Chateau – Yama

Scaldano i motori. Distorsioni prospettiche esaltano contorsioni delle articolazioni. Sguardi altrove ti oltrepassano fermandosi nei ricordi del paese d’origine. Divise avare non arginano potenza e bellezza. Si cercano si chiamano si incoraggiano si abbracciano. Angolazioni a rete deformano il naturale rettangolo di gioco. Disegnano archi nell’aria. Si gettano contro il destino dalla forma sferica forse le porterà lontano e nelle notti più buie le vedremo brillare nei palasport di mezzo mondo o nelle palestre del quartiere.

 

 

Al Palamondolce con SG Volley

Gaber avrebbe cantato “la pallavolo è di sinistra mentre la pallacanestro di destra” in ogni caso lo spettacolo al Palamondolce è garantito. Quarti di finale di Coppa Italia tra Chateau D’ax Urbino Volley vs Norda Foppapedretti Bergamo vinta dalle campionesse di Urbino per 3 a 2. Tre ore intense di gioco percorse in lungo e in largo dentro il palasport immersi in una atmosfera bellissima tra tifo assordante e bella gente. La società SG Volley Rimini nei dirigenti Roberto Marcello e Paolo è stata di parola, ha portato una nutrita rappresentanza della società stessa ad un evento straordinario. Due belle squadre in campo, alcune giocatrici che sono di casa nella nazionale del volley italiano, forme colori e movimento li stessi che ci sono nelle partite di serie minori ma amplificati. Ho scoperto una cosa, che le emozioni non sono direttamente proporzionali alle lettere dell’alfabeto, serie A piuttosto di serie B o I o II Divisione, ma vanno di pari passo con l’entusiasmo che c’è in campo, con la voglia di portarsi a casa il risultato e giocarsela fino alla fine. La bellezza è di casa al Palabriolini come al Palamondolce, si tratterà forse di sistemare qualche neon o togliere qualche ragnatela qua e là ma dentro al rettangolo di gioco ci son sempre dodici giocatrici che se le danno di santa ragione… poi i dettagli fan la differenza.


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Volley/ Le fasi di gioco

Ogni sport ha i suoi tempi e le proprie modalità di gioco. La pallavolo a differenza del calcio, del basket ecc… non è uno sport di contatto fisico fra due atleti.

Ogni partita è scandita da un ritmo così come nel ballo. La regola base è quella dei tre tocchi durante la fase di gioco e il secondo nella maggior parte dei casi è compito del regista (il palleggiatore).

Ogni squadra è disposta in campo con sei giocatori/trici più il libero, ed il campo è diviso in due zone (prima e seconda linea).

Prima della gara le due squadre si dispongono in campo per il riscaldamento, e subito dopo al centro del campo per il saluto iniziale. All’inizio della gara chi vince il sorteggio può decidere se: servire, ricevere o su quale parte del campo iniziare la gara, chi perde il sorteggio può decidere su quale parte del campo giocare se il vincente sceglie servizio o ricezione, oppure scegliere servizio o ricezione se chi ha vinto il sorteggio decide di scegliere la metà campo su cui giocare il primo set. Nei set successivi il servizio iniziale spetterà a chi ha ricevuto nel set precedente e così via in maniera alternata fino all’eventuale quarto set. Al quinto set deve essere rieffettuato il sorteggio.

Pronti-via e si comincia con la battuta da parte della squadra al servizio.

Volley - BattutaDall’altro lato del campo c’è la squadra che riceve e sfrutta la possibilità di attaccare. Ricezione che alle volte per bravura del battitore o dell’attaccante può rivelarsi difficoltosa.

Volley - La RicezioneLa parte più difficile spetta poi al palleggiatore, infatti sta a lui/lei decidere la zona d’attacco.

Volley - PalleggioL’ultimo tocco spetta all’attaccante servito a sua volta dal palleggiatore, che deve sempre fare i conti con la difesa avversaria che che cerca di “murare” i colpi nel campo avversario. (Qui esce veramente poco – rete a 2,24m)

Volley - MuroLo scopo del gioco – come detto – è quello far cadere la palla nel campo avversario (indipendentemente da chi l’ha toccata per ultimo) o nella zona libera o fuori dal campo dopo un tocco di un avversario.

La partita si disputa al meglio dei 5 set, ossia vince la gara la squadra che ne conquista tre. Nel caso si arrivi ad un punteggio di 2 set pari, si disputa il quinto set chiamato tie-break, a differenza dei primi quattro set, vince la squadra che raggiunge per prima i 15 punti, sempre con il vincolo dei due punti di scarto.

Le foto sono state scattate durante le gare di A2 Femminile nello scorso campionato.

