L’intervista di Roberto Palmas a Radio Vaticana…. Download link
Potete ascoltarla mentre guardate le foto.
Vorrei subito fare una premessa…
Qualche volta potremo sembrare monotematici, nel senso che vi sarete accorti che uno dei fotografi più menzionati in queste pagine è sicuramente Giuseppe Palmas….. scomparso nel luglio del 1977. Secondo me uno dei fotoreporter Italiani più importanti degli anni 50 e 70. Abbiamo avuto la fortuna di conoscere il figlio Roberto che sta portando in tutto il mondo le opere di suo Padre facendo mostre ed esposizioni in gallerie prestigiose e comunque dove si presenta l’opportunità per esporre i suoi scatti…. oltre che a fare un’impegnativo lavoro di salvataggio e archiviazione su supporto digitale degli oltre 100.000 negativi lasciati in eredità. Sono sicuro che se avrete l’occasione di vedere le foto di Giuseppe e conoscere il figlio Roberto capirete perchè ci piace seguirli.
Qualche volta potremo sembrare monotematici, nel senso che vi sarete accorti che uno dei fotografi più menzionati in queste pagine è sicuramente Giuseppe Palmas….. scomparso nel luglio del 1977. Secondo me uno dei fotoreporter Italiani più importanti degli anni 50 e 70. Abbiamo avuto la fortuna di conoscere il figlio Roberto che sta portando in tutto il mondo le opere di suo Padre facendo mostre ed esposizioni in gallerie prestigiose e comunque dove si presenta l’opportunità per esporre i suoi scatti…. oltre che a fare un’impegnativo lavoro di salvataggio e archiviazione su supporto digitale degli oltre 100.000 negativi lasciati in eredità. Sono sicuro che se avrete l’occasione di vedere le foto di Giuseppe e conoscere il figlio Roberto capirete perchè ci piace seguirli.
Quindi colgo l’occasione di salutare Roberto da queste pagine ringraziandolo del catalogo della mostra che si è svolta dal 1 aprile al 3 maggio alla SHOO GALLERY DI NEW YORK, catalogo che mi ha donato in occasione del nostro incontro, la settimana scorsa, al FOTOGRAFIA FESTIVAL di ROMA, retropsettiva di suo padre dal titolo POLESINE 1951 e di cui mostrerò le foto dell’evento.
(questa è la copertina del catalogo avuto in regalo ed una delle foto esposte nella mostra POLESINE 1951)
(questa è la copertina del catalogo avuto in regalo ed una delle foto esposte nella mostra POLESINE 1951)
Ho chiesto ad Anna se avesse avuto il piacere di accompagnarmi alla mostra di Giuseppe Palmas che si teneva alla stazione Termini. Mi avrebbe fatto piacere… anche perchè sarebbe stato il mio supporto psicologico…. bhe! si! mi ero impegnato a documentere l’evento per gli amici del Bar. Insomma una vera responsabilità
.
.Poi mi sarei dovuto incontrare con Roberto che ancora non conoscevo se non in fotografia, dai racconti di Gianlca e scambiando alcune mail. Sono abbastanza emotivo e un appoggio morale mi ci voleva. Tra l’altro andare a vedere una mostra già mi emoziona di per sè.
Arriviamo alla Stazione Termini e cerchiamo il civico 34 di via Giolitti. Entriamo… devo dire che non ero mai entrato in questa ala della stazione e sono rimasto sorpreso di questo grande spazio situato al piano superiore. Subito mi son reso conto della “portata” della mostra. Altri fotografi esponevano i loro lavori insieme a quelli di Giuseppe Palmas, una retrospettiva intitolata POLESINE 1951….. un reportage che documenta una delle grandi tragedie italiane del dopo guerra, causata dallo straripamento del Po.
