Zeiss Distagon T* 35mm f/2 per Canon

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Re: Zeiss Distagon T* 35mm f/2 per Canon

Messaggiodi max31055 il gio nov 05, 2009 22:34

danirobotti ha scritto:Non ho idea di quali strumenti utilizzino i grandi nomi della fotografia, so che alcuni utilizzano gli stessi che uso io; purtroppo per me i risultati sono molto differenti.

Daniele

Non penso proprio.... non mi sembra che tu stia usando delle apparecchiature grande formato di vario tipo o armadietti pieni di lenti contax, leica, etc.... o stampatori che fanno i "balletti" davanti ad ingraditori e via discorrendo... Naturalmente senza nulla togliere a quello ce fai tu...
:-D

Spero che ci sia presto occasione di visionare tutti insieme come lavora questa gente.
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Re: Zeiss Distagon T* 35mm f/2 per Canon

Messaggiodi palmerino il gio nov 05, 2009 23:38

Il professionista che usa il 24-105 è un reporter tranquillo, tipo un matrimonialista.
Chi usa le ottiche fisse (ormai pochissimi e le case fotografiche lo sanno bene) è il reporter d' assalto, quello che se viene visto con una Canon full-frame ed il prominente 24-105mm (in certe zone pericolose) gli fanno la festa. :twisted:

Infatti questi reporter usano anche (mi raccomando: ho detto anche) le compatte digitali con pochi megapixel perché:
1) hanno uno scatto inudibile.
2) sono piccole e permettono da (molto) tempo anche i video (comodo nelle interviste, per la televisione...)
3) non danno nell' occhio ed il fotografo viene scambiato per un turista e comunque viene meglio accettato.

Ora, un matrimonialista non va con una compatta :-D ma un reporter di guerra od in una periferia italiana degradata (sicuramente) avrà una compatta digitale sempre accesa nel suo taschino, magari con la messa a fuoco manuale pre-impostata a 2 metri.

Ci sono reporter e reporter...senza sfogliare il vangelo. :?:

E sinceramente se vedessi uno di questi reporter mentre eseguono un loro servizio...starei attento soprattutto a come si muove, come "cerca" la migliore prospettiva, perché usa quella luce, come si rivolge ai suoi soggetti....che cosa mi fregherebbe quale strumento sta usando?

E' il fotografo che fa la fotografia: le mie fotocamere non sono mai andate da sole a fare una fotografia.
Mai: le ho anche pregate a volte...ma non c' è stato verso. ;-)
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Re: Zeiss Distagon T* 35mm f/2 per Canon

Messaggiodi palmerino il gio nov 05, 2009 23:55

Per la qualità una volta si usava il Kodachrome nella pellicola 35mm (editoria) ed i formati maggiori nella pubblicità, still-life, architettura....

Poi è uscita la Velvia (Fuji) ed i giornali (tutti) hanno accettato di buon grado questo materiale di alta qualità.
Quindi molti professionisti, anche dediti al paesaggio, non avevano remore ad usare il "piccolo" 35mm.

Il professionista a volte (o spesso) usava i formati maggiori soprattutto per farsi pagare di più: a Latina per una copertina di un CD musicale avevamo usato una 13x18cm per fotografare uno still-life: riducendo la foto paradossalmente si ha una perdita di qualità, ma vuoi mettere far vedere al cliente una diapositiva su un tavolo luminoso così grandicella? ;-)

Comunque si usava il 6x6 nei matrimoni (io la 35mm e di solito il bianco e nero) e nelle foto di moda soprattutto il 35mm, salvo foto studiate in studio.

Oggi una digitale full-frame potrebbe fare concorrenza al grande formato: infatti i costruttori non sono stupidi e sono usciti con ottiche shift e tilt, ovvero ottimali nello still-life, macro, paesaggio...

Le case che costruiscono il medio formato rischiano di fare la fame: il 24x36mm digitale da oltre 20mp (con adeguate ottiche) non pone problemi qualitativi per il 99% delle foto professionali.

Non è un caso che ancora molti matrimonialisti che prima usavano soprattutto la 6x6, ancora oggi usano una reflex aps: la dice lunga su cosa regala un sensore digitale non molto ampio.
Del resto una compatta da 10mp regala una qualità davvero incredibile considerando la minuscola dimensione: impossibile con la pellicola.

Quest' ultima già dopo 7x di ingrandimento tende a perdere qualità e come sapeva chi davvero lavorava con questo supporto, il secondo passaggio (ingranditore o scansione digitale) aumentava il contrasto.
Il fotografo "esperto" quando esponeva la diapositiva sapeva che tra il nero senza dettagli ed il bianco puro ci dovevano essere 4 stop.
Non di più.
La pellicola ne registra qualcuno in più, ma poi il fotolito in stampa per "comprimere" la gamma dinamica registrata dalla pellicola dava un risultato diverso da quello visto dal committente sul visore.
Ed erano "c@zzi", perché il fotografo dava la colpa al fotolito, quest' ultimo al fotografo....ed il committente non sapeva a chi dare ragione.
Chi sapeva lavorare non aveva sorprese.

