OBIETTIVO DONNA 2010 – V^ Edizione

Va Edizione OBIETTIVO DONNA

STORIE

Dal 27 febbraio al 9 aprile 2010

Comunicato Stampa

OBIETTIVO DONNA 2010
Va edizione
Una rassegna ideata e prodotta da Officine Fotografiche
Dal 27 febbraio al 9 aprile 2010

STORIE

Obiettivo Donna rassegna annuale di sguardi al femminile è nata con lo scopo di sottolineare il ruolo delle donne nel panorama fotografico contemporaneo. Organizzata e prodotta da Officine Fotografiche giunge quest’anno alla sua Va edizione. L’evento è patrocinato dalla Regione Lazio e dall’Assessorato alle Politiche Culturali e alle Pari Opportunità del Municipio XI del Comune di Roma. 


Ogni anno Obiettivo Donna propone un tema specifico. Sguardi al femminile il cui filo conduttore è l’espressione e la ricerca soggettiva. Quest’anno la rassegna è dedicata alle Storie. La fotografia, da alcuni decenni, vede nel lavoro portato avanti dalle donne, la punta di diamante di una ricerca che approfondisce nuovi territori, i quali svelano l’assoluta originalità circa la comprensione dei comportamenti e delle dinamiche relazionali nei diversi contesti sociali e culturali. Le tre autrici ospitate quest’anno hanno formazione e stili diversi, si muovono e interpretano il mondo che le circonda con sensibilità profonde, tentano di carpire indagare e restituire la loro impressione attraverso un approccio e un’estetica estremamente personale. Puntano il loro “Obbiettivo” sui diversi ambiti della vita comune, da cui trapelano aspetti personali. Le Storie vanno dal mondo maschile dello sport, alle impressioni immaginarie riportate dall’incontro di una città, arrivando fino all’attuale mondo delle “badanti” venute dall’Est. Intimità e soggetti diversi ma con un denominatore comune: la voglia di guardare oltre, sempre più lontano, nella ricerca che accompagna le diverse sfumature dei soggetti.


In calendario numerosi appuntamenti: mostre, seminari, letture portfolio e presentazioni editoriali. Il ciclo di esposizioni parte il 27 febbraio con l’inaugurazione di WaterPolo, di Cristina Capponi, fotografa del gruppo di Officine Fotografiche che con il suo sguardo è entrata nell’universo maschile della pallanuoto per cercare elementi che vanno oltre il gioco e la performance sportiva. Spazio poi alla partenopea Michela Palermo con As i was following you che dall’incontro con New York ha riportato una visione ricca di simbolismi e personali suggestioni. Il ciclo di mostre personali si concluderà il 27 marzo con Roberta Valerio, fotografa freelance, francese di adozione. Onora il padre e la madre. Badanti, è nato dall’incontro con questa realtà. L’autrice ha racchiuso nel reportage la condizione esistenziale e psicologica di questa figura professionale, rappresentandone la doppia esistenza legata al “trasloco” di emozioni e sentimenti cui è costretta vivere.


Obiettivo Donna oltre alla rappresentazione espressiva offre un ampio spazio al confronto e al dibattito. Lo scambio di visioni vedrà protagonista Sara Munari che oltre alla lettura del portfolio presenta la sua prima pubblicazione. Oceano India è una libera interpretazione sul Paese. Forte di significati, tracce, reperti visivi e fantasmi, l’India di Sara è una realtà sfocata dominata dall’eccesso e dal baccano. Il lavoro sarà presentato da Laura Salvinelli, autrice di un altro lavoro sull’India. Con uno sguardo diametralmente opposto Laura affida ai suoi singolari reportraits il lavoro delle donne indiane. Le presentazioni editoriali continueranno con la rivista fotografica RVM – Rearviewmirror – Magazine di Fotografia in cui ogni visione offre una diversa prospettiva sul mondo. Irene Alison, direttore responsabile,ci accompagnerà alla scoperta del nuovo numero attraverso il lavoro di tre fotografe: Lisa Wiltse, Andrea Gjestvang e Julia Fullerton-Batten. Le presentazioni si concluderanno con la tavola rotonda sull’editoria al femminile. L’incontro si aprirà con l’intervento di Angela Rorro curatrice della mostra Donne Avanguardie femministe negli anni 70’, un’esposizione ricca di oltre 200 opere, di sedici artiste di fama internazionale, presso la Galleria Nazionale d’Arte moderna e contemporanea di Roma. Spazio poi alla presentazione del progetto fotografico Di Lei, Donne Globali Raccontano, ideato da Simona Filippini. Di Lei, nasce come racconto di storie al femminile: un gruppo di donne immigrate, tra i venticinque e i quarantacinque anni, fotografano il loro quotidiano all’interno di alcune famiglie italiane nelle quali lavorano come collaboratrici domestiche. Tra gli incontri da segnalare quello con Barbara Gnisci, un seminario sulla Storia della Fotografia al Femminile, con un’attenzione particolare al lavoro di alcune fotografe di rilievo.


