Obbiettivo Donna 2013 – Percorsi Atemporali

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Obbiettivo Donna, ottava edizione

Roma 7- 29 marzo 2013

 Percorsi Atemporali

Memoria, sofferenza e problematicità sociale

con le fotografie di Annalisa Natali Murri, Sara Palmieri e Luciana Passaro

Officine Fotografiche Roma, inaugurazione venerdì 7 marzo ore 18.30

La rassegna è a cura di Lina Pallotta ed Emilio D’Itri

www.obbiettivodonna.org

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Fotoleggendo, le prossime inaugurazioni…..

FotoLeggendo, le prossime inaugurazioni | 12,13,14 ottobre 2012.

Le inaugurazioni di FotoLeggendo continuano il 12 ottobre presso Label201. In visione alcuni tra i più antichi Marvellini fino alle creazioni più recenti.
Il 13 ottobre l’Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata (ISFCI) presenta Middle East Report, un progetto a cura di Manuela Fugenzi, che racchiude i lavori di Luca Sola e Alessio Romenzi.

Egypt in Transition di Luca Sola offre uno sguardo sul cambiamento sociale, culturale e politico dell’Egitto, mentre Alessio Romenzi con Syria in conflict documenta la disperazione e la volontà di opposizione del popolo al violento regime siriano.
Nella stessa giornata, allo Spazio Cerere, l’ISFCI presenta anche Theaters of war di Marco Longari, fotografo dell’Agence France-Presse (AFP). La mostra, a cura di Carla Rak, è composta da 30 immagini che ripercorrono alcuni momenti delle proteste e dei conflitti che hanno caratterizzato l’inizio di questo XXI secolo.

Per approfondire i temi delle mostre in corso, sempre nell’ambito di Fotoleggendo, martedì 16 ottobre, alle ore 18.30, il Dipartimento di Fotogiornalismo dell’Istituto organizza l’incontro dal titolo “Sul Fotogiornalismo” con gli autori Marco Longari, Luca Sola e Alessio Romenzi.

Il 14 ottobre, party inaugurale per la mostra “SHOTS: AN AMERICAN PHOTOGRAPHER’S JOURNAL 1967 – 1972” di David Fenton, per la prima volta in Italia. Per l’occasione anche la proiezione con l’intervista a David Fenton.

 

TU COSA VEDI? – FotoLeggendo 2012

 

C.S.FOTOLEGGENDO 2012
Creatività e colore invece caratterizzano il progetto grafico di Daniele Zendroni che ha ideato una figura astratta ispirata alle macchie d’inchiostro di Hermann Rorschach dove, lasciando spazio all’immaginazione, si combinano creatività e humour. Il tutto è poi accompagnato da una rivisitazione del logo che esplicita il concetto di fotografia come visione a 360 gradi.

In programma, oltre ad un ricco cartellone di mostre, incontri e letture del portfolio, fa il suo ingresso la speciale sezione dedicata alla visione di Inmotion, video reportage e documentari d’autore, a cura di Emiliano Mancuso in collaborazione con Luca Ferrari. Spazio poi a un progetto ideato da Emilio D’Itri e Tiziana Faraoni che in linea con lo spirito di FotoLeggendo – far emergere i nuovi talenti – hanno selezionato, all’interno Officine Fotografiche, diciassette autori affiancando loro dei curatori per costruire un percorso coordinato fatto di fotografie e installazioni. Per il terzo anno consecutivo, la programmazione vedrà coinvolti diversi spazi, Museo di Roma in Trastevere, 10b Photography, Officine Fotografiche, Label201, ISFCI – Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata, s.t. foto libreria galleria, AngeloMaiAltrove, b>gallery, WSP Photography. Polo principale in cui si condensa lo spirito della Manifestazione è l’ISA – Istituto Superiore Anticendi, contenitore per le letture del portfolio, di quattordici mostre – tra le quali i due lavori selezionati per il Premio G. Tabò – installazioni, proiezioni di video e documentari, incontri e conferenze.  Continue reading


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SEA OF STEEL – UN MARE DʼACCIAIO

 

 

 

 

Comunicato stampa

SEA OF STEEL – UN MARE DʼACCAIO
Un mare così non lo avete mai visto

Progetto fotografico di Daniele Cametti Aspri
Opening sabato 14 gennaio ore 20.00
Roma, “Settegarba Coctail bar”

Dal 14 Gennaio 2012 al 14 Febbraio 2012 – Ingresso Libero

Daniele Cametti Aspri - Un mare d'accaio

Officine Fotografiche in collaborazione con Settegarba Coctail bar presentano Sea of Steel – Un mare dʼaccaio, fotografie di Daniele Cametti Aspri.

Lʼindividuo e il suo rapporto con lʼimmensità del mare. Un uomo fragile, raccolto nel suo piccolo mondo, che scruta lʼinfinità dellʼelemento in cerca di certezze. Un uomo, solo, unica nota dissonante nellʼequilibrio naturale che lo circonda e lo avvolge. In una morsa dʼacciaio.

Tutto questo è presente in questa mostra fotografica dove, con occhio indiscreto, ho voluto cogliere una serie di sensazioni e di emozioni legate all’individuo nell’ambiente che lo circonda.

Realizzata con una tecnica bianco e nero estremamente grafica, trova il suo supporto di stampa ideale nellʼalluminio spazzolato di grande formato, per inserirsi con semplicità in qualsiasi ambiente dal design minimalista o moderno.
Biografia dellʼautore:

Romano, classe ’68, inizia la sua attività a 18 anni fondando Acting News, un servizio di informazione cinematografica professionale che ben presto si affermerà come principale mezzo di comunicazione fra i professionisti del settore, tuttʼora pubblicato come sito internet (www.actingnews.it).

Da sempre appassionato di cinema e informatica unisce le due passioni nella creazione di un service di postproduzione ed authoring che ad oggi ha realizzato più di 3.000 fra Blu Ray e DVD per le maggiori case di distribuzione italiane.
La passione per lʼimmagine è sempre esistita ed è finalmente approdata alla sua naturale evoluzione nella fotografia dieci anni fa, con la nascita di suo figlio Leonardo.

Chiede ed ottiene la residenza in un noto negozio romano di fotografia, dove appena trova una lente che gli piace scopre che ne esistono almeno il doppio che non ha.
Inizia a frequentare senza sosta Officine Fotografiche dove forma le sue capacità tecniche e affina la sua sensibilità. Fedele seguace Canon, a cui offre in segno di sacrificio delle vecchie Nikon usate, inizia a scattare in mezzo alle dune romane di Capocotta, dove la natura è ancora selvaggia ed offre suggestivi tramonti.