Ma questo cosa c' entra con quale strumento si esegue un servizio fotografico: chi mi vedeva scattare con il banco ottico comprendeva di questa problematica od invece, solo leggendo il marchio (usavamo la Svizzera Sinar P2, sarà contento Mattia) pensava che bastava acquistare questa marca, un pacco di 10 fogli di Velvia (usavamo 10x12 e 13x18cm)....per essere fotografo professionista?

La foto ci dice tutto.
E dalla foto nessuno riesce a comprendere quale fotocamera si sia usata...al massimo (ai tempi con la pellicola) si poteva comprendere (forse) quale formato.
Ma solo se la stampa fosse grandicella....

Ma la foto ci dice tutto: la luce (qualità, direzione, sua grandezza, colore...), se ci sono luci/pennelli per diminuire il contrasto della scena, la composizione, la prospettiva (distanza fotoacamera-soggetto e sua "altezza" da terra), l' uso del diaframma/tempo di scatto, la focale usata....

La marca...ci interessa davvero?
Io quando leggo un libro cerco di comprendere cosa mi trasmette come emozione, gli insegnamenti che mi regala...mica mi soffermo sul carattere usato o se il libro è una collana economica rispetto ad un libro con copertina pregiata e numerata?
Non sono un collezionista (nulla di male) e mi piacciono le cose belle (anche le fotocamere ben fatte), ma il racconto di un romanzo od le nozioni di un manuale sono il mio stimolo per la lettura.

Idem: io amo fotografare e senza farmi tanti patemi d' animo con il raw (se non fosse indispensabile), quale programmi sarebbero migliori per processarli e sperare in chissà quali migliorie in software futuri.
Che sicuramente ci saranno, mi raccomando, ma io mi concentro alla fotografia che scatto nel momento "presente" e sfrutto gli strumenti che di volta in volta mi porto con me, anche un umile compattina.





Non diamo poteri magici ai nostri strumenti: ci possono aiutare, ma la creatività e responsabilità di una (bella) foto è solo nostra.

ps: sempre pensieri detti ad alta voce tra amici: ognuno sacrosanto avrà le sue convinzioni.
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Re: Zeiss Distagon T* 35mm f/2 per Canon

Messaggiodi Mattia Gilardi il ven nov 06, 2009 0:57

La foto ci dice tutto.

Ma infatti proprio a questo si riferisce la mia firma.

Io non capisco perché tirare sempre in ballo quello che fanno 'sti benedetti professionisti, di qualunque genere essi siano.

Uno dovrebbe saper valutare quello che serve a lui, per le sue foto, e come ottenere il risultato che cerca.
Senza stare a vedere per forza cosa fanno gli altri.

Poi ovvio che rubare il mestiere spesso aiuta, perlomeno all'inizio, ma non bisogna farne un'ossessione per sempre.

Questo sia che si parli di attrezzatura, di inquadrature, uso della luce, ecc.

Perché alla fine credo che la maggior parte di chi é qui fotografa per proprio piacere personale, e secondo me non si arriva a questo solo emulando gli altri, visto che ognuno trae piacere in modo diverso da quello che fa.

Non diamo poteri magici ai nostri strumenti: ci possono aiutare, ma la creatività e responsabilità di una (bella) foto è solo nostra.

Esattamente, concordo al 100%, ma come non si dovrebbe dare poteri magici ai nostri strumenti, nemmeno trovo molto sensato dare poteri magici alle scelte dei professionisti, o ai professionisti stessi.

Tra l'altro, dal punto di vista della foto, come non importa con cosa é stata scattata, non conta neppure da chi é stata scattata. Per l'autore poi, se crede in quello che fa, non importa neppure se ci piace o no, perché l'importante é che soddisfi lui (poi chiaro che se uno fotografa per sentirsi dare del "bravo" sui forum, o se deve vendere foto, é un altro discorso ;) ).
Quello che fa Il Professionista Reporter (®) non é il Vangelo 8-)
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Re: Zeiss Distagon T* 35mm f/2 per Canon

Messaggiodi danirobotti il ven nov 06, 2009 8:22

max31055 ha scritto:
danirobotti ha scritto:Non ho idea di quali strumenti utilizzino i grandi nomi della fotografia, so che alcuni utilizzano gli stessi che uso io; purtroppo per me i risultati sono molto differenti.

Daniele

Non penso proprio.... non mi sembra che tu stia usando delle apparecchiature grande formato di vario tipo o armadietti pieni di lenti contax, leica, etc.... o stampatori che fanno i "balletti" davanti ad ingraditori e via discorrendo...


Nel senso che ai tempi della pellicola James natchwey, tanto per afre un nome qualsiasi ;-) , scattava con la Nikon FE come me ai tempi e oggi Alex Maioli fa i suoi reportage con le Lumix compatte.