La rassegna si svolgerà dal 27 febbraio al 9 aprile 2010 nella sede di Officine Fotografiche. Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso gratuito, per la lettura del portfolio di Sara Munari bisogna prenotarsi in anticipo.

STORIE NEWS: contenuti di approfondimento, interviste alle autrici, recensioni editoriali, appuntamenti e curiosità accompagneranno i visitatori alla scoperta della Va edizione.

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A MUNDZUKU KA YINA

A Mundzuku Ka Yina

Barrio di Hulene periferia di Maputo, Mozambico, un agglomerato di baracche e casupole sorte attorno alla Lixiera, la discarica della città.

La Lixiera è il centro di questo universo, il fulcro intorno al quale gira la vita della gente di Hulene.

Un inerme ed esteso cumulo di rifiuti continuamente attraversato dal popolo della Lixiera, uomini, donne e bambini in cerca di tutto ciò che sia ancora recuperabile, ferro, plastica, alluminio, e di tutto ciò che sia ancora minimamente commestibile.

E’ rifugio e abitazione, luogo d’incontro e scambio, di amicizie e passioni, di scontro e sopruso.

Il luogo dove le cose vanno a morire è il paradossale inizio di un altra vita, fatta non solo di disperata sopravvivenza ma anche di pulsante inesauribile vitalità.

E qui ha inizio nel 2008 il progetto A Mundzuku Ka Yina, un laboratorio di comunicazione aperto ai ragazzi della Lixiera ideato e condotto da Roberto Galante con il sostegno dell’Associazione Basilicata Mozambico di Matera.

Il nome del progetto è stato scelto dai ragazzi e in in lingua shangan sta per “Il nostro domani”.

Nel laboratorio s’insegna fotografia, video ed elaborazione digitale delle immagini, ma di più si cerca d’intercettare l’intensa, a volte caotica, vitalità che i ragazzi esprimono.

Non solo opportunità di formazione per chi insegna e chi viene ad imparare, ma luogo d’incontro e scambio tra due mondi lontanissimi dove si sedimenta la memoria di un posto che a dispetto di tutto esiste.

Attraverso le foto, i video ed i racconti i ragazzi raccontano storie della loro vita, descrivono i personaggi che popolano la Lixeira, le dinamiche umane, quelle di potere, gli amori e gli eccessi, descrivono i sottili fili che legano i protagonisti, raccontano del loro mondo unico, degradato, strano, ma intenso. A volte al limite dell’assurdo e del paradosso, altre delicato e surreale, altre ancora boccaccesco e violento, comunque pregnante di umanità.

Il loro sguardo sul mondo bypassa la superficie di pietismo, non si appiattisce sulla disperazione  e restituisce l’immagine di un popolo, quello della Lixeira che, seppur in condizioni limite, esprime una sua propria vitalità, una sua propria gioia e voglia di vita.

Attraverso una tecnica necessariamente approssimativa, nessuno di loro aveva mai preso una fotocamera o una videocamera in mano, questi ragazzi hanno saputo scegliere quello che era il momento e il luogo e l’evento da riprendere, senza alcun riferimento di confronto esterno.

Alcuni di loro forse diventeranno reporter, ma anche falegnami, pittori, idraulici, attori, ballerini, ma molti di loro torneranno alla vita di sempre perché l’uovo di oggi, anche se marcio, li farà campare un altro giorno, in un posto dove il futuro sono le prossime due ore.