Affascinato dai paesaggi, trascorre tempi indefiniti scattando sul litorale, in qualsiasi stagione e con qualsiasi tempo sperimentando la tecnica HDR (High Dynamic Range) e diventandone un esperto, anche perché le nuvole di Capocotta non rilasciano la liberatoria.

Da lì un crescendo, con una fantastica mostra su una delle sue passioni, le macchine americane, la sua fedele Mustang rossa (basta che non gli dite che è quella di Starsky e Hutch..):
Poi scopre il 50mm f/1.2 e la profondità di campo diventa il condimento con cui cucina e rende più prelibati tutti i suoi scatti.

Quindi arriva al 50mm f/1.0, che rappresenta il vero punto di non ritorno dalle ottiche superveloci.

E così inizia un percorso che lo porterà a caratterizzare i suoi scatti, sia paesaggio che ritratti, con uno stile unico.
http://danielecamettiaspri.zenfolio.com/

Il progetto nasce per diffondere e divulgare la cultura fotografica dando la possibilità ai nostri associati e studenti, di esporre in vari locali di Roma. Questa idea nasce per unire il divertimento alla cultura. Chi parteciperà a queste serate potrà sorseggiare un buon bicchiere di vino o cocktail, circondato da fotografie di artisti emergenti.

Inaugurazione sabato 14 dicembre 2012 ore 20.00 Settegarba Cocktail bar
Via delle sette chiese, 58 – Roma
Tel: +39 0651 22 838

info@settegarba.it

www.settegarba.it

 


Fotoleggendo – settima edizione

Comunicato stampa

Roma, dal 15 settembre 2011

FOTOLEGGENDO SETTIMA EDIZIONE

TRA PASSIONE E PROFESSIONE

Dodici location nella Capitale per la settima edizione di FotoLeggendo. Dal 15 settembre trenta autori in mostra, diversi vincitori del World Press Photo e di altri prestigiosi contest, a partire da Vanessa Winship, premio alla carriera Henri Cartier-Bresson 2011. In questa edizione approda anche il cinema documentario indipendente, della regista statunitense Nina Rosenblum, che per l’occasione presenterà in anteprima mondiale il suo ultimo film. Attraverso le mostre e le proiezioni l’obbiettivo è puntato sul mondo e la società, ma anche sull’intimità e l’introspezione. Due mesi costellati di visioni, storie e creatività, per ascoltare e vivere la fotografia in tutte le sue declinazioni.

Con un programma ricco di appuntamenti, dal 15 settembre si alza il sipario sulla settima edizione di FotoLeggendo, manifestazione capitolina organizzata da Officine Fotografiche e dedicata alla fotografia e alle sue numerose declinazioni: dalle letture del portfolio, aperte agli amatori e ai professionisti, alle esposizioni di grandi maestri e fotografi emergenti, passando per le proiezioni, i seminari, le presentazioni editoriali e i workshop.
L’iniziativa ha il contributo della Provincia di Roma è promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dalla Regione Lazio, Assessorato Cultura, Arte e Sport, da Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico – Sovrintendenza ai Beni Culturali e dal Municipio Roma XI, Assessorato alle Politiche Culturali e della Memoria. Inserito nel circuito nazionale Portfolio ItaliaGran Premio Epson – organizzato dalla FIAF, Federazione Italiana Associazioni Fotografiche, FotoLeggendo è gemellato con il festival Boutographies – Rencontres photographiques de Montpellier.

La programmazione, distribuita in differenti spazi, avrà come quartier generale, l’ISA – Istituto Superiore Antincendi, gioiello di archeologia industriale e contenitore delle letture portfolio, premiazioni, diciotto mostre, tra cui i due lavori selezionati per il Premio G. Tabò, diverse proiezioni e incontri. In programma nove vernissage e due mesi di appuntamenti nei numerosi spazi espositivi: Museo di Roma in Trastevere, Casa del Cinema, Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata (ISFCI), Officine Fotografiche, b>gallery, Label201, CameraOscura e gli studi di via Negri, il circolo Rising Love, Area10 Design, ars–imago e 10b Photography.Novità di questa edizione, la retrospettiva documentaria diretta da Nina Rosenblum. Regista di fama internazionale e candidata all’Oscar nel 1992 con il film Liberators: Fighting on Two Fronts in World War II, il suo lavoro sarà al centro di una serie di proiezioni, incontri e seminari, coordinati da Manuela Fugenzi e ospitati dalla Casa del Cinema di Roma – struttura promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico di Roma Capitale con la collaborazione dell’Assessorato alla Cultura, Arte e Sport della Regione Lazio e la gestione di Zètema Progetto Cultura. La rassegna, che coinvolge anche Officine Fotografiche e l’Università degli Studi Roma Tre, è in programma tra l’8 ottobre e il 3 novembre. Agli appuntamenti parteciperanno Nina Rosenblum e Daniel Allentuck, co-fondatore della casa di produzione indipendente Daedalus Productions Inc. Un’occasione unica per conoscere il lavoro della regista statunitense che negli anni ha realizzato documentari e inchieste di enorme impatto sull’opinione pubblica americana.

LETTURE PORTFOLIO E PREMI

FotoLeggendo offre ogni anno, attraverso i suoi concorsi, uno spazio agli autori emergenti. Il Premio FotoLeggendo e il Premio G.Tabò sono al miglior portfolio, mentre l’Échange Boutographies-FotoLeggendo è basato sullo scambio di mostre con il festival di Montpellier. Sabato 8 e domenica 9 ottobre, l’appuntamento principale è con le LETTURE DEL PORTFOLIO. Un’opportunità straordinaria sia per candidarsi al PREMIO FOTOLEGGENDO che per sottoporre i propri lavori ad alcuni tra i massimi esperti. Critici, photo editor delle più prestigiose testate, fotografi, giornalisti e galleristi saranno a disposizione, con colloqui individuali, per fornire un parere critico, consigli, suggerimenti di carattere tecnico, artistico ed editoriale. Le due giornate termineranno con l’assegnazione del Premio FotoLeggendo al miglior Portfolio. I primi due classificati parteciperanno alla selezione finale di Portfolio Italia – Gran Premio Epson – organizzato dalla FIAF, che sceglierà il miglior lavoro dell’anno. Il primo qualificato esporrà, come di consueto, nella prossima edizione di FotoLeggendo.

A conferma della continua crescita della manifestazione, il Premio Giovanni Tabò, dedicato alla memoria di uno dei fondatori di FotoLeggendo, ha confermato il successo avuto nella prima e seconda edizione con la partecipazione di oltre 200 fotografi, anche stranieri. I lavori selezionati – Eri ‘a più bbella de la Tuscolana di Adele Giorgia Sarno, e Toy Stories di Gabriele Galimberti – saranno esposti tra le mostre di FotoLeggendo 2011 dal 7 al 23 ottobre.