Daniele
"... era un cumulo di curve come al mondo non ce n'è ..."
"Palmerino ha scritto: Tendenzialmente (il fotografo professionista) non si affeziona ai suoi vetri, ma alle fotografie che è riuscito a scattare."
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Re: Zeiss Distagon T* 35mm f/2 per Canon

Messaggiodi max31055 il ven nov 06, 2009 9:14

Però forse bisognerebbe ricondurre il discorso da dove si era partiti.
Cioè da chi dice che al fotografo professionista è interessato a vendere, quindi non bada tanto alla qualità ma alla quantità, ne alla bontà del suo materiale. Poi c'è chi diceva che non è d'accordo con queto tipo di politica.
Siam partiti da quì e quindi, personalemente, dissentivo da queto tipo di politica ed ho portato ad esempio altre categorie di fotografi professionisti.

E' anche vero che non è legge quello che fanno i professionisti ma è vero che mi piace prendere esempio da chi produce lavori di qualità, si impara molto. E' vero anche che la foto la fa il fotografo ma è anche vero che si ha la possibilità di potere avere una attrezzatura più idonea e qualitativamente buona in base a quello che si vuole fare si lavora meglio ed i risultati saranno migliori.
Prendiamo dei piccoli esempi...
Il lavoro che ha fatto Nathan... ha dovuto cambiare la sua attrezzatura per lavorare al meglio.
Io per fare il servizio matrimoniale ho dovuto acquistare un obiettivo con determinate caratteristiche.

Se ne sarebbe potuto fare a meno ma i risultati non sarebbero stati gli stessi.
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Re: Zeiss Distagon T* 35mm f/2 per Canon

Messaggiodi palmerino il dom nov 08, 2009 0:04

Attenzione: il professionista di solito è un fotografo pratico.
Non è vero però che non ci tiene alla qualità: in realtà non esagera come tendenzialmente è portato a fare il fotoamatore.

Esempio: a Latina nello studio fotografico dove lavoravo si usava la Sinar P2 che era lo stato dell' arte nei banchi ottici.
Oggettivamente era più facile lavorare con essa, perché i movimenti dell' ottica e/o del dorso (basculaggio e decentramenti) erano micrometrici.

Però nello stesso studio il fotografo usava nei matrimoni la Zenza Bronica con tanto di motore sotto saldato (un casino ad ogni scatto) e lui non riteneva necessario acquistare un' Hasselblad, per esempio.

In pratica la Sinar gli dava vantaggi oggettivi, la Zenza anche...ed era affidabile e le stampe non erano niente male.
Ma il professionista sa che una stampa 40x40cm è semplice da ottenere da una medio formato 6x6cm: l' ingrandimento lineare è solo 7 volte...non mette alla frusta ne la pellicola, ne l'ottica.
Non più di tanto.
E non è che le ottiche Zenza facevano pena, mi raccomando...anzi.

H. Newton lavorava spesso con una biottica che ha solo il classico "normale"...e veniva strapagato perché era bravo.
Aveva un suo stile che lo riconosceva tra gli altri.

E vero che i professionisti ed reporter non sono il vangelo.
Sacrosanto.
Anzi penso che la maggioranza dei professionisti in Italia ha un livello bassino e che tende sempre a calare... :(
Però prendiamo gli aspetti pratici dei pro, ovvero fotografiamo senza farci tante elucrubazioni mentali.

Poi benissimo sfruttare ai massimi livelli un' ottica anche vecchia, ma ben costruita, oppure una full-frame da 25mp.
Anche se non si stamperà mai o quasi le proprie fotografie: ma almeno facciamolo bene, ovvero fotografando...non facendo quasi sempre solo dei test.

E se alcuni fotografi hanno lasciato il segno...non è grazie agli strumenti (anche), ma soprattutto alla loro sensibilità e creatività: cerchiamo di copiare questi aspetti. ;-)
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Re: Zeiss Distagon T* 35mm f/2 per Canon

Messaggiodi Marco Cocceio Nerva il dom nov 08, 2009 17:38

max31055 ha scritto:E' anche vero che non è legge quello che fanno i professionisti ma è vero che mi piace prendere esempio da chi produce lavori di qualità, si impara molto. E' vero anche che la foto la fa il fotografo ma è anche vero che si ha la possibilità di potere avere una attrezzatura più idonea e qualitativamente buona in base a quello che si vuole fare si lavora meglio ed i risultati saranno migliori.
Prendiamo dei piccoli esempi...
Il lavoro che ha fatto Nathan... ha dovuto cambiare la sua attrezzatura per lavorare al meglio.
Io per fare il servizio matrimoniale ho dovuto acquistare un obiettivo con determinate caratteristiche.

Se ne sarebbe potuto fare a meno ma i risultati non sarebbero stati gli stessi.

l'attrezzatura è importante.
bisogna saperla scegliere in base alle proprie esigenze e possibilità economiche.
non bisogna aggiungere ai limiti dell'attrezzatura i propri.
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Ciao Marco
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