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On My Skin

Artista: MONICA SILVA
Luogo: Galleria Cavour – P.za Cavour – Bologna
Apertura: Mercoledì 20 Gennaio 2010 ore 18.00
Durata: 20 – 31 Gennaio 2010
Info: Galleria Stefano Forni  051.225679 Fax: 051.225679

COMUNICATO STAMPA


Negli importanti spazi di Galleria Cavour a Bologna, in contemporanea con Arte Fiera 2010 la fotografa Monica Silva metterà in mostra il progetto inedito ON MY SKIN inserito nel circuito Arte Fiera OFF. Il progetto sponsorizzato da Open Project in collaborazione con la Galleria Stefano Forni sarà visibile dal 20 al 31 Gennaio 2010.
In occasione della Notte Bianca dell’Arte, sabato 30 Gennaio, anche Open Project aprirà i suoi spazi di via E. Zago 2/2 a Bologna ove sarà possibile visionare altre opere dell’artista.
metterà in mostra il progetto inedito

Un corpo femminile come forma scultorea, architettonica, e allo stesso tempo uno spazio che diventa luogo su cui imprimere immagini, parole, pensieri. Il progetto On My Skin vuole essere una elaborazione del vissuto che l’artista attraverso le proprie esperienze emotive riconosce su di se e nell’universo femminile.

L’artista

Monica Silva è nata a San Paolo, Brasile, dove ha vissuto e lavorato nel settore televisivo e della moda fino al 1985. Dal 1992 collabora con registi come Robert Richardson, Federico Brugia, Daniele Lucchetti, Renzo Martinelli, Zack Snyder in qualità di aiuto regista per produzioni cinematografiche nazionali e internazionali. Collabora dal 2000 con le principali testate nazionali: il Corriere della Sera, Io Donna – Style – Magazine – Sette – Style Golf – Style Piccoli,  Max, Flair, Vanity Fair, Panorama Travel, Dove Viaggi, I Viaggi del Sole, Espresso. Svolge servizi fotografici per importanti artisti e musicisti, le sue foto sono presenti in numerose copertine cd e libri d’arte.

Il partner

Open Project srl è una società di architettura e ingegneria fondata nel 1984 da specialisti dei vari settori della progettazione e della consulenza per meglio affrontare i molteplici aspetti del processo del costruire. E’ oggi una struttura multidisciplinare, organizzata per sviluppare tutti gli aspetti del progetto di architettura ed ingegneria, dalla concezione al controllo diretto della realizzazione.
www.openproject.it






On My Skin







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Io ci metto il caffè… Tu ci metti la faccia

Una simaptica iniziativa di Dario Jacopo Laganà, che abbiamo conosciuto già nelle nostre pagine… vi scatterà una foto davanti una tazzina di caffè.


Dario Jacopo Laganà

Dario Jacopo Laganà

 

Vi aspetto al CIRCOLO DEGLI ARTISTI

a partire dalle 21 di domenica 10 gennaio all’interno della rassegna WI FI ART

Via Casilina Vecchia, 42 – Roma


WI FI ART apre la stagione 2010 con una selezione di opere d’arte contemporanea che definiscono un qualificato ed esclusivo momento di approfondimento sul discorso dell’arte oggi.

Una collettiva i cui protagonisti, pittori, fotografi, scultori e film-maker, hanno come finalità principale l’impatto emotivo artistico. L’evento punta i riflettori su opere che superano le mode ed i compromessi, mostrando alla collettività artisti che hanno alla base una grande preparazione tecnica, che impersonano, in modi diversi tra loro, il risultato dell’evoluzione della nostra storia culturale ed artistica.

Nella Main Room esposizione delle opere dei pittori: Adolfo Castelluccio, Ilaria Aprile, Gioia Concetta, Vincenzo Simone, Valentina Faraone, Gabriele Tamburini, Lucrezia Scotellaro.

Nella Red Room i lavori dei fotografi: Diego Bonomo, Isabella Cecconi, Virginia Zeqireya, Cristina Smacchi Leo, Alessandra Lo Baido e Massimo Gasparra.