Infine il Prix Échange, premio che prevede uno scambio di mostre tra la Francia e l’Italia. La commissione del festival di Montpellier sarà presente a FotoLeggendo per selezionare il lavoro da esporre Oltralpe nel 2012. Le proclamazioni ufficiali e le assegnazioni dei premi avverranno al termine delle Letture Portfolio, domenica 10 ottobre, alle ore 19.00, presso l’ISA.

INAUGURAZIONI MOSTRE

Il 15 settembre, FotoLeggendo apre al pubblico con una grande mostra al Museo di Roma in Trastevere. Protagonista la retrospettiva Tarocchi, dedicata a Pino Settanni e promossa da Roma Capitale. L’autore, legato all’arte della fotografia, nel corso della carriera ha realizzato, tra gli altri, i ritratti di Guttuso, Sofia Loren, Fellini, Benigni, Rita Levi Montalcini. A cura di Tiziana Faraoni, la sontuosa serie fotografica ispirata ai Tarocchi, raccoglie una selezione delle 78 carte, tra le quali spiccano le figure dei 22 arcani maggiori e 16 minori rappresentati da personaggi reali. Una messa in scena che racchiude anche l’ultima serie, rimasta incompleta, dei dieci Tarocchi d’Oro. Il 30 settembre, l’Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata (ISFCI) presenta Figures du pouvoir di Olivier Roller. A cura di Maurizio Valdarnini, la mostra mette insieme, in una sequenza di ritratti, i volti dei francesi più potenti del nostro tempo. Il 1 ottobre, Officine Fotografiche racconta il mito di Elvis, impersonato dai fotografi Robert Huber e Stephan Vanfleteren. Elvis & Presley sono 75 fotografie, a colori e in bianco e nero, che i due fotoreporter si sono scattati l’un l’altro attraversando 11 Stati americani. Un diario di viaggio che li porta da Times Square alla Death Valley, per rivelare il lato umano della famosa icona della cultura pop del ventesimo secolo.

Dal 7 ottobre, si entrerà nel vivo della Manifestazione con l’ampia programmazione dell’ISA: mostre, proiezioni, letture del portfolio e diversi incontri.
Tra i fotografi, la pluripremiata Vanessa Winship, che nel 2011 ha ricevuto il prestigioso Premio Henri Cartier- Bresson. In mostra Black Sea, lavoro che descrive la storia dei diversi popoli millenari, delle sei nazioni, da sempre geograficamente unite dal Mar Nero. Chiamato il Ponto Exinus (mare inospitale), le sue acque sono state nonostante tutto navigate e le rive colonizzate. Il lavoro è l’esplorazione di un popolo, del suo passato, delle vite e dei desideri al di là di tutto. Con Interrogations di Donald Weber, a cura di Gaia Tripoli, si va alla scoperta delle stanze degli interrogatori. Un luogo dove giustizia, pietà, speranza e disperazione vengono fabbricate, comprate, barattate e vendute. A cura di Contrasto, The Little People di James Whitlow Delano, lavoro che denuncia le devastanti conseguenze provocate dalla produzione del bio-diesel, carburante “green” ottenuto in questo caso dalla coltivazione di una palma prodotta soprattutto in Malesia. Michele Palazzi e Alessandro Penso documentano il pellegrinaggio dei lavoratori immigrati nel nostro Paese. Migrant Workers Journey, a cura di Visionair, è un’inchiesta sociale che racconta come questi lavoratori, impiegati in ogni fase del raccolto agricolo, lavorano privi di diritti e assistenza. Cinesi in tour con Victory, chinese tourists around China di Luca Locatelli, a cura di Visionair. I ritratti, realizzati in luoghi famosi della Cina, sono il segno di una nuova e importante evoluzione sociale ed economica del Paese, quindi una “vittoria”. Altro reportage di viaggio quello di Lorenzo Meloni che racconta lo Yemen e la sua bellezza, scandita dal suono della religione che di fatto ne regola il ritmo della vita. Aniello Barone ci accompagna nella periferia orientale di Napoli e nel quartiere industriale di San Giovanni a Teduccio. Detta Innominata, a cura di Manuela Fugenzi, è la visione di un territorio geograficamente marginale, un non-luogo oggi al centro di un progetto di riqualificazione, che riflette la società post-industriale e la precarietà della società civile di Napoli, le sue guerre, tra clan ed emergenze ambientali. Con Carmelo Bongiorno esploriamo l’arte della fotografia come strumento poetico di introspezione che penetra oltre la superficie per esprimere visioni inquiete. Voci – come scrive l’amico Franco Battiato – è «inconsistenza fenomenica, forma, luce e ombre». Un lavoro che ha allineato esistenze di entità metafisiche, miste a solitudini e impronte umane. Nella programmazione visiva, spazio alle giovani promesse. Lucía Herrero, Premio Échange Boutographies – FotoLeggendo, con la sequenza Tribes mette in scena “le tribù della spiaggia”. Un ritratto crudo che rappresenta gruppi di famiglie e amici che trascorrono, armati di mini-frigoriferi, tavole imbandite e materassini, giornate al sole sulla costa spagnola. I suoi ritratti, tra il documentario e il teatro, sono al contempo fantastici e drammatici. Con Fisnik, Premio FotoLeggendo 2010, Guido Gazzilli entra nel vissuto dei giovani kosovari. Fisnik è la storia di un giovane, dei ricordi, dell’infanzia e del presente visto con i suoi occhi che riflette quello dei coetanei, i quali sognano un nuovo futuro. I Paesaggi di Alberto Di Cesare sono invece porzioni di spazio che acquistano una propria narratività proprio nel divenire fotografia. Immagini che manifestano un senso di intimità e si concentrano proprio sull’impossibilità dell’oggettivazione. Alla ricerca dell’essenzialità con nobody. is there anybody out there? di Andrea Tonellotto, a cura di ars-imago. Strutture dedicate all’uomo, senza che egli ne sia l’attore. Solo luce e ombre, figure geometriche e contrapposizioni di un mondo astratto. Massimo Bottarelli ed Emanuele Inversi dedicano il loro lavoro agli ospiti della Comunità di Sant’Egidio. A cura di Emilio D’Itri, Amici non è lo sguardo sul diverso, ma una lotta in favore del neutro che asporta il giudizio bigotto e patetico, per regalare ai volti grazia e umanità. Stefano Giogli affronta un altro tipo di diversità, quella adolescenziale. L’unico a essere diverso eri tu tratta questa fase della vita, raccontata attraverso le camere dei ragazzi: il luogo più intimo, pieno di modelli, aspirazioni e ricordi. Alla sua seconda edizione il progetto curato da 3/3, Little big press. Una mostra annuale, ma anche una biblioteca itinerante. Per l’edizione 2011, grazie alla collaborazione tra FotoGrafia – Festival Internazionale di Roma e FotoLeggendo, 3/3 presenta rispettivamente uno speciale focus sul Giappone e prosegue la ricerca legata alle più interessanti realtà nel mondo dell’editoria fotografica. Infine spazio alla performace visiva Cam Girls Met Ladies di Gaialight, artista newyorkese che nel suo percorso ha sperimentato diverse tecniche: fotografia, collage, installazioni, performance, objets d’art. Il 13 ottobre, alla b>gallery, la personale di Benjamin Lowy. A cura di Chiara Oggioni Tiepolo, Iraq | Perspectives è un lavoro spontaneo, nato come risposta a quel senso di apatia generale e all’incapacità degli americani di comprendere la vita quotidiana in Iraq. Vista l’impossibilità di girare liberamente per le strade, data la brutalità e l’elevata violenza della guerra, l’autore ha passato la maggior parte del tempo a bordo di blindati Humvee statunitensi. L’Iraq è quindi visto dal limitato campo visivo di un finestrino antiproiettile. Il 14 ottobre, Label201 inaugura il suo spazio espositivo con Fabiano Parisi che presenta la seconda parte del lavoro, Il mondo che non vedo. Un omaggio alla storia dei luoghi: ville gentilizie, cinema, teatri, chiese storiche, fabbriche e centri di produzione che stanno lentamente scomparendo, assieme a certi rituali e tradizioni di un’epoca, quella del ventesimo secolo. Il 15 ottobre, scatta la “movida” al Rising Love. Le notti romane con una collettiva nata all’interno del gruppo di lavoro di Officine Fotografiche, mentre con Luigi Orrù spazio alla fotografia di scena e ai 20 istanti musicali che trasmettono le sensazioni colte nello sguardo di musicisti, artisti e habitué. Cinque giorni dopo, il 20 ottobre, Area10 Design presenta il lavoro, tuttora “in progress”, di Alessandra Zucconi e Luis do Rosario sul paesaggio urbano, a cura di Andrea Mazzini. Opere di architettura contemporanea e vedute metropolitane, accompagnate da video interviste ai fruitori, diretti e indiretti, delle strutture fotografate. Il 21 ottobre ars–imago, in collaborazione con Polaroiders Italia, presenta Forme Istantanee – Re-inquadrare la realtà. Una collettiva di artisti selezionati all’interno del network Polaroiders Italia presenta istantanee scattate con le note macchine fotografiche autosviluppanti. Il 4 novembre si chiude il cerchio di inaugurazioni con il 10b Photography e la visione di Solutions by NOOR. Il progetto rientra nel lavoro pluriennale dedicato al clima, pensato e realizzato dai fotoreporter di NOOR, agenzia fotografica e fondazione con sede ad Amsterdam e New York. Solutions by NOOR fa seguito al progetto Consequences by NOOR e comprende più di 600 immagini scattate nei quattro angoli del pianeta. Dopo aver analizzato gli effetti dei cambiamenti climatici nel mondo, i fotografi di NOOR documentano le azioni intraprese in vari Paesi per contenere l’aumento delle temperature e limitarne gli effetti.

