Shanghai – Samal

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Natura e Paesaggio

Alberto Ponturo
Fionda di Polifemo

Fionda di Polifemo

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Antiche razze locali

suino nera romagnola

 

Le Antiche Razze Locali sono un patrimonio da recuperare della cultura dell’uomo; sono fonte di prodotti gastronomici di altissima qualità e in molte realtà permettono la salvaguardia del territorio dove sono state selezionate dall’uomo.
In questo articolo le foto dalla Fiera di Guastalla.


A fine articolo un commento sulla post-produzione di queste immagini
Lightroom per un primo editing in BN + Photoshop per i montaggi di pulizia sfondo.

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Gole del fiume Alcantara e dintorni – Incontro con QTP


Domenica 7 giugno sono stato invitato dagli amici siciliani di qTp (quattro terzi photographers) a trascorrere una giornata in loro compagnia. Appuntamento ore 9 circa al casello autostradale di Giardini Naxos. Scambio di saluti e presentazioni e poi via in direzione Gole dell’Alcantara.
La leggenda narra che v’era un tempo in cui il fiume Alcantara scorreva placido in un letto tranquillo, senza scosse o ripide o salti e rendeva fertile la valle. Nella valle vivevano due fratelli che coltivavano insieme un campo di grano. Uno dei due era cieco. Al momento di spartire il raccolto il contadino sano prese il mojo e si accinse a dividere il grano. Una misura per sè e una per il fratello. Spinto dalla malvagità, però, si riservò gran parte del raccolto. Un’aquila che volava sopra il loro campo vide e riferì tutto al Signore che scagliò un fulmine contro l’imbroglione, uccidendolo. Il fulmine colpì anche il mucchio di grano ingiustamente accumulato che si trasformò allora in una montagna di terra rossa dalla quale, sbuffando, usci un fiume di lava che arrivò fino al mare (dal libro Al Qantarah di L. Danzuso e E. Zinna).
In effetti, l’ipotesi più accreditata sull’origine delle gole è che esse siano state provocate da un’intensa colata di lava dell’Etna o del vicino vulcano di Mojo. Come a dire in ogni leggenda c’è un fondo di verità.


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Eric LAFFORGUE

 

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Se vuoi sentire gli odori della Terra, i colori ed i volti degli uomini che abitano ogni angolo del nostro pianeta, non puoi fare a meno di visitare e di sfogliare il sito di Eric LAFFORGUE.

Sono rimasto affascinato dalle sue foto. E’ molto tempo che seguo i suoi lavori su FLICKR e sono affascinato dai suoi scatti, dalla gente che riesce a ritrarre in ogni angolo del mondo. C’è anche un’applicazione gratuita per iPhone per seguire le sue opere. Poi ho scoperto il suo sito e mi son trovato come un bambino in una stanza piena di leccornie…. io vi consiglio di andare a vederlo, è pieno di immagini meravigliose.

Eric LAFFORGUE.


 


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Il volo di “APO” – ovvero, secondo me ce sta a provà!!!

Ho dovuto effettuare circa un migliaio di scatti per una manifestazione sui fiori che si terrà in paese, ho aiutato l’organizzazione ed è stato estenuante, scaricare e mettere a posto le foto, circa 500 alla fine quelle buone, mi son venuti i brufoli da fiori! :-(

Per fortuna durante il lavoraccio ho incontrato ‘sti 2, lei stava bella bella a farsi gli affaretti suoi, lui, riconoscibile dalla bava alla bocca :lol: , ha iniziato a ronzarle attorno, e le intenzioni erano chiare!!! :oops: 
Alla fine sono andato via (la discrezione è d’obbligo in certi casi) ma secondo me… quello là era un piccolo delinquente in cerca d’avventure.
Riuscirà il nostro “APO” nell’intento zuzzerellone? 
:-)))

APO
Apo-Maialo

Captivity

 


Gli zoo sono delle galere.
I parchi faunistici sono delle galere meglio attrezzate, un modo più ottuso di vivere per morire ma – almeno agli occhi di chi sta dalla parte giusta delle reti – più clemente.
Prezzo trattabile.
L’immagine che sto per mostrarvi forse avrebbe meritato una videocamera per essere testimoniata con dovizia, perché quella che ho visto è stata, in realtà, una sequenza.- Mi volto (per prima, la rosa) primo piano stretto
- Sposto gli occhi e metto a fuoco dietro di lei (rete intrecciata) carrello indietro, allarga sulla scena
- Passo oltre con lo sguardo e lo vedo, accovacciato al sole accanto alla mangiatoia (un’antilope? maschio, femmina?) zoom in avanti
- AnimaleReteRosa, grazia ed agonia, libertà e recinto (tutto nella stessa inquadratura) zoom indietro, totale.Ho usato un diaframma impossibile, per (cercare di) mettere tutto sullo stesso piano, ed un po’ di lavoro di mouse, per ricordare che tutto sullo stesso piano non è.