In mostra anche le opere di Giuseppe Baccaro, artista che realizza sculture in legno realizzate seguendo la percezione tattile e visiva; attraverso i sensi Baccaro percepisce quello che le armoniche curve della natura vogliono comunicargli. I lavori sono realizzati con legni vari per lo più olivo ed edera.
L’Edera rappresenta la ricerca di se stessi, la danza spiraliforme dell’anima verso l’illuminazione e se percepire vuol dire anche conoscere, allora Giuseppe Baccaro è particolarmente attratto dalla dinamica della curve dei rami e dalle spirali dell’edera che, come le spirali della vita, rendono visibili le leggi della natura e, quasi in un mutuo scambio, la natura diventa arte e l’arte sembra divertirsi a giocare con la natura”.

Dalle ore 20 nella Red Room presentazione del numero 10 del free press “Talents”, non raccomandati e non famosi ma sicuramente talentuosi, con l’intervento di Emilio Fabri, Fabrizio Sette, Claudia Gorini e Federica Binanti. Questo innovativo magazine offre l’opportunità di condividere il saper fare con persone stufe delle solite facce e del solito gossip. Il talento a 360° di gente capace, pittori, fotografi, scrittori, attori, designer, artigiani.

E ancora, dalle ore 21, sempre nella Red Room, proiezione di due cortometraggi indipendenti con la regia di Simone Nestori, Alessandro Nardone e Federica Caglioti.

A seguire nel Garden l’evento fotografico live di Dario Jacopo Laganà “Il tempo di un caffè davanti all’obiettivo”, dura critica alla frenesia della società, durante il quale l’artista offre una tazzina di caffè alla gente che si lascia fotografare.

DJ set a cura di Nuts!Lite, il tutto condito dall’aperitivo alla carta Zinzerfood curato da Lorenzo Leonetti, chef Gambero Rosso, un mix di idee e sapori racchiuso negli insoliti e variegati menu’ proposti.


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THE BOSNIAN IDENTITY

Officine Fotografiche

Il Giardino delle Rose blu

Comunicato stampa

THE BOSNIAN IDENTITY


Fotografie di Matteo Bastianelli
Inaugurazione sabato 16 gennaio ore 18 a seguire l’incontro con l’autore
Aperta dal 16 Gennaio al 3 Febbraio 2010
Una mostra organizzata da Officine Fotografiche,
in collaborazione con Marta Dahò curatrice  progetti espositivi

Un orologio, un paio di occhiali, un pettine. Tutti oggetti identitari ritrovati nelle fosse comuni che riconducono a vite  spezzate, rimaste senza un nome e una degna sepoltura. Matteo Bastianelli attraverso luoghi, persone e oggetti ha tracciato la triste realtà delle identità perse negli anni del conflitto serbo-bosniaco. Un passato ancora tangibile nel presente che il tempo e la memoria non ha cancellato.

 

Teatro agli inizi degli anni Novanta di un conflitto interetnico e interreligioso tra musulmani, ortodossi e cattolici, la Bosnia a quindici anni dalla fine del conflitto è un Paese in cui le ferite sono rimaste aperte. Il costo in vite umane, nell’ex Jugoslavia tuttora non è definito: mancano all’appello 30.000 esseri umani, scomparsi nella furia omicida. Grazie al lavoro dell’International Commission on Missing Persons (ICMP) di Sarajevo, su tutto il territorio della Bosnia Erzegovina ancora oggi vengono ritrovati oggetti e corpi a cui spesso è difficile restituire un nome e un’identità. Matteo Bastianelli attraverso le città di Cerska, Srebrenica, Tuzla, Mostar e Sarajevo ha ricostruito questa storia dell’orrore. Il suo lavoro ha dato vita a The Bosnian Identity (L’identità della Bosnia), una selezione di fotografie tratte dal lungo reportage realizzato a più riprese tra Bosnia e Repubblica Srpska. «Questo lavoro – spiega l’autore – è nato grazie al volontariato. Il primo viaggio mi ha segnato profondamente. Raccogliendo le storie e i ricordi di più di settanta famiglie, conosciute attraverso un progetto di adozione a distanza dall’Italia, promosso dalla Fondazione Onlus “Il Giardino delle Rose Blu”, un’associazione che alterna campi e progetti di volontariato in alcune aree dei Balcani». The Bosnian Identity nasce come contributo di commemorazione nei confronti delle vittime scomparse e come omaggio all’affettuosa accoglienza della popolazione bosniaca. Al bianco e nero delle immagini, si alternano ombre che ricalcano luoghi, persone e avvenimenti, spesso inquietanti fino all’angoscia. L’anteprima di una parte del lavoro sarà presentata il 16 gennaio a Officine Fotografiche. Una mostra che vedrà come ultima tappa naturale, proprio Sarajevo. Coniugando l’esperienza umana a quella professionale Matteo Bastianelli è riuscito a entrare con discrezione in una realtà mai scontata e superficiale. Il giovane fotoreporter da questa esperienza bella e sconvolgente non ha solo ricostruito la triste realtà delle identità perse. Le sue immagini rievocano un passato ancora tangibile nel presente che il tempo e la memoria non hanno cancellato. Luci e ombre fotografiche non schiariscono il racconto drammatico di un popolo che ha vissuto la crudeltà di una guerra senza senso, ma quanto meno ricostruiscono frammenti di vita, di luoghi e persone le cui sorti sono, ancora oggi, avvolte dal mistero.


