Nebbie mie lisergiche

Dal koma proverò a riemergere,
nelle nebbie mie lisergiche,
omadonna che ora era,
era oggi o ieri sera?
20 notti e poco giorno…
me le sento ora che torno…
ora che la fiesta è andata,
pace amore e GIOIA INFINITA…

Negrita

IMG_6779_nebbie - 11 mag 2013
  • Data di scatto: 11 May, 2013
  • Credit: Matteo Della Malva
  • Camera: Canon EOS 60D
  • Copyright: Matteo Della Malva
  • Flash fired: no
  • Focal length: 200mm
  • Aperture: ƒ/5.6
  • ISO: 100
  • Shutter speed: 1/1000s

Nun son manco le quattro!

E’ questa la mia frase simbolo del nostro barraduno fiorentino! Eravamo abbastanza stremati, infreddoliti (affamati no! :lol: ) e con la prospettiva di dover aspettare fino a sera per prendere il treno del ritorno, quando nella casa del “MAESTRO” in cerca di un po’ di calore, come una condanna, è risuonata questa frase:  ” NUN SON MANCO LE QUATTRO!” La foto non è esattamente quella della frase ma l’espressione era più o meno questa:

A parte l’epilogo un po’ fantozziano, la giornata è stata molto bella. Mariano, Max e Mario sono stati una piacevole scoperta ma quelle che mi hanno sorpreso sono state le dame, Anna e Sonia, con le quali ho fatto qualche chiaccherata interessante. E’ stato bello rivedere Gian che trovo sempre molto divertente così come Max e Mariano. Invece di Mara devo dire che mi ha un po’ deluso, mi ha rapinato tutti i cioccolatini :mrgreen:

ValPellice – Alleghe/ Finale Coppa Italia di Hockey

Torino, 13 gennaio 2013: la Valpe, squadra e orgoglio di Torre Pellice  (paese vicino a Torino), ha vinto la Coppa Italia di Hockey su ghiaccio battendo in finale 7-3 l’Alleghe.

 

 

 

CANON 60D: RECENSIONE MOLTO PERSONALE

Come già detto nella mia prova della NIKON D600, la vecchia Olympus E1 era ormai diventata inadatta per le mie esigenze dal momento che mi sarei trovato spesso a fotografare in palestre e palazzetti.

Dopo le solite mille indagini su riviste del settore, forum, negozi, amici, la prima grossa decisione da prendere è stata se continuare con una reflex o passare a una mirrorless.

Alla fine mi sono orientato su una reflex, da scegliere tenendo conto di alcuni parametri: obiettivi luminosi, focale da coprire dal grandangolo al tele, corpo macchina con buone caratteristiche e soprattutto ottimo rapporto qualità prezzo!

Per prima cosa ho sondato le full frame, scartate perchè richiedevano un investimento minimo di circa 2.000 € più gli obiettivi, quindi veramente troppo.

La scelta è quindi caduta sulla CANON D60 accoppiata al TAMRON 17-50 f2.8 e al TAMRON 70-200 f2.8: totale della spesa circa 2.000 € quindi la stessa cifra di un corpo macchina FF.

01-CANON D60 02-CANON D60 + TAMRON 70-200 F2.8 04-CANON D60 + TAMRON 17-50 F2.8 03-CANON D60 + TAMRON 17-50 F2.8

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Nikon D600 in prova

DSC_0804-EDIT-2

Alla ricerca della sostituta della mia Olympus E1, un negozio di Torino mi ha prestato per un pomeriggio la Nikon D600 con l’obiettivo standard del kit, il 24-85 F3,5.

Per me era importante capire se avrei potuto scattare quelle foto nelle palestre e nei palazzetti che prima riuscivo a fare a stento con la E1 a causa della scarsità della luce, avendo a disposizione caratteristiche tecniche molto più avanzate come ad esempio gli ISO altissimi: 6400-12800  rispetto ai 400-800  utilizzabili decentemente nella E1.

La delusione su questo punto è stata molto forte, a 6400 i tempi non erano granchè veloci e comunque non sufficienti per fare le foto che volevo, dell’autofocus veloce e della raffica stellare non te ne fai niente se non hai ANCHE un obiettivo più che performante. Quindi più di 2000 euri per un corpo macchina da accoppiare ad un obiettivo F2.8 che costa circa 1000 euri, totale  3000 euri che per fare le foto del “papà che assiste alla partita del figlio” mi sembrano veramente eccessivi. Questo è per me il punto di valutazione fondamentale, perchè per fare le foto in condizioni normali basta fin dalla notte dei tempi accoppiare correttamente tempi e diaframmi, cosa che si fa con  con qualsiasi macchina.

Devo dire infine che da questo test sono uscito molto arrabbiatoperchè mi sono reso conto che senza il test probabilmente l’avrei comprata. Capisco anche il ragazzo di Catania che  era passato alla D300 per gli stessi miei motivi vendendo la sua E1 e ricomprando la mia non appena ha potuto.

Comunque la D600 è una bella macchina, veloce, silenziosa e con una bella ergonomia, ma che richiede uno sforzo economico che non giustifica l’utilizzo che ne farei io.

I raw di alcune foto qui sotto li potete trovare nel forum.

In conclusione direi che le idee sono un po’ più chiare, la tendenza è quella prendere una mirrorless come la SONY NEX6 di prossima uscita.

