Che bel traguardo che debbono essere i 100 anni… soprattutto arrivarci come zia Nilde, la zia Anna. Quante cose avrà visto…. quanti momenti brutti e quanti belli gli ha messo davanti la vita. Classe 1912…. due guerre, tanti personaggi di cui noi abbiamo solamente sentito parlare o letto sui libri. Il suo è stato un secolo in cui ci sono stati i maggiori stravolgimenti, le più grandi tragedie, i più grandi passi avanti dell’umanità nella scienza e nella tecnologia. Si potrebbe dire che non c’è cosa che non sia stata scoperta o inventata nello scorso secolo. Chissà cosa si prova alla sua età comunicare tramite Skype con i suoi nipoti americani, lei che è nata in un piccolo paesino dell’Abruzzo, Colli di Barete in provincia di L’Aquila, in mezzo alle montagne dell’Appennino centrale. Li la vita doveva essere veramente tanto diversa da come la possiamo immaginare noi.
Suo padre veniva a Roma per lavorare con il carrettino e impiegava più di una settimana… e non esistevano i telefonini per avvertire in caso di problemi. Chi rimaneva a casa non sapeva quando sarebbe tornar la persona cara.
La nostra società è strutturata in modo che quando esci dal mondo produttivo non conti più nulla. Infatti le persone anziane non godono di tanta considerazione… l’assistenza è scarsa e non siamo organizzati per accompagnare i nostri “vecchi” fino all’alba dei loro giorni. Fino a metà dello scorso secolo l’anziano era il fulcro della famiglia e la sua esperienza era maestra di vita per tutte le nuove generazioni che si affacciavano al mondo. Ora a livello sociale sei quasi niente. Dimenticavo! Ultimamente hanno riacquistato un ruolo… devono servire da ammortizzatori sociali con le loro miserabili pensioni… debbono mantenere i figli perché ancora disoccupati o perché hanno perso il lavoro.
Mi scuso per questa disgressione… ma penso che queste persone siano dei veri e propri tesori, delle fonti di inestimabile ricchezza e che forse tutta la società dovrebbe tenere più in considerazione e ripensare alla propria organizzazione.
PS.
Dimenticavo…. ha incominciato a pensarci Monti a riorganizzare la vita delle nostre famiglie visto che ci farà lavorare fino a settanta anni
Naturalmente è stata una bella occasione per potergli scattare qualche foto… mi ha fatto veramente piacere e gli mando ancora i miei auguri dalle pagine di questo mio piccolo blog!
AUGURI ZIA NILDE!!
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… e non c’è una tua foto con zia Nilde. Sottoscrivo quello che dici Max, zia Nilde ha un trascorso “invidiabile” ed è seguita da persone che le vogliono bene. E noi?
Una foto me la sono fatta fare ma non l’ho messa.
Noi??! Meglio non pensarci!
Mio nonno di cui porto il nome quest’anno avrebbe compiuto anche lui 100 anni, ma ha deciso di andarsene molto prima quando io ero poco più di un bambino di 7 anni
Tempo fa durante il trasloco ho ritrovato le sue vecchie foto della guerra in africa del 1935 che prima o poi mi metterò a sistemare e scansionare. Fosse ancora qui starei ore ad ascoltare le sue storie
Tanti auguri alla zia Nilde
Ma sbrigati a digitalizzare le foto!!!!