Mah, niente di particolare, come sai la vita di un mastino è abbastanza noiosa come quella di tutte le razze guardiane. Altro che quei pazzoidi di Malinois, sempre a saltare o a correre dietro a un figurante in costume. Cosa vuoi farci? sono qui in giardino, faccio la guardia alla casa di Alexa e Giorgio, ogni tanto butto un’occhio anche al topo nel cassettone, non sopporto di ritrovare i miei salamotti rosicchiati…
Ieri mi sono divertita non poco quando il tipo dei surgelati ha provato a entrare dal cancello aperto. Come passatempo era irresistibile; ho fatto “la mossa”,  sai quel saltello (beh saltello per un cane da 60 kg. …) in avanti da terra con tanto di abbaio sordo e sguardo fisso? eh! eh! dovevi esserci per uno scatto sul prossimo articolo sulla minaccia ah! ah!

  • Daniele -Jura,  è da tanto tempo che lavoriamo assieme, hai visto tutti gli scatti; qual’è la foto che manca ? Il prossimo scatto?

Jura -Senz’altro,  l’inquadratura della mia testa da dietro, tagliata all’altezza del collo come quella che hai fatto al Mastino Napoletano, dove si vedono solo le punte delle orecchie che sembra un diavolo. Bella, ricorda anche quella del Camargue di schiena: ma lo sai che i tuoi scatti migliori sono tutti di schiena? Eh! Eh! sarà che non ti sopporta più nessuno!

  • Daniele - jura1-1
    Incominciamo bene! Ma Jura tu non hai le orecchie tagliate… Piuttosto hai appena letto il libro di Erwitt….. il bianco e nero, le luci di taglio, non trovi che sia tempo di ritornare al fascino del bianco e nero ?

Jura - Certamente è un approccio affascinante. Immagino un’illuminazione cruda, metallica, con forti contrasti di luce e con soggetti spigolosi: un bel Pointer sarebbe perfetto, non conosciamo nessuno con un Pointer?

  • DanieleProbabilmente a questo punto dell’intervista i nostri lettori vorranno sapere qualcosa di più su Jura, ci racconti qualcosa su di te ?

Jura – Volentieri, spero di non annoiare; sono un Dogue de Bordeaux di 60Kg. (con uno standard invidiabile, voi direste una “linea”), conosciuto anche come Mastino Francese ma probabilmente ai più come il cane Tequila dei telefilm “Tequila e Bonetti”. Anche se quello, ma rimanga tra di noi,  è un Dogue di mezza misura: magro, lungo lungo, non bello tondo, con un muso importante come il mio e lo dico senza vantarmi.
Attualmente svolgo la professione di cane di casa. Ogni tanto riesco a sfoderare la grinta del guardiano, come con l’omino dei surgelati. Gioco con Dana, sopporto quel disadattato di Rudy il Terrier e soprattutto sopporto te e le tue estenuanti sedute fotografiche.

  • Daniele - In questi ultimi anni sono esplose le immagini fatte con tele potenti: gli occhi a fuoco e tutto il resto morbido, sfocato, con primi piani stretti a tutto formato. Come pensi di interpretare queste ultime tendenze?

Jura -  E’ senz’altro un’immagine molto potente, che esalta la forza di uno sguardo penetrante, tutta l’attenzione dell’osservatore è indirizzata sull’espressività del soggetto, come ad esempio quello di un Mastino Francese.

  • Daniele -  E per un mastino francese un bel ritratto più di avanguardia, con un grandangolo spinto a un palmo dal naso ? Un approccio ravvicinato, che avvolge e coinvolge l’osservatore attorno al soggetto fotografato… ?

Jura -
juraUn taglio che non mi trova d’accordo, troppo naso, troppa bava. Roba da Carlino, sai quelle foto che si vedono sulle cartoline, sui quaderni di scuola… Piuttosto perchè non impari una volta per tutte a stampare come si deve? Possibile che il mio bel mantello rosso bruciato lo stampi sempre slavato ?

  • DanieleFai autocritica invece, quante volte ti ho ripetuto di non muoverti dalla zona dove ti piazzo.Te ne vai sempre all’ombra di qualcosa; poi non lamentarti delle dominanti azzurrine…

JuraDominante, dominante…. qui di dominante c’è solamente il tempo che perdo a starti a sentire invece di concedermi un bell’osso, che guardacaso finisce sempre tra le zampe di Rudy, quello sconvolto di un Terrier opportunista.

  • Daniele Questa nostra intervista verrà pubblicata su bareden, un blog di fotografia in internet, come vedi il futuro della fotografia sui nuovi media della comunicazione?

Jura - Conosco bareden, mi ha passato il link una deliziosa Labrador, Susanna, che ho conosciuto dietro una chat, eh! eh! inseguire la “chat” è stato divertente… volevo scrivere una mail al direttore dopo averlo visto in fotografia in un paio di post, mi sembra un tipo da Dogue e poi vuoi mettere l’aria della Capitale!

 

Roberto Piero Ottavi – LEICAPASSION

Molti di voi lo conoscono già, per gli altri, Roberto Piero Ottavi, è l’ideatore e il direttore editoriale della rivista on-line Leicapassion, attualmente l’unico vero magazine stranamente gratuito dedicato a Leica e ai suoi appassionati ed incurabili seguaci.
La rivista è nata quando, nel dicembre del 2004, Leica-Magazine, pubblicazione cartacea spedita in costoso abbonamento, supportata da Polyphoto Spa e che per dieci lunghi anni era stata la pubblicazione ufficiale della Leica in Italia, ha improvvisamente annunciato la chiusura lasciando un pesante vuoto editoriale e costringendo tutti coloro che fino a quel momento avevano potuto contare su una pubblicazione in lingua italiana ad andare a leggersi spesso con difficoltà le pubblicazioni Leica in lingua inglese o tedesca.
E’ significativo l’editoriale del numero “zero” di Leicapassion che vi invito a leggere scaricando la rivista al sito http://www.leicapassion.com .
Roberto Piero Ottavi, RPO per gli amici, è un ottimo conoscitore di tutto quanto è Leica e la sua storia ed usa le Leica da sempre. Una sua breve ma completa biografia è riportata nel suo sito personale, http://www.robertopieroottavi.com, che vi invito a visitare soprattutto per visionare le sue foto. Fate attenzione a settare il monitor alla risoluzione 1024×768.

E’ stato un caso fortuito e una grande soddisfazione avere avuto la possibilità, poco dopo aver scritto un articolo in cui parlavo del mito Leica, di scambiarci alcune mail e fargli alcune domande che ho il piacere di pubblicare nell’intervista qui di seguito….

  • DCiao Roberto! potresti rispondere a qualche domanda, per gli amici del Bareden?

Nessun problema, anzi mi fa piacere poter allargare la cerchia di amici ed appassionati.

Continue reading

Steve McCurry

Steve McCurry – Peshawar – Pakistan 1984 

 

Non me ne voglia il Maestro se ho usato questa sua foto per segnalarvi l’intervista rilasciata su www.fotoup.net da Steve McCurry, uno dei più bravi fotoreporter attualmente in circolazione.
La foto di copertina del National Geographic che ritrae la bambina Afghana ha fatto il giro del mondo, diventando più conosciuta dell’autore stesso. Ma leggete l’intervista.