 

LE PROIEZIONI 8-9 OTTOBRE

Nelle giornate clou dell’ISA, FotoLeggendo propone incursioni video ad opera di collettivi e singoli autori. Alfredo Bini, con Zenga Zenga, ci riporta ai giorni delle prime proteste in Libia, quando il Colonnello minacciava i rivoluzionari urlando “Zenga Zenga, Dar Dar” (strada per strada, casa per casa). Con Almost Europe di Luca Nizzoli Toetti si viaggia invece nella “nuova Europa” per raccontare i cambiamenti avvenuti dopo l’ultimo allargamento ad Est dell’Unione Europea. È infine dedicato all’Italia il progetto fotografico, a cura dal collettivo MICRO, Voices from Italy. Venti fotografi per rappresentare altrettante regioni: un mix di curiosità per i differenti punti di vista.

 

GLI EVENTI SPECIALI

Sabato 8 ottobre sarà una giornata decisamente ricca di appuntamenti.
All’ISA si svolgerà la presentazione ufficiale della retrospettiva documentaria di Nina Rosenblum, regista statunitense che, con la sua casa di produzione televisiva indipendente e no-profit Daedalus Productions Inc., indaga contesti sociali e politici glissati dai media tradizionali. Per l’occasione sarà proiettato Walter Rosenblum. In Search of Pitt Street, un lavoro dedicato al padre Walter Rosenblum, grande fotografo americano, autore del reportage “Pitt Street” e membro attivo dell’associazione Photo League. Le visioni continuano alla Casa del Cinema, dal 19 al 25 ottobre. Dieci documentari che comprendono la proiezione, in anteprima mondiale, del film ORDINARY MIRACLES. THE PHOTO LEAGUE’S NEW YORK (2011), che si terrà il 25 ottobre. Il documentario racconta l’esperienza di una comunità di fotografi newyorkesi che si riunisce con l’idea di ottenere giustizia sociale attraverso la fotografia umanistica. Il gruppo sarà costretto a chiudere nel 1951, per mancanza di iscritti e quindi di fondi, dopo essere finito nel mirino dell’Fbi e inserito nella lista delle organizzazioni comuniste. Nella produzione della Rosenblum la fotografia gioca un ruolo di assoluto primo piano, sia come fonte privilegiata nella ricostruzione storica o diventando oggetto principale d’indagine, a testimonianza del suo riconosciuto contributo nella costruzione dell’identità civile americana. Il 15 ottobre prende il via l’iniziativa CameraOscura Open Studios. La serata, a cura di CameraOscura, sarà articolata in un percorso tra gli open studios, dove il pubblico potrà visitare, oltre alle mostre, gli spazi di lavoro di chi opera nel mondo della stampa fotografica, dell’audiovisivo e della musica. Un’occasione per osservare da vicino gli strumenti e il metodo di lavoro dei principali studi presenti in via Negri: lo storico laboratorio Irfe e le giovani realtà di Area 63 e Soulnest, rispettivamente impegnate nel settore audiovisivo e musicale. Centrale nella serata, l’inaugurazione dei nuovi spazi di lavoro di CameraOscura e Irfe. L’evento sarà accompagnato da proiezioni, performance ed esibizioni live musicali proposte assieme alle altre realtà. Tra gli autori presenti, Michael Ackerman con Half Life, Lorenzo Castore con Ultimo Domicilio e Adam Cohen con Blind Grace.
FotoLeggendo è anche una vivace piazza internazionale della cultura e un’essenziale punto di riferimento per gli operatori professionali. Oltre alla programmazione visiva, intorno alla Manifestazione ruotano, infatti, decine di eventi satellite tra presentazioni editoriali, dibattiti e workshop che interessano critici, giornalisti, photo editor, autori e relatori. Tra gli ospiti spicca il nome di John Morris, grande photo editor del nostro secolo che nella sua lunga carriera ha documentato i momenti più significativi della storia moderna. Fissati in un libro della Contrasto edizioni, Get the Picture: Una storia molto personale del fotogiornalismo, è un diario prezioso che attesta i retroscena di ogni scatto divenuto icona della storia del secolo scorso. Da segnalare anche la presenza di Renata Ferri (photo editor di Io Donna) e Massimo Razzi (Vicedirettore di Repubblica.it), che sabato 8 ottobre interverranno alla tavola rotonda “giornalismo e web” . A cura di Reportageitalia.it il progetto, che nasce e vive sul web, è frutto del lavoro di un collettivo di giornalisti e fotografi di cui fa parte Emiliano Mancuso (Contrasto) e Laura Eduati, (giornalista).

