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    A Te….

    Luglio 10th, 2008 by Massimo De Dominicis

     

    A Te 
    A te che sei l’unica al mondo 
    L’unica ragione per arrivare fino in fondo
    Ad ogni mio respiro
    Quando ti guardo
    Dopo un giorno pieno di parole
    Senza che tu mi dica niente
    Tutto si fa chiaro
    A te che mi hai trovato
    All’ angolo coi pugni chiusi
    Con le mie spalle contro il muro
    Pronto a difendermi
    Con gli occhi bassi
    Stavo in fila
    Con i disillusi
    Tu mi hai raccolto come un gatto
    E mi hai portato con te
    A te io canto una canzone
    Perché non ho altro
    Niente di meglio da offrirti
    Di tutto quello che ho
    Prendi il mio tempo
    E la magia
    Che con un solo salto
    Ci fa volare dentro all’aria
    Come bollicine
    A te che sei
    Semplicemente sei
    Sostanza dei giorni miei
    Sostanza dei giorni miei
    A te che sei il mio grande
    Ed il mio grande
    A te che hai preso la mia vita
    E ne hai fatto molto di più
    A te che hai dato senso al tempo
    Senza misurarlo
    A te che sei il mio grande
    Ed il mio grande
    A te che io
    Ti ho visto piangere nella mia mano
    Fragile che potevo ucciderti
    Stringendoti un po’
    E poi ti ho visto
    Con la forza di un aeroplano
    Prendere in mano la tua vita 
    E trascinarla in salvo
    A te che mi hai insegnato i sogni
    E l’ dell’avventura
    A te che credi nel coraggio
    E anche nella paura
    A te che sei la miglior cosa
    Che mi sia successa
    A te che cambi tutti i giorni
    E resti sempre la stessa
    A te che sei
    Semplicemente sei
    Sostanza dei giorni miei
    Sostanza dei sogni miei
    A te che sei
    Essenzialmente sei
    Sostanza dei sogni miei
    Sostanza dei giorni miei
    A te che non ti piaci mai
    E sei una meraviglia
    Le forze della si concentrano in te
    Che sei una roccia sei una pianta sei un uragano
    Sei l’orizzonte che mi accoglie quando mi allontano
    A te che sei l’unica amica
    Che io posso avere
    L’unico che vorrei
    Se io non ti avessi con me
    a te che hai reso la mia vita bella da morire, che riesci a render la fatica un’ immenso piacere,
    a te che sei il mio grande ed il mio grande,
    a te che hai preso la mia vita e ne hai fatto molto di più,
    a te che hai dato senso al tempo senza misurarlo,
    a te che sei il mio grande ed il mio grande ,
    a te che sei, semplicemente sei, sostanza dei giorni miei, sostanza dei sogni miei…
    e a te che sei, semplicemente sei, compagna dei giorni miei…sostanza dei sogni…

     
    Testo: Lorenzo Cherubini

    Fotografia: Massimo De Domincis


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    In attesa che accada qualcosa

    Maggio 19th, 2008 by GLS


    di cui sopra trallallà più coraggio signori non morde la marchesa bagna un pò appena presa OOOH mia cara spasimante olezzo forte il viandante VERSATE VERSATE che il dazio non è mai sazio ingurgitare cose e uomini e che gioia e tornano sul viale IL TRAMONTO non è da tutti Owens ho già sentito questo nome lo vidi inciso su una lapide TOCCHI E RINTOCCHI donzella non troppo stringa piuttosto si attacchi IL TRAMBUSTO mattutino dell’erba in fasce cede il passo al dolce miele delle api RONZANO nei padiglioni in coppia pelosi di ronda serale scrivendo fine alla storia mai scritta mai detta mai letta… più coraggio signori non mollate la presa.


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    Il fantasma della follia, un anno dopo.

    Aprile 23rd, 2008 by Manuela Innocenti
    (Il fantasma della follia.)
    Un pezzo di vita, un luogo dell’anima …In una dolce mattina di aprile si incontrano due pezzi di storia, due anime unite e separate da un cancello. Io sono testimone casuale di questo incontro… osservo, ascolto, “sento”.
    Il signor F. , ottantenne, ex caposala del Manicomio; il signor T. , novantenne, uno degli ultimi internati.
     

     

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    Gerusalemme il venerdì Santo

    Marzo 23rd, 2008 by Carmelo Pappalardo

    In questi giorni a è arrivata la primavera ad animare, se ce ne fosse di bisogno, la settimana santa. In questa occasione infatti la città, di per se groviglio caotico di viuzze, diventa un vero e proprio formicaio di pellegrini e turisti. Mancano gli orientali, dal momento che la loro la celebreranno tra una mese, ma la confusione è sempre la solita.
    Il pomeriggio del venerdì santo, nell’intervallo tra la via crucis per le vie della città e la processione funebre serale al Sepolcro, sono uscito alla ricerca di un po’ di tranquillità e di . Il prima di tramontare ad occidente illuminava ancora le mura della città e le vie meno frequentate. I venditori ambulanti aspettavano ancora di vendere la loro merce, pane e succhi di frutta. Anche al S. Sepolcro, che oggi ha visto passare dalle sue millenarie porte migliaia di pellegrini, volendo si può trovare un angolo appartato per raccogliersi in e lasciare una candela accesa.
    melo01.jpg

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    ABBAS, nato fotografo.

    Marzo 15th, 2008 by Massimo De Dominicis
    Una giornata in cui la noia ti si spalma addosso, densa, avvolgente…. La voglia di far nulla. Tutto ti scorre intorno senza avere il di afferrare ne di farti prendere da qualcosa.I pensieri non scorrono e la testa sbuffa senza riuscire a mettersi in moto. Lo zaino è sul divano, disanimato e neanche la voglia di prendere la reflex per cercar di far “scattare” qualche scintilla che ti desti dal torpore….. non saprei cosa fotografare ne dove andare a raccogliere qualche immagine. Non saprei neanche dare “la ” a questa sensazione fastidiosa e paralizzante. In altri momenti avrei trovato sicuramente un capro espiatorio per questo stato d’animo…. forse se avessi avuto quell’obiettivo nuovo ora saprei dove andare; ma si! quel corpo macchina è ciò che mi servirebbe… sarei uscito sicuramente per la strada a fotografare mille cose, mille volti sconosciuti. Un vortice di pensieri che ti riempie “IL VUOTO”.Questa volta non funziona così! Quando non so cosa fotografare (quanti di noi lo sanno?) comincio ad inventarmi di tutto e le mi schede si riempiono di immagini insignificanti, oggetti, situazioni e persone…. ma tutto senza un’anima. Allora mi imbatto in mille discussioni senza fine….. luci e ombre, tagli, distorsioni, esercizi di sharpening….E’ doloroso accorgersi che, presi da questa “psicosi” si continua con queste argomentazioni anche davanti ad immagini che sprigionano , , , , , …. immagini che parlano dii storie di persone, storie lontane nel tempo e di terre lontane e con la loro energia ci parlano della vita.Ecco! e’ lì che mi è caduto lo sguardo!!
    I GRANDI MAGNUM PHOTOS.

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