Ora mi sarei dovuto incontrare con Roberto…. pensavo di avere il vantaggio della sorpresa in quanto lui non mi aveva mai visto se non in qualche fotografia in cui mi vedo poco e male. Armato della mia fida reflex ero pronto per cominciare a fare qualche scatto. Lo vedo nel mezzo di una delle sale che ospitano le opere dei vari fotografi. Mi metto in un angolo pensando di poter fare qualche scatto a sua insaputa. All’improvviso lo vedo dirigersi verso di me, già…. proprio nella mia direzione e avvicinadosi mi allunga la mano per salutarmi. Che dire! Inutile dire della mia sorpresa ed emozione che ho cercato di tenermi dentro. Ma come hai fatto a riconoscermi? – Bhe, dalle foto che ho visto nel Bar! Ho avuto subito l’impressione che fosse uno di noi… uno del BAR, che fosse un amico che non vedi solamente da qualche giorno. Insomma Roberto è una persona squisita e di grande disponibilità.
Si è subito instaurato un bel rapporto e abbiamo cominciato a parlare incrociando vari argomenti…. racconti ed aneddoti, ricordi e sensazioni sulla vita di Giuseppe. Mi sentivo molto coinvolto, specialmente ascoltando Roberto davanti alle foto esposte…. tanto da vivere questa esperienza da diverse “angolazioni”….. amico e spettatore, fotografo…. la più sentita, forse, quella di un padre-fotografo davanti ad un figlio che porta in giro per il mondo le sue opere. Insomma un ricco ed intenso pomeriggio.
Le foto esposte sono stupende, anche se è una descrizione riduttiva. Scene, luoghi, persone…. tutto “descritto” in un modo coinvolgente. Si è dentro la scena, insieme ai personaggi che la compongono. Incredibile la capacità che ha avuto, nel fare questi scatti, riuscendo a coinvolgere chi si trova davanti a queste immagini. Io mi sono immerso talmente che ad un certo punto chiamavo Roberto con il nome del padre…. incredibile. Ma giuseppe era come se stesse lì.. tra di noi.
Le stampe erano perfette, la qualità di quelle immagini impressionante. Pensare che sono fotografie scattate da oltre mezzo secolo. E già, caspita! ma come si faceva a quei tempi a portarsi dietro, in quei luoghi, un’attrezzatura che non doveva essere molto pratico portarsi dietro neanche in condizioni ottimali. Insisto a sottolineare la qualità di quelle immagini….. nitide, pulite, tutti i grigi possibili ed immaginabili, neanche un punto di bruciatura (ho subito pensato a Italo)…. Stupende.
Ripenso a quando dopo tanti anni, oggi, stiamo parlando (io sono uno di quelli) di ottiche luminose, di postproduzione, di sharpening, di tagli orizzontali o verticali, di vetri di qualità, dell’ultimo sensore FullFrame, delle ultime tendenze fotografiche nate perchè non si sa bene cosa fotografare o perchè oramai c’è un’inflazione così abenorme di immagini banali che ubriacano dalla mattina alla sera…… oggi ho visto delle fotografie!…… avrebbe detto una persona di mia conoscenza.
Oltre alle fotografie di Giuseppe Palmas erano esposte, in altri spazi adiacenti, anche i lavori di GIORGIO BARRERA… Campi di battaglia, GIANNI GALASSI… L’età del ferro, CLAUDIO GOBBI…. E42, FRANCO MAPELLI…. Terre di Riforma.
Con Roberto abbiamo avuto occasione di parlare anche del BAREDEN…. lui ha espresso degli apprezzamenti che a me hanno fatto particolarmete piacere. Mi ha detto che è diventato il suo sito di riferimento…. forse è un pò troppo ma a me ha fatto enormemente piacere, come farà sicuramente piacere a tutti quelli che partecipano attivamente. Di fronte alle mie incertezze nel portare avanti questa esperienza mi ha incoraggiato ad andare avanti….
Insomma una pomeriggio intenso e troppo breve. Sarei stato a parlare ancora per molto tempo…. purtroppo non mi ero liberato la serata e non ho potuto approfittare per poter continuare a scambiare due parole davanti ad una bella pizza. Pazienza! Ci siamo salutati promettendoci che ci saremo incontrati di nuovo, magari insieme agli altri amici del BAR…. una gita a Cesena non sarebbe una cattiva idea…… Ciao Roberto! Ricordati cosa ti ho detto circa il lavoro che stai facendo. Grazie di tutto ed a presto!