All’inaugurazione sabato 16 Gennaio interverrà l’autore Matteo Bastianelli
La mostra organizzata da Officine Fotografiche è stata prodotta con il contributo di Interno Grigio di Daniele Coralli,  con la collaborazione di Marta Dahò curatrice progetti espositivi e con Fondazione Internazionale Onlus “Il giardino delle rose blu”.
Matteo Bastianelli, nato nel 1985 a Velletri (Roma), è fotografo freelance e giornalista. Dopo la maturità scientifica ha frequentato la Scuola Romana di Fotografia. Attualmente sta realizzando diversi progetti a lungo termine sulla condizione di vita dei senzatetto, sui centri sociali della Capitale, sul sistema sanitario in Croazia e sul genocidio operato dai serbi nei confronti dei musulmano- bosniaci tra Cerska, Srebrenica, Tuzla, Mostar e Sarajevo. Le sue immagini sono state pubblicate su alcuni dei maggiori quotidiani nazionali, tra cui Il Messaggero, Il Corriere della Sera e Liberazione.

Awards – Riconoscimenti
2009 Foiano Fotografia, primo premio miglior portfolio
2009 Fotografia – Festival internazionale della fotografia di Roma, secondo premio miglior portfolio
2009  Manifestazione FotoLeggendo, terzo premio miglior portfolio

La mostra verrà inaugurata sabato 16 gennaio dalle ore 18.00
Durerà fino al 3 febbraio 2010  
Dal lunedì al venerdì dalle 16.00  alle 19.30
Presso: Officine Fotografiche Ass.ne Culturale
Via Casale de Merode 17/a – 00147 Roma
Tel. +39 06 5125019
Contatti:
Comunicazione e Ufficio Stampa
Renata De Renzo
Cell.+39 380435655
www.officinefotografiche.org
press@officinefotografiche.org

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L’origine è il movimento – Dario Jacopo Laganà

Mostra fotografica di Dario Jacopo Laganà

L’origine è il movimento

L’inaugurazione ci sarà MARTEDI’ 15 dicembre dalle 17.30 alle 19.30 (Piazza della Repubblica, 55-56)

Dario Jacopo Laganà

La danza dell’estasi.

Il Semà è un rituale mistico del sufismo islamico che simboleggia l’ascesa spirituale dall’essere fino a Dio.
La Confraternita dei Sufi fu fondata a Konya (Turchia) da Mevlana Celaleddin Rumi nel XIII° secolo e nel tempo si sviluppò in nuclei composti da un Maestro e da un gruppo di discepoli (chiamati dervisci), che fanno della povertà il loro abito fisico e spirituale.
Il rito è composto da un gruppo di musici e cantanti, dal Maestro, dal capo dei danzatori e dai dervisci che hanno un abito bianco e un alto cappello di feltro marrone, che simboleggia la loro pietra tombale.
Il capo dei dervisci autorizza ad uno ad uno i suoi discepoli a danzare e, ad uno ad uno, con le braccia incrociate sul petto e la testa china, essi iniziano a volteggiare attorno alla sala.
Girando da sinistra a destra aprono le braccia, il palmo della mano destra rivolto in alto per accogliere ciò che viene da Dio e l’altro alla terra per dispensare a tutti i presenti i doni da lui ricevuti; i loro occhi fissano la mano sinistra per non perdere l’equilibrio.
Nella fase finale della cerimonia vengono recitati versetti del Corano e una preghiera cantata per tutti i profeti e per tutte le anime dei credenti.
Questa mostra fotografica si svolge in contemporanea alle annuali celebrazioni in Konya in onore di Mevlana Celaleddin Rumi.