Le informazioni sul programma sono su www.fotoleggendo.it

 

 

Di soglia in soglia – fotografie di Gianfranco Coggiola

Mercoledì 28 Settembre, dalle ore 18 alle 21, il vernissage della mostra fotografica “Di soglia in soglia” del fotografo GianfrancoCoggiola. L’inaugurazione avrà luogo presso la Galleria Eidos Foto in via Cibrario 67/B a Torino.

 


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Mostra fotografica AQUA ROMANORUM al TORTELLO GIOIOSO

Romamor

Continua la mostra itinerante AQUA ROMANORUM (stampe e audiovisivo), organizzata dall’associazione culturale ROMAMOR, che sostiene la campagna dei referendum sull’acqua. Dal 6 al 13 maggio le stampe rimarranno esposte presso IL TORTELLO GIOIOSO dove potete anche sfamarvi efficacemente.

Sono previste altre tappe in altri spazi espositivi…. rimani connesso!

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AFRICA: SEE YOU, SEE ME

New York University

Officine Fotografiche

AFRICA.COMT

COMUNICATO STAMPA

AFRICA: SEE YOU, SEE ME

LA FOTOGRAFIA AFRICANA POST COLONIALE E LA SUA INFLUENZA GLOBALE SUL LINGUAGGIO VISIVO NELLA RAPPRESENTAZIONE DELL’AFRICA E DELLA SUA DIASPORA

A cura di Awam Amkpa

MALIK SIDIBEFotografie di Marco Ambrosi | Luis Basto | Ologeh Otuke Caharles | Matteo Danesin | Delphine Diallo | Soibifaa Dokubo | Andrew Dosunmu | Anirban Duttagupta | Andrew Esiebo | Angè Le Etoundi Essamba | Ines Goncalves |Patrizia Maimouna Guerresi | Hassan Hajjaj | Lyle Ashton Harris | Uche Okpa Iroha | Majida Khattari |Stanley Lumax | Mamadou M’Baye | Zanele Muholi | Malik Nejmi | Cedric Nunn | Nii Obodai, J.D. Ojeikere | Alfredo Munoz De Oliveira | George Osodi | Zak Ové | Pauliana Valente Pimentel | Malik Sidibé | Aldo Sodoma | Daniele Tamagni | Hank Willis Thomas | Bartelemy Toguo| Michael Tsegaye| Deb Willis.

Vernissage: mercoledì 4 maggio ore 18,30

Officine Fotografiche

Via G. Libetta, 1 Roma

Trentatré fotografi internazionali daranno voce alla scena artistica africana dagli anni 60 ai giorni nostri. Dal 4 maggio al 4 giugno alle Officine Fotografiche saranno esposte le opere provenienti da 14 Paesi del mondo. Un progetto itinerante, a cura di Awam Amkpa, che illustra le influenze della fotografia africana post-coloniale sul linguaggio visivo nella rappresentazione dell’Africa e della sua diaspora. La mostra si apre con una presentazione alla quale parteciperanno il curatore, diversi fotografi ed esperti del settore. Il 25 maggio, Giornata Mondiale dell’Africa, spazio anche al volontariato e alle esperienze delle onlus che operano in questo continente.

Dopo l’inaugurazione a Lisbona e la prima in Italia, presso la Fondazione Studio Marangoni di Firenze, la mostra fotografica Africa: See you, See me prosegue il suo tour alle Officine Fotografiche di Roma.

Nata per testimoniare la grande ricchezza e vitalità artistica di questo continente, Africa: See you, See Me è stata prodotta dal Dipartimento di Studi Africani della New York University (NYU) per la fondazione portoghese Africa.cont, in collaborazione con il campus fiorentino La Pietra Policy Dialogues della NYU e Officine Fotografiche, coordinamento Manuela De Leonardis.

L’esposizione è promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali e Centro storico del Comune di Roma Capitale, dall’Assessorato Cultura Arte e Sport della Regione Lazio e dall’Assessorato allo Spettacolo, Sport del Municipio XI del Comune di Roma Capitale.

L’obiettivo della mostra è attirare l’attenzione sui modi in cui gli africani rappresentano se stessi e la loro crescente influenza nel plasmare le modalità contemporanee con cui l’Africa viene fotografata. I fotografi africani hanno, infatti, ereditato modelli di rappresentazione fotografica mutuati dagli archetipi coloniali che raffiguravano gli africani come brandelli di una storia di cui facevano parte ma sulla quale non avevano controllo.

Questo progetto «racconta la storia della fotografia africana e la sua influenza sull’immaginario non africano dell’Africa – scrive il curatore Awam Amkpa - nonché la diaspora in tutte le sue diversità. Insieme, le fotografie sono testi di soggettività africane, archivi di storia e di società in via di sviluppo e metodi per comprendere come le immagini contribuiscono all’emancipazione». Un contesto ricco di fermenti innovativi, di cui Officine Fotografiche si fa promotrice.