Il Volley si fa bello

Nella splendida location di Hotel Duomo in Rimini centro storico, abbiamo realizzato alcuni scatti per le foto del calendario della società sportiva Sg Volley Rimini. Questi i miei quattro insieme alle ragazze della B2 di cui tre scelti per il calendario, i rimanenti mesi son stati coperti dalle foto di Andrea Belli, realizzate con le altre squadre della società e con una scuola di danza. Il risultato finale l’ho solo intravisto in alcune foto della presentazione ufficiale e mi pare sia un buon risultato. La foto più bella in assoluto è realizzata da Andrea nel salone della scuola di danza, un mix di sport e danza dove atlete e ballerine si intrecciano rendendo viva una scena che sembra tratta da un film del grande Maestro riminese. E’ stata una bella esperienza, Nikon D7000, Tokina 12-24/4, flash SB 700 e diffusore lightsphere. Nell’unica foto dove non ho usato il flash per non rovinare il mix di luci e riflessi c’è del micro mosso nonostante gli alti iso ma probabilmente ho sbagliato qualcosa io… ero abbastanza agitato come potete ben immaginare.


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Di nuovo sulla strada o solo un’illusione?

Palasport Flaminio, ma si il vecchio palazzetto dello sport per intenderci quello dove hanno suonato i mitici Rockets che io andavo ancora a scuola e accidenti l’ho perso perché finiva tardi… una volta mica è come adesso che a 10 anni vai in discoteca e torni a mezzanotte e se qualcuno ti dice qualcosa ti incavoli pure. Fatto sta sembrava che tutti dovessero dimostrare qualcosa a qualcuno, tranne il sottoscritto, ma si mi trovavo li per caso e ho fatto due foto… al mare c’era nebbia e i cuchel non cagavano più di tanto… per fortuna. Continue reading

Volley/ Per Trento il triplete è servito

L’Itas Diatec Trentino Campione d’Italia per la seconda volta nella propria storia. Il V-Day 2011 di Roma consegna quello che ventisei giornate di campionato avevano già scritto in maniera piuttosto eloquente in favore della formazione gialloblu.
VDay Finale Scudetto - Trento Vs. Cuneo

La squadra di Stoytchev superando per 3-0 i campioni uscenti della Bre Banca Lannutti Cuneo al Pala Lottomatica di Roma ha infatti conquistato in maniera perentoria il proprio secondo titolo italiano, tornando ad esultare per il tricolore dopo tre anni di astinenza e due finali perse.
VDay Finale Scudetto - Trento Vs. Cuneo

Un successo che mette il sigillo ad una stagione da sogno, in cui la società trentina ha messo contemporaneamente nella propria bacheca tutti i trofei più importanti che lo sport può consegnare ad un club: Mondiale, Champions League e appunto scudetto.
VDay Finale Scudetto - Trento Vs. Cuneo

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Volley Andrea Doria – Lo Spot

Qualche giorno fa mi è stato chiesto di realizzare un mini spot della società di pallavolo con cui collaboro.

Ecco, questa è la mia piccola realizzazione.

Questo mini spot verrà trasmesso sul maxi schermo di Piazza Garibaldi a Tivoli per tutta la durata delle feste, assieme ad altri video che raccontano la storia e i campioni dello sport tiburtini. Nella stessa piazza, inoltre fino alla fine delle festività natalizie è stata allestita una pista per pattinare sul ghiacchio.

Buona visione a tutti.

www.volleyandreadoria.it

Volley Andrea Doria – Lo Spot

Immagine anteprima YouTube


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Volley – La battuta float

Molti di noi conoscono la pallavolo, anche non praticandola, ma quanti di noi sanno esattamente tutta la terminologia e la tecnica del gioco.
Vediamone una:La battuta flottante o float (tratto da Wikipedia)Si esegue generalmente con entrambi i piedi a terra o con un piccolo saltino ed è previsto che con questa tecnica la palla diventi carica di effetto: in questo modo, mentre viaggerà per arrivare nell’altro campo, potrà cambiare leggermente traiettoria e diventare difficile da ricevere. Questo avviene perché nel colpire la palla non si imprime effetto rotatorio sulla stessa, e nel momento in cui la spinta iniziale si fa meno forte (quando arriva in prossimità del ricevitore avversario), l’attrito dell’aria e il peso della valvola fanno muovere il pallone in modo imprevedibile.
Nel caso in cui si esegue il salto, questo tipo di battuta viene chiamata “salto float”. Il salto permette di andare a colpire la palla più in alto possibile, facendo diventare la sua traiettoria tesa e difficile da ricevere.
Tra i giocatori ancora in attività, uno dei migliori battitori float è Andrea Semenzato: centrale della formazione di A1 Acqua Paradiso Monza e della nazionale italiana
Battuta Float

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