Le ultime nebbie

Rimini, I maggio 2013.

“La nebbia disegna lasciando intravedere l’essenziale, maestra nel suggerire geometrie e atmosfere è più quel che nasconde di quel che mostra, il resto è immaginazione e fantasia.”

 

Barafonda

Barafonda

  • Data di scatto: 1 May, 2013
  • Camera: SIGMA DP3 Merrill
  • Focal length: 50mm
  • Aperture: ƒ/16
  • ISO: 3200
  • Shutter speed: 1/2000s

 

Porto canale

Porto canale

  • Data di scatto: 2 May, 2013
  • Camera: SIGMA DP3 Merrill
  • Exposure bias: -3/10
  • Focal length: 50mm
  • Aperture: ƒ/16
  • ISO: 3200
  • Shutter speed: 1/2000s

 

Dune

Dune

  • Data di scatto: 4 May, 2013
  • Camera: SIGMA DP3 Merrill
  • Focal length: 50mm
  • Aperture: ƒ/16
  • ISO: 3200
  • Shutter speed: 1/2000s

Brandine

Sigma DP3 Merrill: iso 100 - f/5,6 - 1/640s

Sigma DP3 Merrill

  • Data di scatto: 1 May, 2013
  • Camera: SIGMA DP3 Merrill
  • Focal length: 50mm
  • Aperture: ƒ/5.6
  • ISO: 100
  • Shutter speed: 1/640s

Le brandine, pronte a marciar verso il mar. I culi, di che color di qual fattezza e qual sostanza si spaparanzeranno su queste celestiali tele… a mandolino, a balalaika, a formaggio squacquerone piuttosto che di fossa, a pera (col formaggio ci sta bene), timido sfacciato esoterico perverso chiaccherone senza fondo o senza titolo. Le brandine. Rampe di lancio per un’avventura.

versione originale: Brandine

 

 

L’uomo che abbraccia le bitte

La bitta di ferro

Se capitate di mattina presto sul molo di destra, quando ancora il sole sbadigliando si nasconde sotto le coperte, è facile incontrare l’uomo che abbraccia le bitte. Pietro, vecchio lupo di mare, non è matto anzi segue alla lettera le raccomandazioni del medico: “Caro Pietro, la vita con te è stata dura, ti ha messo alla prova ogni giorno in mezzo al mare tra vento e sferzate di acqua salata, ora è il momento di tirare i remi in barca e pensare alla tua salute, devi abbracciare una dieta ricca di ferro, è importante mi hai capito? ricca di ferro…” sarà che il medico aveva il raffreddore, sarà che Pietro ci sente poco, se gli chiedi perché ogni mattina all’alba abbraccia le bitte ti risponde convinto: “il dottore… questioni di salute… devo abbracciare una bitta di ferro… io per star meglio le abbraccio tutte”.

Barraduno! Firenze, 23 febbraio 2013

Firenze1Barraduno

Tra Social e Forum, condivisioni forzate e pixel elevati al quadrato, troviamo ancora il tempo e la voglia di trascorrere insieme una giornata a parlare di fotografia e quant’altro si voglia. Gli spunti non mancheranno per fare belle foto, le solite due/tremila di rito con le nostre facce. Quindi, passato l’anno dei Maya, è il momento del BARRADUNO! Firenze, 23 febbraio 2013… siete tutti invitati!

Le parole non lette

Forlì, appena uscito dal lavoro, mi accorgo mentre vado di un volantino sotto al tergicristallo destro… la solita pubblicità penso e così tento di mandarlo via muovendo le spazzole e, già che ci sono, lavo il vetro. Ma è ostinato si aggrappa con tutta la sua volontà alla spazzola le si attorciglia intorno e mi accompagna in autostrada fino a Rimini, fin sotto casa, nel maldestro tentativo di rimuoverlo l’ho strappato, l’ho buttato, nel cassonetto della carta. Era scritto fitto fitto.