Artisti africani e della diaspora, provenienti da diversi Paesi: Algeria, Camerun, Etiopia, Ghana, India, Mali, Marocco, Nigeria, Portogallo, Senegal, Sud Africa, Trinidad e Usa, cui si aggiunge un gruppo di fotografi italiani profondamente connesso alle tematiche del progetto espositivo. Tra questi, per citarne alcuni, si segnalano presenze storiche come Malick Sidibé (Soloba-Mali 1936, vive e lavora a Bamako), Leone d’Oro alla Biennale di Venezia 2007 e vincitore di innumerevoli premi internazionali; J.D. Okhai Ojeikere (Ojomo Emai-Nigeria 1930, oggi a Ketou). Ma anche Cedric Nunn (Nongoma-Sudafrica 1957, vive e lavora a Johannesburg); Zak Ové (Londra 1966, vive e lavora tra Londra e Trinidad); George Osodi (Lagos-Nigeria 1974, vive e lavora tra Lagos e Londra), Zanele Muholi (Umlazi-Sudafrica 1972, vive e lavora a Cape Town). L’esposizione fotografica è divisa in tre parti. Nella prima sezione, una serie di ritratti in esterno di africani alle prese con la realtà urbana nella quale sono emigrati. Nella seconda, vengono presentati i primi ritratti etnografici che suggerivano un’immagine dell’Africa come luogo selvaggio popolato dai primitivi dell’Europa. La sezione finale, realizzata da fotografi non africani, è infine dedicata alle foto contemporanee di questo continente e dei suoi abitanti, rigorosamente scattate da artisti non africani.

La serata inaugurale sarà accompagnata da una presentazione alla quale parteciperanno relatori e fotografi. Tra gli altri Awam Amkpa (curatore della mostra), Laura Serani (codirettrice artistica Rencontres de Bamako), Guido Schlinkert (direttore artistico della galleria Extraspazio di Roma), Mary Angela Schroth (direttore artistico della Sala 1 Arte Contemporanea di Roma) e Marco Delogu (direttore di FotoGrafia, Festival Internazionale di Roma). In occasione della Giornata mondiale dell’Africa, indetta dall’Unione Africana (UA), Officine Fotografiche organizza il 25 maggio un incontro con l’associazione Fitil Onlus che ha sede sia in Italia che nel Burkina Faso e si occupa di cooperazione in campo sanitario, formativo e sociale.

CREDITS:

L’esposizione è realizzata in collaborazione con:

New York UniversityOffice-of-Global

E il patrocinio di:

OFFICINE FOTOGRAFICHE | Via G. Libetta 1, Roma | Ingresso gratuito | Tel. 06.5125019

www.officinefotografiche.org email: of@officinefotografiche.org

http://africaseeyouseeme.wordpress.com

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PREMIO GIOVANNI TABÒ PER IL PORTFOLIO – FOTOLEGGENDO 2011

Comunicato stampa

PREMIO GIOVANNI TABÒ PER IL PORTFOLIO

FOTOLEGGENDO 2011


Le Associazioni Culturali Officine Fotografiche e Controchiave presentano la terza edizione del Premio Giovanni Tabò. I lavori selezionati e la premiazione del concorso si terranno presso l’Istituto Superiore Antincendi (I.S.A.), nell’ambito della 7^ edizione di FotoLeggendo.

Istituito nel 2009, il premio è dedicato alla memoria dell’appassionato fotografo e organizzatore di FotoLeggendo, prematuramente scomparso all’età di quarantaquattro anni. Il concorso, riservato al portfolio, è in linea con il Premio FotoLeggendo, inserito nel Circuito Nazionale “Portfolio Italia” organizzato dalla Federazione Italiana Associazioni Fotografiche (FIAF).

Il concorso, senza distinzione tra amatori e professionisti, è riservato ai fotografi che non abbiano superato i quarantaquattro anni di età, ossia, nati dal primo gennaio 1967. Per partecipare alla selezione basta inviare all’associazione culturale Officine Fotografiche un solo lavoro, su supporto informatico, costituito da un massimo di 15 immagini. I Portfolio dovranno pervenire improrogabilmente entro 12 giugno 2011.

I Portfolio pervenuti, saranno valutati da una Giuria composta da Emilio D’Itri, responsabile Officine Fotografiche/FotoLeggendo, Gaetano di Filippo, docente di Officine Fotografiche, Maurizio Lupi, esperto in linguaggi fotografici//docente – collaboratore delle riviste Fotoit /Riflessioni FIAF, Marco Pinna, redattore National Geographic, Claudio Romanelli, responsabile Associazione Culturale Controchiave, Chiara Oggioni Tiepolo, curatrice di mostre fotografiche, Peo Vertamy, direttore Agenzia /OnOff. Tra i Portfolio ne saranno scelti due che saranno esposti durante la 7^ edizione di FotoLeggendo.

Prima di procedere alla lettura del Regolamento vogliamo richiamare l’attenzione sugli articoli 6 e 7, spesso trascurati dai partecipanti. Il mancato rispetto comporta l’esclusione dal concorso.

L’art.6 del regolamento prevede l’invio di immagini in bassa risoluzione, solo in formato jpeg (lato lungo indicativamente pari a 1024 pixel). L’art. 7 prevede l’obbligo di allegare al CD-Rom, sia la scheda di partecipazione, quale accettazione del Regolamento e del trattamento dei dati personali, sia la fotocopia di un documento di riconoscimento attestante l’età del partecipante.

Non sono obbligatori, ma consigliati, la presentazione del Portfolio, utile alla Giuria durante l’esame dei lavori, il Curriculum Vitae dell’Autore o degli Autori, se trattasi di un gruppo di lavoro. Il C.V. resterà a disposizione di Officine Fotografiche per future esigenze. Questi ultimi due allegati potranno essere inseriti come file sullo stesso CD-Rom contenente le immagini.


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Un bicchiere di vino…. per l’Acqua


AQUA ROMANORUM

AQUA ROMANORUM

Ieri alle 19, alla libreria Flex (Roma – Via Clementina,9), c’è stata la proiezione dell’audiovisivo AQUA ROMANORUM. Il gruppo flickeriano Romamor sostiene la campagna referendaria “2 SI’ PER L’ACQUA PUBBLICA”.

Durante e dopo alcuni interventi a sostegno dei 2 SI’ ai referendum contro la privatizzazione dell’acqua, veniva proiettato l’audiovisivo realizzato con le fotografie selezionate, tra quelle postate nel gruppo, dagli amministratori di Romamor.

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L’Io Dentro Me…. di Monica Silva

L'Io Dentro di Me - Monica SILVA

L'Io Dentro di Me - Monica SILVA

“L’Io Dentro Me di Monica Silva” e l’onore della tua presenza.
8 aprile ore 19:00  il vernissage. La mostra resta aperta fino al 12 giugno. verrai a fare un giro nella bella toscana? ;-)
Esattamente il giorno dopo il concorso su Saatchi online per andare a New York che per una manciata di voti non sono passata, mi è arrivata la telefonata per esporre in questo magnifico luogo che è il Palazzo Pichi Sforza a Sansepolcro. Io ci credo nei sogni e questo si è avverato. Sarei molto felice di condividerlo con te e con chi vuoi tu. Ti aspetto e grazie di tutto perchè è anche merito tuo se sono arrivata fin qui.
m.