Ambasciata di Turchia a Roma
Ufficio Cultura e Informazioni
Piazza della Repubblica, 55-56
00185 ROMA

email: darioj@norte.it
www.norte.it


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Visita a Fotoleggendo 2009

Come ho già detto in questo articolo, si sta svolgendo a Roma la V edizione di Fotoleggendo che durerà fino al 31 ottobre.

Sabato e domenica sono stato presso l’ ISA – ISTITUTO SUPERIORE ANTINCENDI che si trova in Via del Commercio, 13 - 00154 Roma – dove si sta svolgendo la prima parte dell’evento. Dal 15 ottobre, presso Officine Fotografiche, si continuerà con altre iniziative che potete andare a leggere nel programma che ho già pubblicato.

E’ la prima volta che mi reco a questa manifestazione  e le mie sensazioni sono state di vario tipo….. da quelle che ho raccontato nelle mie esternazioni, quindi di demoralizzazione per il mio percorso fotografico, fino al grande piacere di avere avuto contatto con quello che è la “fotografia” al di fuori del mondo virtuale…. quello che ho esclusivamente frequentato da quando qualche anno fa, mi sembra fosse il 2003, cominciai a scattare qualche foto con la mia prima compatta digitale. Da allora ho avuto solamente questo tipo di frequentazione e quindi questo genere di confronto con “l’universo” variegato e dai mille volti che, appunto, è la fotografia; gli unici intermezzi, gli incontri fatti con gli amici del Bar, incontri che sono stati i momenti più significativi.

Gasometro

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FotoLeggendo 2009 – V edizione

Invito-cs-FL09-1

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Exactitudes….

 

Exactitudes....

Exactitudes….

E’ in mostra a Roma, fino al 26 Aprile, a Palazzo Incontro, in via dei Prefetti 22, “Exactitudes“, un lavoro di due fotografi olandesi,  Ari Versluis ed Ellie Uyttenbroek.

La mostra è patrocinata dalla Provincia di Roma.

La realizzazione di questo progetto è stata lunga e minuziosa ed è iniziata nel 1994.  ha fatto già tappa a Parigi, Berlino, Londra, Toronto, Buenos Aires e New York.

Questo l’indirizzo del sito.. dategli un’occhiata e capirete di cosa stiamo parlando.

 

 


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Nel nome di….

Nel nome di…
Fotografie di culti, tradizioni e culture a Roma
del «Collettivo Wide Shut Photo»
al Museo di Roma in Trastevere
Dall’’8 al 15 aprile 2009
Inaugurazione 7 aprile 2009, ore 18.30
Preview stampa 7 aprile 2009, ore 17.30 Continue reading


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DONNE ALLA GUIDA DELLA PIÚ GRANDE MACCHINA MAI COSTRUITA DALL’UOMO

shenkerttee

ha il piacere di invitarla alla inaugurazione della mostra fotografica

DONNE ALLA GUIDA

DELLA PIÚ GRANDE MACCHINA

MAI COSTRUITA DALL’UOMO

ovvero

La complessità dell’accelleratore LHC

in mano alle donne

Trenta ritratti di ricercatrici italiane coinvolte

nel più grande esperimento di Fisica della storia


Mostra ideata e realizzata da Elisabetta Durante (DISTI)

