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Adesso che ho sangue infetto
nessuno vorrà più leccare le mie ferite
ed ho trovato tutto l’oro del mondo
nelle mie tasche, non è stupendo
ho superato anche l’inverno
ed ho pregato a lungo
ho superato anche l’inverno
ed ho cantato…
Adesso che ho tanto freddo
potrò contare sul caldo abbraccio di due coperte
ed ho trovato tutto il vuoto del mondo
in una carezza di compassione
ho superato anche l’inverno
ed ho pregato a lungo
ho superato anche l’inverno
ed ho cantato a lungo…
e non sono per niente stanca
non sono per niente stanca
non sono per niente stanca
Adesso che sto in questo inferno
angeli, amici e fratelli hanno preso il volo
ed ho trovato tutto il vuoto del mondo
nelle tue tasche, nei tuoi rimorsi
ho superato anche l’inverno
ed ho pregato a lungo
ho superato anche l’inverno
ed ho cantato a lungo…
e non sono per niente stanca
non sono per niente stanca
non sono per niente stanca
e non sono per niente stanca
non sono per niente stanca
non sono per niente stanca
adesso che ho perso tutto..
Carmen Consoli – Per Niente stanca
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un signor riflesso, il più bello e intenso che io ricordi di aver mai visto qui sul bar, magnifico. Una immagine alla quale si possono abbinare svariati stati d’animo. Abbinata alla canzone di Carmen Consoli, bellissima anche questa, mi vien da pensare ad un ricordo una memoria abbinati forse ad una ferita. Questa merita un Gian Oscar. Per i colori e le sfumature che la rendono spaziale, stellare, per il soggetto accattivante, per tutto l’insieme. Grande foto
Grazie GIls!
Vero… è una immagine alla quale si possono abbinare testi diversi ma con un unico filo conduttore.
Molto bella, ma per me non paragonabile a “L’uomo che amava la pioggia”, qui manca il movimento.
Daniele
Si… questa è un’altra cosa.
Comunque tratta dalla stessa miniserie.
A me piace tantissimo l’effetto “cielo stellato” nel riflesso della pozzanghera.