 

Mercurio Promozioni, agenzia di comunicazione integrata di Sansepolcro e Kemon, azienda leader nella cosmetica professionale per capelli, organizzano l’ultima innovativa mostra fotografica di Monica Silva, L’io dentro me. Nel borgo di Sansepolcro e nella splendida cornice rinascimentale di Palazzo Pichi Sforza quasi quaranta ritratti di persone, comuni e famose, riprese in due scatti.

Soggetti ritratti in atteggiamenti e travestimenti diversi, così Monica Silva riflette sia sulla loro personalità che sui fini stessi della fotografia come arte. Da decenni i critici concordano sulla variazione psicologica che porta con sé il ritratto, e in ognuno bisogna considerare la componente psicologica del soggetto, mai del tutto scevra da condizionamenti. Nessuno riesce ad essere completamente naturale di fronte all’obiettivo, anzi, inconsciamente ogni soggetto si modifica in base all’idea che vuole dare di sé, così come la fotografia, da sempre considerata erroneamente la più asettica tra le arti, si sforza di carpire la realtà profonda del mondo.

Ne L’io dentro me Monica Silva sottrae il soggetto alla condizione sociale a cui appartiene per restituirlo al suo Io più intimo e naturale. Se Cindy Sherman e Luigi Ontani si travestono per apparire altro da sé, qui i soggetti camuffandosi mettono invece in evidenza un particolare del loro carattere che non possono o non vogliono mostrare in pubblico.

Quello della Silva è un relativismo estetico che sprigiona la personalità liberata dal contesto sociale delle persone e dove, con i suoi scatti, le singolarità dei soggetti annullano la tendenza moderna a sentirsi tutti giovani ed uguali.

Volti noti come Nicoletta Mantovani, Dolcenera, Filippa Lagerback, Samuele Bersani, Matteo Becucci, Pia Tuccitto, Fiona May, Veronica Maya ritratti su sfondo bianco e ripresi in due versioni opposte, a mezzo busto, con macchina fissa in studio e il risultato delle trasformazioni proiettato direttamente sui muri di una delle sale della mostra, attraverso una serie di proiezioni video, dove l’ego nascosto dei soggetti prende forma tramite grafiche generative.
Una mostra interattiva dove lo spettatore è protagonista diretto dell’allestimento, attivando con i suoi stessi movimenti video e suoni curati dal visual e interaction designer Gianluca Macaluso. “Fino a che punto si è disposti ad apparire per i quindici minuti di warholiana celebrità?”, è la domanda che si pone l’artista. Provare a cogliere la loro anima nascosta sviluppandola in due scatti, la sua risposta.

Una mostra che ci dà l’occasione di indagare e rivelare anche il nostro Io, liberandolo dal contesto sociale che quotidianamente ci condiziona. E’ proprio ciò che prova a stimolare nello spettatore Monica Silva: indagare sulla psicologia della persona, scavando e svelando i suoi lati più reconditi.

Per l’avanguardia del progetto, la fusione di diversi media e tecnologie, gli stimoli che suscita, L’io dentro me è un geniale allestimento non solo dall’indubbia qualità artistica, ma anche dal profondo contenuto etico-sociale, che ribadisce ancora una volta il forte impegno di Mercurio Promozioni e Kemon per l’arte e la cultura. Grazie a questo sodalizio, Palazzo Pichi Sforza ha ospitato grandi mostre di fotografi come Henri Cartier Bresson, Gianni Berengo Gardin, Elliot Erwitt, Robert Capa e Mercurio inizia ora a scommettere su fotografi emergenti di grande talento quali Monica Silva. (www.monicasilva.it)

Alessandro Di Giacomo

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Sguardi al femminile

OBBIETTIVO DONNA 25 FEBBRAIO 26 MARZO


Anna Di Prospero

Anna Di Prospero

Sguardi al femminile. Fotografie di che indagano l’individuo attraverso i temi dell’autoritratto, delle minoranze etniche, della famiglia e della bellezza canonica. Opere di Paola De Grenet, Penny Klepuszewska e Anna Di Prospero.

La fotografia da voce alla curiosità per le cose del mondo e aiuta a sopraffare le paure generate dall’ignoranza. Permette di avvicinarsi a ciò che più temiamo, conoscerlo, capirlo e apprezzarlo.

In Albino Beauty, Paola De Grenet celebra una bellezza dai canoni distinti che vogliono eliminare i pregiudizi a volte associati al diverso. «Il loro aspetto pallido e delicato e allo stesso tempo la loro condizione di minoranza riflettono come uno specchio la mia idea di bellezza sublime» Una storia di lotta tra silenzio e passione, tra piacere e dolore. Nei ritratti di Living Arrangements, Penny Klepuszewska affronta la tema dell’anzianità vissuta tra le mura domestiche. La casa, luogo di protezione, calore e indipendenza può diventare anche un luogo di solitudine, isolamento e dipendenza dagli altri. Negli ultimi due decenni, i modelli di vita familiare hanno subito dei significativi cambiamenti che hanno portato gli anziani a vivere da soli, a volte in uno stato di salute incerto, senza poter contare sull’aiuto della propria famiglia. La casa viene spesso vista come una sorta di rifugio che rischia di diventare un’isola in cui recludersi. In Urban Self-portraits, lo sguardo di Anna Di Prospero compie un inaspettato cambio di rotta. Scavalca il recinto di casa per ambire non più alla simulazione, ma a un più concreto rapporto con la realtà. L’autoritratto non è più il mezzo per una personalissima riflessione sul sé, ma il medium per esplorare i concetti di corpo, spazio e interazione. Il corpo in Urban Self-portraits è fenomenico, de-interiorizzato, sigillato in abiti e posizioni che sembrano voler bandire qualunque tratto distintivo. Il corpo umano e il paesaggio urbano agiscono come elementi co-agenti; ed esprimono il superamento di visioni convenzionali e precostituite, in cui il mondo non è più altro rispetto al sé, ma un’entità connettiva che interagisce col mondo affermando un individuo-osservatore che partecipa all’oggetto della sua osservazione.

