Il 2 aprile del 2005 veniva a mancare Giovanni Paolo II. Sicuramente un personaggio di alto spessore della storia contemporanea e un papa che ha lasciato un solco molto importante nella Chiesa. Non avevo mai assistito ad un evento mediatico di quella portata, vorrei dire anche abbastanza sconcertante.
Giornali e televisioni si sono date battaglia nelle dirette TV; con le varie edizioni straordinarie dei TG si era informati, minuto per minuto, su tutto ciò che stava accadendo al Pontefice e ai milioni di persone che si affollavono in piazza San Pietro e in tutte le strade e piazze circostanti. Tutti i media del mondo hanno dato le notizie sull’agonia del Papa e sulla sua morte. Addirittura nella lontana Cina si è dato risalto alla notizia della morte di Karol Wojtila. A Cuba sono stati indetti tre giorni di lutto nazionale, il che la dice lunga. Sicuramente è stato un avvenimento ed un fenomeno mediatico che è andato oltre a tutte le previsioni. SMS arrivavano dalla Protezione Civile dando consigli agli abitanti della capitale per eventuali spostamenti. Gli uffici pubblici e le scuole sono rimaste chiuse e anche i titolari di attività private sono stati invitati a farlo. Nessuna vettura, di qualsiasi tipo, è potuta circolare dentro il Raccordo anulare. Roma è stata letteralmente invasa. Fu calcolato l’arrivo di circa 5 milioni di persone .
Un enorme spiegamento di televisioni e fotografi di tutto il mondo stanziavano a San Pietro da diversi giorni. Il Papa della comunicazione e dei giovani….. fino all’ultimo momento. Io mi aggiravo con la mia compattina Nikon andandomene in giro per la piazza superaffollata e le zone cisrcostanti, piene di postazioni televisive e di fotoreporter. Davanti ai loro mezzi da superprofessionisti, mi sentivo veramente una formichina. Comunque portai a casa qualche scatto che documentava quanto stava accadendo.
| Comunque la pensiate, a qualsiasi credo apparteniate, credenti, non credenti, in qualsisi parte del mondo vi troviate sicuramente ne avrete sentito parlare di Lui….. |