Foto di Mike Struik, ricercatore del CERN



ROMA, giovedì 2 aprile alle ore 18.30

Shenker Culture Club – Piazza di Spagna, 66

fino al 22 aprile

INGRESSO LIBERO

Orario visite

Dal Lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 19.00 e il sabato dalle 10.00 alle 13.00


link

http://www.shenker.com/

http://www.ba.infn.it/donne-lhc/

donnescenziato

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Sogno un mondo per tutti


Sogno un mondo per tutti

Sogno un mondo per tutti

Mentre andavamo a prendere un caffè insieme, una mattina, prima di cominciare la giornata lavorativa, Marzia (Collega e Press Agent) mi parlava di un concorso fotografico indetto dall’ OPERA DON CALABRIA. Avevamo parlato già altre volte della passione comune per la fotografia e quella mattina mi propose di partecipare al concorso. Subito gli dissi che la cosa non mi interessava. Nei giorni successivi tornò sull’argomento per spingermi ad inviare delle foto… a me la cosa non interessava ma Lei ha continuato a sollecitarmi. Aveva visto su flickr una foto che secondo Lei poteva abbracciare il tema. Continue reading

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Obiettivo Donna


obiettivo-donnaHo sempre avuto una curiosità ed una particolare sensibilità per la fotografia al femminile… cioè alla rappresentazione fotografica vista dalla donna.

Obiettivo Donna è un appuntamento annuale dedicato alle donne fotografo, ideato e organizzato a Roma da Officine Fotografiche. Anche quest’anno ci saranno Mostre , Seminari ed Incontri, a partire dal 28 febbraio fino al 9 Aprile 2009. La mostra di apertura è “Carne in Scatola” di Anita Calà.

cala                   Anita Calà Continue reading

National Geographic. Madre Terra



madre-terra

National Geographic. Madre Terra 
a cura di Guglielmo Pepe, Direttore National Geographic Italia
7 febbraio – 29 marzo 2009  
Spazio “fontana” – via Milano 13  
Ingresso libero


“National Geographic Italia, in linea con la mission della casa madre a Washington, e sulla scia della prima mostra organizzata lo scorso anno in occasione del decennale dell’edizione italiana, presenta una seconda rassegna fotografica dedicata alla salvaguardia del Pianeta: “Madre Terra”. Una mostra fotografica non può offrire soluzioni né dettare le linee di un programma in difesa della Terra, ma può indicare – grazie alla forza delle immagini – i luoghi in cui sono più evidenti le gravi conseguenze dei cambiamenti climatici, affinché vengano salvaguardate le bellezze e le biodiversità, la ricchezza dei territori e dei mari, la sopravvivenza delle popolazioni umane e animali….”

Fonte: http://www.palazzoesposizioni.it/

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Alla ricerca dell’ispirazione perduta…..


Quattro studi di cavalli

In uno studio a luce naturale costruito nell’ippodromo delle Capannelle, un ambiente che ricreava la tipica luce diffusa del nord, Marco Delogu ha fotografato cavalli purosangue liberi su fondo bianco, in una logica di totale sospensione, sottrazione e asciuttezza, che si trasforma quasi in astrazione quando con uno sguardo ancora più intimo ritrae poi altri cavalli su un fondo nero con primi piani strettissimi,
in un gioco di comparazione con i cavalli dipinti dal Cavalier d’Arpino, che è anche un lavoro che si muove sul sottile effetto di spaesamento dato dal fatto che i cavalli ritratti nello studio prendono questa volta il nome da grandi artisti contemporanei: Bill Viola, Marisa Merz, Frank Stella, Fabio Mauri…

REPUBBLICA.IT

 

 

 

 

 

Accademia di Francia – Roma

Noir et blanc MOSTRA di Marco Delogu

mercoledì 15 ottobre – domenica 30 novembre 2008

n.d.Max

Ringrazio Teo per questo articolo…. in effetti il titolo è riferito a me. Sicuramente non mancherò a questo appuntamento veramente stimolante; chissà che non desse i suoi frutti.

Plasma, Dissoluzione e Forma

Con l’occasione vorrei presentarvi il talento di Cristina.

Questa mostra possiede una valenza, quella di presentare al pubblico di Roma gli artisti Cristina Arbunescu (Romania), Francesco Astiaso Garcia e Cristiano Quagliozzi.

Inaugurazione mercoledì 24 settembre alle ore 17.00 presso la Biblioteca Elsa Morante sita in via Adolfo Cozza, 7 ad Ostia (Rm).

La mostra chiuderà il 16 ottobre 2008, è possibile visitarla gratuitamente nei seguenti orari:

lun-mar-mer h. 9.00/13.00 – 15.00/19.00; gio/ven h. 9.00/19.00; sab h. 9.00/13.00

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