 

Matteo

 

 


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Settimana Santa in Sicilia: i Misteri di Trapani

Durante il nostro giro siciliano del 2011 siamo capitati a Trapani il giovedì sera prima di Pasqua. All’ingresso in città col nostro camper veniamo scortati verso un grande parcheggio dove ce ne sono già circa altri 100. Ci viene chiesta un offerta obbligatoria (Laughing), ci vengono consegnati  vari prodotti tipici della città e ci mettono a disposizione una navetta per girare liberamente in città. Noi non capivamo che cos’era tutta quella gente, perchè erano tutti così indaffarati fino al momento in cui ci hanno chiesto: “siete qui per i Misteri vero?”. Vista la nostra faccia allibita, gli amici trapanesi ci hanno spiegato la tradizione millenaria dei Misateri trapanesi, la processione del Venerdì Santo che fa il giro della città  dal venerdì pomeriggio al sabato del giorno successivo, notte compresa. Per una spiegazione più approfondita e per sentire le musiche che suonano le 20 bande che accompagnano le 20 rappresentazioni della Passione di Cristo vi rimando a questo sito: http://www.francescogenovese.net/misteri.html.

Trapani è una città bellissima, con una popolazione che ci è piaciuta molto e con questa processione da vedere almeno una volta nella vita, che si sia credenti o no. Molte presenze perfino da paesi come Giappone e USA oltre che da tutta l’Europa.

 

 


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NFL AT WEMBLEY: Bears – Buccaneers 24-18

Appassionato da sempre di footbal americano (ed anche ex giocatore!) ho contagiato Riccardo e così siamo partiti per Londra per assistere alla partita che gli americani giocano una volta all’anno a Wembley tra i Chicago Bears e i Tampa Bay Bucs.

Se c’è una cosa che sanno fare bene gli americani è lo spettacolo sportivo, riescono a trasformare una partita normalissima in evento, dura tutto il weekend e 4 ore prima della partita ci si trova all’esterno per mangiare, bere, giocare. C’è tutto il campionario umano tipico americano: bianchi, neri, obesi, superobesi, belle ragazze! Quasi tutti indossano la maglia della propria squadra, ovviamente senza tensione.

I rappresentanti dell’esercito portano due striscioni al pubblico e passando di mano in mano, fanno tutto il giro dello stadio.

Agli inni nazionali, tutti scattano in piedi e si capisce che gli inglesi presenti sono tanti!

I giocatori iniziano a scaldarsi e la cosa che mi sorprende di più è che dal vivo ti rendi conto di come vadano veloci pur pesando 120-130 kg.

 I tempi morti durante il gioco vengono sfruttati dalle TV per gli spot e in campo vengono riempiti dalle cheerleaders.

 La partita è stata abbastanza bella, in questa azione il difensore è in maglia bianca e deve impedire che il ricevitore prenda la palla lanciata dal QB.

L’azione parte, i difensori sono alla caccia del QB e la linea di attacco cerca di impedirlo.

Per capire il livello degli atleti il n° 90, Julius Pepper è alto m 2,04 e pesa 130 kg e corre le 40 yards (circa 40 metri) i 4,5 secondi.

Agora-metro-fobia

In contrasto con quella che è la metro romana così ben descritta da Max, ecco un viaggio nella metro torinese. Qui non ci sono odori, non ci sono rumori forti, non si è schiacciati come sardine, non c’è folla ma il suo opposto; insomma tutte le motivazioni per cui i miei figli sono rimasti sconvolti dalla metro di Roma!

La prima differenza, oltre che nell’estetica, appare nel numero di viaggiatori. Nella foto sopra la situazione all’ingresso di una delle stazioni principali alle 17,50.

 

La frequenza dei treni è molto ravvicinata, ogni tre minuti circa, per cui non c’è mai troppa folla.

La mancanza di un conducente permette di viaggiare in quella che è la classica posizione di guida (una targhetta ricorda agli adulti di lasciare questi posti ai bimbi!).

Le atmosfere di Blade Runner, di Galaxy Express, di un viaggio nel tempo.

Metro Torino

Metro Torino

Metro Torino

Metro Torino

Metro Torino


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Porto Cesareo (LE)

Durante il nostro viaggio in Puglia nell’aprile dello scorso anno, siamo passati da Porto Cesareo, sulla costa Jonica tra Lecce e Taranto. Ogni giorno qui viene scaricato un sacco di pesce che viene distribuito nelle pescherie del paese e in giro per l’Italia.

Il porto è pieno di barche di pescatori che hanno scritta in faccia la fatica che fanno tutti i giorni e che contrasta con le barche dei “ricchi” ormeggiate vicino alle loro.

Porto Cesareo (LE)

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Visitate L’AQUILA!

In casa ci siamo chiesti fin dall’anno passato cosa avremmo potuto fare per dare il nostro contributo per L’Aquila, per la tragedia che ha colpito gli abitanti della città il 6 aprile 2009. Abbiamo deciso che passeremo qualche giorno da quelle parti almeno una volta all’anno, e questo e l’invito che facciamo a tutti: visitate la città!

In tutta la città ci sono ancora molti segni che indicano come il tempo si sia fermato a quel giorno:

La locandina del film di quei giorni

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Parco dei Monti Sibillini

Il parco dei Monti Sibillini si trova al confine tra Umbria e Marche. Fa parte dei luoghi che abbiamo scoperto girovagando col camper e che consideriamo “casa nostra”.  I bambini lo adorano, spazi immensi, vento, cavalli, pecore, fiori e una sensazione di libertà che non ti lascia mai.

Salendo da Norcia ecco la prima emozionante vista della piana dei Sibillini

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Orgosolo

Orgosolo
Orgosolo
Orgosolo è un paese lontano dal mare, ostico sia per la geografia che per la sensazione che restituiscono gli abitanti al primo impatto…..

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Galaverna sul fiume PO

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Viaggio nel cuore dello squero

viaggio nel cuore dello squero

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