In Umbria… a spasso con CARONTE

Mentre imperversa CALIGOLA…. aspettando LUCIFERO

E’ strana ed inquietante questa estate….

Bolle di calore, strani personaggi mitologici ed ex imperatori romani che surriscaldano le nostre giornate, tornati a torturarci inesorabilmente in questa calda estate… si aggiungono ai “mercati” che ci spremono quel poco che ci rimane. COMPLOTTO!!!

Relegato in città da questa ed altre crisi… non c’è tregua per i comuni mortali che combattono come possono contro Scipione l’Africano, Caronte, Minosse…. ora ci si mettono anche Caligola e Lucifero. Siamo messi bene…. non bastava la Merkel!!

Era la fine di giugno ed il caldo già ci soffocava… aggiungiamo le varie peripezie per sopravvivere alla metropolitana (linea B – Roma) che prendo per andare in ufficio, la stanchezza e la voglia di respirare un po d’aria fresca mi hanno fatto pensare di trascorrere un fine settimana sulle colline umbre.

Girasoli

Che errore madornale… lasciavo i 36-37 gradi di Roma e mi avventuravo in una arroventata Umbria con i suoi 39- 40 gradi. E già!! Caronte non scherzava. C’è n’è voluto per difendersi.

E pensare che ci avevo messo tutta la buona volontà per cercare di fare buone fotografie. Ancora una volta mi ero armato del mio zaino con tutta l’attrezzatura fotografica. Questa volta è stato un duro colpo.

In genere quando andavo a fare una gita mi riportavo a casa i miei soliti centinaia di scatti da sottoporre al mio software di postproduzione…. i giorni che seguivano il rientro erano dedicati alla lavorazione degli scatti.

Campi di grano

Ecco la svolta… questa volta gli scatti che ho effettuato si contano sulle dita delle mano. Complice il caldo, il peso da portare dietro… più che un piacere si trasforma in tortura. Avete presente una schiena sudata a causa dello zaino e conseguente colpo della strega causato da una ventata leggermente meno bollente? In effetti era già molto tempo che si faceva avanti nella mia testa l’idea di abbandonare questa pratica. La schiena sicuramente mi ringrazierebbe. Insomma… fotografare deve essere un piacere e non un sacrificio. In effetti negli ultimi mesi ho quasi completamente messa da parte la fotografia a parte qualche uscita con la Canon G10 che porto comodamente nella mia borsa a tracolla.

Campi di grano

Come ho detto, qualche scatto l’ho fatto e son questi che state vedendo… ma tutto qui. Gli unici che ho avuto voglia di fare… i classici panorami umbri e che rappresentano un po la voglia di respirare, di evasione, che celano un po quel caldo tremendo che avrebbe registrato un termometro incorporato nella reflex.

Ma allora cosa fare? Rassegnarsi al tramonto di una passione che dura da sempre? Forse no… forse basterebbe convertire la propria attrezzatura fotografica, quella classica, comprendente obiettivi pesanti ed ingombranti, corpo macchina reflex, con qualcosa di più moderno e di ugualmente performante. E la parola magica potrebbe essere MIRROR-LESS. 

Ma di questo ne torneremo a parlarne più avanti.

Vigneti

Intanto armiamoci di pazienza…. che passerà anche LUCIFERO.

PS.

Se qualcuno di voi sta già provando macchine fotografiche mirror-less, già da tempo sul mercato, sarebbe bello avere qualche impressione a riguardo.

Scambiereste la vostra vecchia attrezzatura fotografica (reflex e compagnia bella) per questa tipologia di macchine fotografiche.

(Quasi quasi ci faccio un sondaggio.)

Girasoli

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5 thoughts on “In Umbria… a spasso con CARONTE

      • se questo lo facevi con una SD1 ti usciva dallo schermo! comunque prima dei girasoli le balle e quest’anno siete stati avari di entrambi. Con l’età che avanza… per tutti vero Mariano? (inutile che ti fai fotografare in giro con belle gnocche tanto sei vecio…) il sistema reflex ha senso solo se c’è uno scopo, che so ha una caratteristica tale che per quello che devo fare è indispensabile, altrimenti esistono compatte di alta qualità, smartphone con fotocamera stellare appresso, sistemi 4:3 eccetera eccetera.

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