Gli occhi del Kenia


Il Kenia è, o forse era, una delle tante illusioni di una certa umanità che ci dicono sia ora la maggioranza. I turisti, specialmente gli italiani, sono confinati nei villaggi iperprotetti da doppie cinture di sicurezza con la garanzia del cibo, del gas e dell’elettricità; in pratica una prigione dorata per banche ambulanti. Ogni turista è una banca ambulante perchè con quello che ha addosso, dalle scarpe alla forcine dei capelli potrebbe risolvere per paio di mesi i problemi di una famiglia. Il confine ideale fra noi e loro è molto più di una nazionalità o una condizione economica ed è qualcosa che percepisci ogni volta che esci dal villaggio. La “maggioranza” dei turisti lo interpreta come “emozione del pittoresco”, noi della minoranza, come angosciosa condizione umana. In Africa la vita è una specie di miracoloso evento che si ripete per tutti ogni mattina. Da noi la felicità è staccare un assegno per qualcosa di bello ed inutile.. per loro è semplicemente essere ancora vivi quel giorno. E si vede dagli occhi.
Rambo è un Beach Boy in prova senza il patentino per accompagnare i turisti, se c’è qualcosa da spartire a lui tocca quello che resta. E’una condizione che gli si legge negli occhi.
I Bambini di Mere vengono utilizzati per truffare i turisti con i famosi quaderni penne e straccetti usati che loro neanche vedono.
La mamma (sedici anni..) ride perchè abbiamo portato delle stupide caramelle al bimbo.
No.. non andrò più in Africa.

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Cefalonia “Assos i colori analogici”


Una delle mancanze (naturali .. in quanto si potrebbe correggere via soft..) del Digitale è la profondità di colore delle invertibili. Gli scatti hanno 10 anni e provengono da una F50 e Nikkor 35/70 ed Elite 100.
Questa è Cefalonia ed esattamente la costa che si affaccia direttamente in mare aperto lungo la direttrice del Maestrale. Nelle ultime ore (di quella che è appena qualcosa di meno di una tempesta) di mareggiata se è mattina ed il sole è intorno alle 11 c’è questo fenomeno di incredibile saturazione di colore. Le macchie nere e bianche sull’acqua non sono ombre o raggi solari ma particelle di terra o sali che la corrente a smosso dal fondo basso.
Posso garantire con assoluta onestà che la percezione visiva era addirittura più forte di quando mostrano le foto.. che non sono state ritoccate e che sono state scannerizzate con il metodo più rispettoso possibile del profilo colore.
Cefalonia è un posto magico pieno di storia (e accertato che la vera patria di Ulisse non fosse Itaca ma Luxuri..) e di enormi devastanti tragedie che hanno contribuito a trasportala quasi intatta fino ai giorni nostri.
Quando nel 97 sono state scattate queste foto erano state appena restaurate alcune case e c’era finalmente il latte e il pane fresco ma niente benzina e spesso anche l’acqua.
La serie proseguirà con “le persone” e “le cose”….
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Assos dalla Punta della Poetessa

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La Foresta Incantata


 
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Entrarci dentro è come sfogliare le pagine di un libro in cui tutto può succedere dove la parola fine non è mai stata scritta e la trama si crea di volta in volta con una pianta o un riflesso o un raggio di sole o un’ombra o l’immaginazione.
Apriamo a caso e vediamo una pianta sbucar fuori dall’acqua come quelle costruzioni di carta che miracolosamente si animano aprendo un libro di fiabe per bambini e castelli draghi e cavalieri dalle armature scintillanti prendono vita nella fantasia dei piccoli lettori. Ognuno ci veda quel che vuole. Il tutto è nel segno della libera interpretazione. Buona lettura.

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