Luna Superluminosa

Max guarda che luna c’è stasera
è bellissima Gils ho voglia di ululare il mondo è illuminato a giorno
una luna così non l’ho mai vista 4 passi dal Mac Donalds?
noo quelle cose a me fan male lo sai…
un giro al Grand Hotel?
noo se la tirano non rimediamo nulla li…
ok allora da Gino il matto stasera pesce!
ma che?! siam dei gatti noi?
hai ragione andiam strada facendo decidiam
inizi tu? …..
scodinzolando se ne vanno tra i turisti in cerca di carezze e qualcosa da mettere nello stomaco
….. HAUUUUUUUUUUUU!!!

Chateau – Yama

Scaldano i motori. Distorsioni prospettiche esaltano contorsioni delle articolazioni. Sguardi altrove ti oltrepassano fermandosi nei ricordi del paese d’origine. Divise avare non arginano potenza e bellezza. Si cercano si chiamano si incoraggiano si abbracciano. Angolazioni a rete deformano il naturale rettangolo di gioco. Disegnano archi nell’aria. Si gettano contro il destino dalla forma sferica forse le porterà lontano e nelle notti più buie le vedremo brillare nei palasport di mezzo mondo o nelle palestre del quartiere.

 

 

Sento tutto il peso di questo star fuori dall’acqua

Sento tutto il peso di questo star fuori dall’acqua
mio elemento naturale
sono puntellato
sorretto
trattenuto
legato
il caos regna ovunque allo squero
sento altri pesi intorno a me
anch’essi fuori dal loro elemento naturale
sono puntellati
sorretti
appoggiati l’un sull’altra
il tempo passa
e torneremo in aqua
torneremo in acqua.


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Baranevefonda

Rimini, San Giuliano Mare (Barafonda), la neve ha coperto ogni cosa, i disagi ci sono il malumore tra la gente anche, una nevicata così non ce la ricordiamo da un pezzo. Classica uscita per foto ricordo per dire “hai visto l’anno scorso quanta neve?” ci si sente in colpa a non documentare l’evento. E così ecco le solite foto del mare d’inverno con la variabile neve. Per fortuna che questa volta c’era la variabile Serena (mia nipote) una vistosa nota di colore saltellante tra la darsena e la spiaggia. Munita di Nikon Reflex, brava! mica come suo zio con la compatta Samsung… ma si sa la foto la fa il soggetto non il fotografo tanto meno la macchinetta a meno che la foto non venga bene perché a questo punto la colpa è del fotografo naturalmente. E così tra una palla di neve e l’altra anche il tempo di far due foto e voi… non documentate?


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Al Palamondolce con SG Volley

Gaber avrebbe cantato “la pallavolo è di sinistra mentre la pallacanestro di destra” in ogni caso lo spettacolo al Palamondolce è garantito. Quarti di finale di Coppa Italia tra Chateau D’ax Urbino Volley vs Norda Foppapedretti Bergamo vinta dalle campionesse di Urbino per 3 a 2. Tre ore intense di gioco percorse in lungo e in largo dentro il palasport immersi in una atmosfera bellissima tra tifo assordante e bella gente. La società SG Volley Rimini nei dirigenti Roberto Marcello e Paolo è stata di parola, ha portato una nutrita rappresentanza della società stessa ad un evento straordinario. Due belle squadre in campo, alcune giocatrici che sono di casa nella nazionale del volley italiano, forme colori e movimento li stessi che ci sono nelle partite di serie minori ma amplificati. Ho scoperto una cosa, che le emozioni non sono direttamente proporzionali alle lettere dell’alfabeto, serie A piuttosto di serie B o I o II Divisione, ma vanno di pari passo con l’entusiasmo che c’è in campo, con la voglia di portarsi a casa il risultato e giocarsela fino alla fine. La bellezza è di casa al Palabriolini come al Palamondolce, si tratterà forse di sistemare qualche neon o togliere qualche ragnatela qua e là ma dentro al rettangolo di gioco ci son sempre dodici giocatrici che se le danno di santa ragione… poi i dettagli fan la differenza.


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