Tutta la serie degli scatti realizzati durante la mostra li potrete vedere in due slideshow realizzati in flash..
Dopo caricata la pagina principale spostate il mouse sulla foto in basso e cliccate sulla freccia. Partirà la proiezione delle foto (6 secondi circa ciascuna). Le foto sono state raggruppate in due slideshow distinti in quanto diversa, per me, la loro rappresentazione.
Dopo caricata la pagina principale spostate il mouse sulla foto in basso e cliccate sulla freccia. Partirà la proiezione delle foto (6 secondi circa ciascuna). Le foto sono state raggruppate in due slideshow distinti in quanto diversa, per me, la loro rappresentazione.
(Dobbiamo accontentarci della connessione che abbiamo…. dategli il tempo di caricarsi. Se non ce la fate a visualizzarle in automatico perchè è troppo lento, potete andare avanti in modo manuale, cioè decidendo voi quando passare alla prossima foto. tramite la freccia a destra… o a sinistra se tornate indietro. QUesta sera provvederò a sostiuirle)
Se volete se ne può parlare anche nel FORUM
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ottimo lavoro! reportage coi fiocchi caro Max
bella idea le slideshow anche se ci son problemi di caricamento, basta rivederle dopo un pò.
Grazie Gianluca! BìNon s come funzionano questi slideshow…. se si devoono caricare le foto prima oppure le carica tutte insieme…
Cmq penso che valga la pena vederle.
Allora… per il play automatico cliccate nel pulsante in basso, per il play manuale cliccate invece sul pulsante destro.
Le slideshow sono un sunto del miglior repertorio di Max, guardando questi scatti mi tornano in mente i suoi sparsi per il forum.
Bravo Max, bellissimo reportage senz’altro prof al 100%; molto belle le foto di Roberto.
Non manca nulla, anche le immagini di colore (Roberto appoggiato al muro).
Considerando anche la situazione di un ambiente al chiuso, davvero un gran lavoro.
Daniele
Caspita! Son contento che vi piaccia…..
Secondo me i risultati dipendono anche da come ci si sente quando si fotografa.
Grazie!
toglimi una curiosità però, l’ultima foto l’hai fatta con un fish-eye?
No!
Ma qui siamo io e te con un escursione di Daniele.
Che dire! é una tristezza!
Premessa: grande Max!
Post premessa: bravo Max!
Post post premessa: continua così Max!
E’ stato un vero piacere incontrare te e tua moglie, una vera emozione nell’emozione.
Hai fatto un reportage degno di un grande e sei stato bravo, direi perfetto, sei riuscito a fotografare anche le avveniristiche tartine del buffet!
Continua così perchè the bar is the bar: hai fatto e stai facendo un gran lavoro. I risultati arriveranno, la gente se ne accorgerà prima o poi (io intanto ho scritto nella home del mio sito che questo è il mio blog di riferimento…).
Pensa che questa mostra è nata per materiale che ho inviato al curatore nel 1999…Ha trovato nel cassetto il mio fascicolo per caso dopo tanti anni e mi ha chiamato!
Semina, prima o poi raccoglierai consensi. Noi intanto siamo con te. Lunga vita al bar!
Robb
P.S. State tranquilli, il bar non sarà monotematico, aprile è stato un mese eccezionale in quanto ad opportunità per le foto di Giuseppe Palmas e (purtroppo) arriveranno anche i silenzi…sigh…mi stavo abituando…
Grazie! Roberto si veramente caro!
Vorrei parlare DI Palmas& Palmas ogni giorno. Non sono capace di raccontare ogni emozione che ho provato.. Voglio dirti che nel guardare le foto di tuo Giuseppe mi sentivo vicino a Lui e Lui vicino a me. Vedere le sue foto era come se stesse lì con noi. Non pensavo di provare queste cose… questa è una delle sue grandi doto di fotografo….
Bhe! lasciamo il resto per le prossime volte.
Per completare una giornata memorabile aggiungo il link all’intervista che ho rilasciato a Radio Vaticana:
Download link
Grande Roberto!!!
Ci siam messi io ed Anna ad Ascoltare l’intervista…