Paola De Grenet

Paola De Grenet

Tutte le informazioni e gli aggiornamenti sulle mostre e il programma sono su www.obbiettivodonna.net e www.treterzi.org

Penny Klepuszewska

Penny Klepuszewska


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STRAND + ROSENBLUM Corrispondenze elettive / Enduring Friendship

PAUL STRAND - THE FAMILY

PAUL STRAND - THE FAMILY

COMUNICATO STAMPA

Roma, 20 Gennaio 2011

Giovedì 20 Gennaio 2011 alle ore 18, inaugura a Roma presso il Museo di Roma in Trastevere, in anteprima europea, la mostra PAUL STRAND e WALTER ROSENBLUM  - Corrispondenze elettive che rimarrà aperta al pubblico dal 21 Gennaio al 20 Marzo 2011.

La mostra promossa da Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione – Sovraintendenza ai Beni Culturali di Roma, è curata da Enrica Viganò. La produzione è organizzata da Admira con il contributo di Officine Fotografiche per l’allestimento e supporto logistico. Supporto organizzativo e servizi museali Zètema Progetto Cultura.

La mostra abbraccia la storia della profonda amicizia tra PAUL STRAND e WALTER ROSENBLUM, rispettivamente maestro e allievo, due degli sguardi fotografici più importanti nella storia della fotografia del XX secolo.

Walter Rosenblum aveva solo 17 anni quando incontrò Paul Strand nella famosa Associazione americana Photo League e i due, dagli anni ’50 in poi, decisero di seguire insieme un tratto del proprio cammino, che si intensificò quando Strand si trasferì in Francia nel 1950 e iniziò la lunga e famosa corrispondenza protratta per i successivi 25 anni. Scriveva Rosenblum a Paul Strand il 13 settembre 1950: “Non hai idea di come sia fresca l’aria che il tuo lavoro in Europa ci porta fin qui. Gran parte del progresso umano è dovuto proprio a gente creativa come te”.

Esistono più di cento lettere originali autografe, di cui alcune in mostra, in grado di testimoniare l’amicizia di due dei più grandi fotografi del XX secolo, che si confrontavano non solo sulla tecnica fotografica e sui materiali, ma soprattutto sulla vita stessa, terreno d’esperienza e d’ispirazione profonda.

L’esposizione include una parte di immagini fotografiche di entrambi gli artisti e numerosi documenti come le lettere scelte da Naomi Rosenblum, libri dei due maestri della fotografia americana e una brochure con un saggio di Strand scritto per la mostra di Rosenblum al Brooklyn Museum.

In mostra, insieme alle opere fotografiche più famose, si potranno ammirare per la prima volta una parte di fotografie vintage, tutt’oggi inedite e presentate in anteprima per questa importante occasione, come l’ultima fotografia scattata da Paul Strand e realizzata con l’aiuto di Walter Rosenblum. Negli ultimi anni della sua vita, infatti, Paul Strand divenne praticamente cieco e così, dirigendo la mano e l’occhio di Walter Rosenblum, costruì la fotografia e la scattò.

Sabato 22 gennaio alle ore 17 andrà ad arricchire questa importante retrospettiva fotografica la proiezione del documentario “Walter Rosenblum: in Search of Pitt Street”, realizzato nel 1999 dalla figlia del grande fotografo, Nina Rosenblum, a cui farà seguito un dibattito con l’autrice alla presenza di Manuela Fugenzi, giornalista e photo editor, sull’evoluzione della fotografia contemporanea verso il multimedia come spazio-ponte tra fotografia fissa e documentario.


STRAND + ROSENBLUM

CORRISPONDENZE ELETTIVE / ENDURING FRIENDSHIP

21 Gennaio – 20 Marzo 2011

Inaugurazione Giovedì 20 Gennaio alle ore 18

Proiezione Sabato 22 Gennaio alle ore 17

Museo di Roma in Trastevere

Piazza Sant’Egidio 1/b – 00153 Roma

Orario Martedì-Domenica 10 – 20 (la biglietteria chiude un’ora prima)

Giorno di chiusura Lunedì

Sito www.museodiromaintrastevere.it

E-mail museodiroma.trastevere@comune.roma.it

Telefono 06 5816563

Organizzazione ed Ufficio Stampa

Officine Fotografiche

tel.: 06 5125019

www.officinefotografiche.org

press@officinefotografiche.org


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Mostra Foto di Daniele a Gran Ferro

Sabato 18 Settembre Daniele Robotti sarà con la sua piccola mostra fotografica sulle motociclette custom a Gran Ferro, un’expo dedicata al mondo delle motociclette e auto personalizzate.
In esposizione il portfolio con 40 immagini, i poster 50×70, una gigantografia 60×150 e un paio di stampe fine-art tutto a soggetto le special bikes.

Gran Ferro si terrà nella bellissima Villa Prugnolo a San Giovanni Persiceto (Bologna) dalle 12,00 alle 24,00 (ingresso libero)

Motociclette a parte, chi può faccia un salto anche per due chiacchiere su fotografia e affini.

Per maggiori informazioni… danirobotti@alice.it


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Scherzi di luce

Veturia Manni

comunicato stampa

Veturia Manni è un’artista dotata di grande creatività e coraggio: creatività che deriva dall’entusiasmo di vivere l’arte in completa libertà e coraggio di sperimentare forme diverse di comunicazione.

 

Laureata al DAMS, dopo aver esplorato con successo l’oreficeria contemporanea proponendo col suo marchio “gioiellixcaso” monili di forte impatto per varietà di forme, materiali, colori e tecniche di lavorazione, oggi torna alla pittura, un campo da lei particolarmente amato.  Partendo da una base fotografica da lei stessa realizzata Veturia Manni  crea una sorta di castello emozionale basato sulle interpretazioni che persone a lei vicine danno delle foto stesse.

 

Interviene quindi con materiali pittorici diversi a suggello e completamento dell’onda emotiva generata.

 

…“Il tempo è la parola chiave delle sue opere che nascono anche dalla lavorazione della resina sintetica, materiale trasparente, vivo, di lenta essicazione e altamente plastico. E , infatti, questo elemento prende forma, colore e consistenza col tempo a contatto con l’aria, l’umidità, la luce. Veturia si affida ad esso per creare […]palpabili mappe della memoria.” (F. Calandro).

 

L’esposizione alla galleria 105 ART concretizza il percorso dell’artista  e si pone come spunto di riflessione sulla poetica dell’immagine.

 

 

Francesca Gabrielli

Daniele Colaiacomo

 

105 ART

 

 

20 – 27 marzo 2010

 

Inaugurazione 20 marzo ore 18,30

 

 

Galleria 105 ART

 

Via di S. Francesco a Ripa 105/a – Roma

 

www.105art.it- info@105art.it – 0658333505

 



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Le Foto di Giuseppe Palmas tornano a New York

Giuseppe Palmas

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